Sono arrivate quasi contemporaneamente nell'ufficio di M qualche mese fa.
Sono alte e magre, determinate e grandi lavoratrici. Entrambe con una leggera fissazione per i capelli.
Una è bionda, sposata, è coetanea di M, romanista sfegatata, ama il mare, sopporta poco le incombenze familiari e i traslochi. Ha una confessata passione per il salame, soffre di acuti e improvvisi mal di pancia e "monta" sempre invidiabili unghie perfettamente laccate di rosso. M l'aveva conosciuta anni fa poi lei era partita per una meta sportiva, esotica e lontanissima e si erano perse di vista. Adesso è tornata e siede alla scrivania di fronte.
L'altra è mora, giovane, single, sta vivendo la fase degli amori infelici e incompresi che spingono la Emma che alberga in M a immaginare qualcuno da presentarle per farla sentire felice e compresa. Si è trasferita da poco dal nord, dove si era trasferita dal Sud, vive in affitto, spende più in multe che in cene fuori nonostante mangi come un uomo e usa un abbigliamento al contempo particolare e modaiolo. Sempre piena di informazioni da femmine di cui M ha ignorato l'esistenza fino alla sua vener-anta età come magici fili da cucito usati per depilare.
Sono le due nuove colleghe di M.
Insieme sono state a cena fuori e a pranzo, hanno preso qualche caffè alla macchinetta, si sono scambiate libri e racconti, risate e qualche incazzatura.
M è felice di averle conosciute, tanto da aver voluto scambiare con loro perfino qualche filo di questa erba.
mercoledì 5 aprile 2017
mercoledì 18 gennaio 2017
La mamma di Lenticchia
Ieri sera a tavola, previo confronto con H sulla strategia da utilizzare che M in queste cose è un disastro totale.
"Ragazzi, voi sapete cos'è un funerale?"
"sììììììì"
"Come quello che abbiamo visto ne La mafia uccide solo d'estate.. vi ricordate?"
"sì è in chiesa, è come un matrimonio solo che nel matrimonio ci sono due che si sposano e al funerale un morto"
"..sì nano.. e voi non ci siete mai stati.."
"no..il babbo è stato al funerale della nonna bis!"
"sì.. beh vedi nano giovedì mattina insieme a tutta la tua classe con la maestra santa subito, andrete a un funerale.."
"..."
(e qui disastro totale)
"nano, è morta la mamma di Lenticchia..."
"..."
"sì nano era molto malata e stamattina è morta"
"ma non la mamma, la nonna!?"
"..no nano la mamma."
"..."
(da qui ha preso le redini H che M era fuori gioco)
"sì nano la mamma"
"ma lui lo sa??"
"sì"
"ma lo sapeva stamattina? era a scuola in gita.."
"sì lo sapeva nano.. ma è voluto venire a scuola lo stesso per stare con i suoi amici"
"..ma lui l'ha vista morire con i suoi occhi?"
"no.. l'aveva salutata qualche giorno prima.."
"in che senso salutata.."
"..beh lei andava in cielo.. e lo ha salutato prima di partire.."
"..ma la nonna, non la mamma..!"
"..no nano la mamma.."
"ma quella che somiglia alla mamma del ginnasta, quella con i capelli corti?"
"sì amore lei"
"ah.."
(ancora M)
"nano, Lenticchia un po' si vergogna e non ve lo ha voluto dire così la maestra ha chiesto che fossimo noi genitori a dirvelo..ma voi dovete cercare di continuare a comportarvi con lui come sempre.. non deve farvi pena..deve restare l'amico di sempre.."
"..ok.."
"..ok.."
"lui ha anche un fratello più piccolo vero?"
"Sì mamma è alla materna, però non l'ho mai visto piangere.."
"Perchè Lenticchia lo hai visto piangere?"
"Sì certo, quando cade e si fa male."
(M ha acceso la tele)
Ieri mattina è morta la mamma di Lenticchia, un compagno di classe del nano. Si era ammalata in seconda elementare. Lascia due bambini che sommati insieme fanno un adolescente e un marito incredulo e solo. Una richiesta di iscrizione in prima media non compilata e una in prima elementare. Lascia noi altre mamme a pensare "sarei potuta essere io".
Lascia una vita a metà, e una foto sul profilo di whatsapp sorridente con un cappello in testa.
giovedì 5 gennaio 2017
Otto volte scusa
Ehi ciaoscusa per il ritardo
un mese esatto oggi
proprio con te che non chiedi mai niente
Scusa perchè non hai avuto nemmeno la festa perché tra tutte le idee il pigiama party per pochi intimi la partita di calcio con i maschi, restava sempre qualcuno escluso e ti dispiaceva
"perché le femmine poi che fanno mamma?"
"e se invito solo 5 amici per il pigiama party gli altri non ci restano male?"
"..e i cugini poi?"
e così per non dispiacere nessuno hai sacrificato te stesso e non hai festeggiato per niente
Scusa perché va sempre a finire così a chi non chiede niente, a chi non rompe, non piange, non fa i capricci
e così anche gli auguri in ritardo povero mezzonano
che sei più alto che grande, che hai superato il metro e quaranta e ti tocca pagare il biglietto intero
che cominci a guardarti allo specchio e non è che sei tanto contento
e invece sei perfetto così
tu che sei capace di dirmi le frasi più dure del mondo e subito dopo baciarmi "come gli innamorati"
Scusa perché sei sempre tu quello seduto per terra a vedere la tele e tuo fratello steso sul divano, che anche se fate un giorno per uno a te non ti ci ho visto mai
Scusa perchè non sei tu quello per cui si cucina la cosa diversa, che riceve al compleanno il regalo più costoso
Scusa perchè non ho insistito a farti fare Catechismo come tuo fratello e invece forse era importante e avrei dovuto insistere
Scusa se certe sere invece di venirti a dare l'ultimo bacio dopo che dormi da dieci minuti, mi addormento e se il giorno dopo me lo chiedi ti dico lo stesso che sono venuta
Scusa se non sono proprio la mamma che volevi, ma sappi che ci provo sempre.
Mezzonano, otto anni sono tanti ma tu resterai sempre il più piccolo, anche quando ne avrai 100, anche con quei piedoni che sono già più lunghi dei miei e quel casco di capelli che piace solo a me.
Buon compleanno,
M
sabato 26 novembre 2016
L'utero, oggetto volante non conosciuto
Giovedì pomeriggio M si è presentata più o meno puntuale a prendere i nani alla fine dell'allenamento di calcio. Eccezionalmente era in macchina, essendo H questa settimana poco presente per motivi lavorativi.
Siccome M è sempre in motorino e non può mai offrire passaggi a nessuno, quando ne ha la possibilità vorrebbe riaccompagnare a casa tutti i bambini che incontra.
Giovedì è stata la volta dell'espaniolito.
Quando i bambini sono in macchina seduti dietro con un adulto davanti alla guida, succede questa cosa strana per cui l'adulto per loro scompare, come se esistesse un vetro impenetrabile tra la fila dietro e quella davanti, o come se la persona alla guida perdesse, una volta al volante, le facoltà visive e auditive.
Giovedì pomeriggio, appena saliti in macchina, chiuse le porte e messo in moto M è scomparsa ai loro occhi e loro tre si sono cimentati nel seguente discorso:
"A scuola abbiamo cominciato a studiare il corpo umano.." ha esordito l'espaniolito
"Davvero? E che avete studiato?" ha chiesto incuriosito il nano che evidentemente a scuola non ha ancora cominciato a studiare il corpo umano, anche perché a quanto ne sappia M sono cinque anni che studia i pianeti.
"Allora.. i maschi fanno la pipì dal pene.." ha continuato l'espaniolito
"Lo sappiamo questo!"
"Sì Sì e le donne dalla vagina.."
(Scoppio di risate dei tre, un leggero senso di agitazione per M)
"...ma le donne fanno la pipì anche da un'altra parte!!!"
"Da doveeee???" in coro i nani
"Dall'utero!" ha dichiarato soddisfatto l'espaniolito
"E che è il lutero?" ha chiesto serio il mezzonano
"Bè nella foto del libro l'utero è una cosa con una forma strana.. che se ci disegni gli occhi e la bocca dentro è uguale identico a un alieno!!"
"Mia mamma questo lutero non ce l'ha." ha dichiarato un po' deluso il mezzonano "la vagina sì, ma questo lutero no".
Rivalutare il maestro di scienze e la sua passione maniacale per i pianeti è stato un attimo.
Siccome M è sempre in motorino e non può mai offrire passaggi a nessuno, quando ne ha la possibilità vorrebbe riaccompagnare a casa tutti i bambini che incontra.
Giovedì è stata la volta dell'espaniolito.
Quando i bambini sono in macchina seduti dietro con un adulto davanti alla guida, succede questa cosa strana per cui l'adulto per loro scompare, come se esistesse un vetro impenetrabile tra la fila dietro e quella davanti, o come se la persona alla guida perdesse, una volta al volante, le facoltà visive e auditive.
Giovedì pomeriggio, appena saliti in macchina, chiuse le porte e messo in moto M è scomparsa ai loro occhi e loro tre si sono cimentati nel seguente discorso:
"A scuola abbiamo cominciato a studiare il corpo umano.." ha esordito l'espaniolito
"Davvero? E che avete studiato?" ha chiesto incuriosito il nano che evidentemente a scuola non ha ancora cominciato a studiare il corpo umano, anche perché a quanto ne sappia M sono cinque anni che studia i pianeti.
"Allora.. i maschi fanno la pipì dal pene.." ha continuato l'espaniolito
"Lo sappiamo questo!"
"Sì Sì e le donne dalla vagina.."
(Scoppio di risate dei tre, un leggero senso di agitazione per M)
"...ma le donne fanno la pipì anche da un'altra parte!!!"
"Da doveeee???" in coro i nani
"Dall'utero!" ha dichiarato soddisfatto l'espaniolito
"E che è il lutero?" ha chiesto serio il mezzonano
"Bè nella foto del libro l'utero è una cosa con una forma strana.. che se ci disegni gli occhi e la bocca dentro è uguale identico a un alieno!!"
"Mia mamma questo lutero non ce l'ha." ha dichiarato un po' deluso il mezzonano "la vagina sì, ma questo lutero no".
Rivalutare il maestro di scienze e la sua passione maniacale per i pianeti è stato un attimo.
venerdì 28 ottobre 2016
Nuvola
L'Arch è la persona più generosa che M conosca.
Più di Babbo Natale e della Befana messi insieme.
E' generoso di cuore, sentimenti, anima. Di regali, pensieri, sorprese.
E' generoso di tempo, di idee; regala vita.
La sua generosità non è selettiva e non è parziale, non ha occhi, nomi. E' pura, totale.
M ha beneficiato tutta la vita della sua generosità e non ha ancora smesso, tutti i giorni.
E' per questo che per una volta voleva lei fare un regalo a lui, una sorpresa.
Zitta zitta nelle ultime settimane ha provato a farlo partecipare a un evento molto importante, a cui lui teneva molto pur non avendo mai chiesto niente.
L'evento è domani.
M poco fa ha saputo che l'Arch è stato inserito nella chiusissima lista degli invitati.
Lo ha chiamato subito.
- pronto papà ti disturbo?
- no dimmi tutto
- ho un regalo per te
(silenzio per qualche secondo poi..)
- no...
- eh
- no sì lo so domani su Rai1 alle 18..lo so.. lo vedo certo...
- no... non lo vedi tu sarai lì..
- no!!!
- sì..
- grazie che bel regalo grazie.. ma..
- ..ma?
- ..solo io?
- sì guarda la lista era chiusa e tu perché sei arch.. sono riusciti a inserirti..
- ok grazie.. mi dispiace molto per la mamma
- ...
- grazie mille davvero, un bellissimo regalo. chi devo ringraziare oltre te?
Beh, M quel no!!! se lo ricorderà per sempre.
Ma più di tutto quel "mi dispiace per la mamma".
Ma che bello è l'Amore
ps. special thanks to ME che ha reso possibile il tutto
Più di Babbo Natale e della Befana messi insieme.
E' generoso di cuore, sentimenti, anima. Di regali, pensieri, sorprese.
E' generoso di tempo, di idee; regala vita.
La sua generosità non è selettiva e non è parziale, non ha occhi, nomi. E' pura, totale.
M ha beneficiato tutta la vita della sua generosità e non ha ancora smesso, tutti i giorni.
E' per questo che per una volta voleva lei fare un regalo a lui, una sorpresa.
Zitta zitta nelle ultime settimane ha provato a farlo partecipare a un evento molto importante, a cui lui teneva molto pur non avendo mai chiesto niente.
L'evento è domani.
M poco fa ha saputo che l'Arch è stato inserito nella chiusissima lista degli invitati.
Lo ha chiamato subito.
- pronto papà ti disturbo?
- no dimmi tutto
- ho un regalo per te
(silenzio per qualche secondo poi..)
- no...
- eh
- no sì lo so domani su Rai1 alle 18..lo so.. lo vedo certo...
- no... non lo vedi tu sarai lì..
- no!!!
- sì..
- grazie che bel regalo grazie.. ma..
- ..ma?
- ..solo io?
- sì guarda la lista era chiusa e tu perché sei arch.. sono riusciti a inserirti..
- ok grazie.. mi dispiace molto per la mamma
- ...
- grazie mille davvero, un bellissimo regalo. chi devo ringraziare oltre te?
Beh, M quel no!!! se lo ricorderà per sempre.
Ma più di tutto quel "mi dispiace per la mamma".
Ma che bello è l'Amore
ps. special thanks to ME che ha reso possibile il tutto
martedì 25 ottobre 2016
Le telefonate di H
Interno in ufficio, tempo coperto, luce sulla scrivania accesa.
Ore 16:50 squilla il mio telefono.
Sullo schermo la faccia di Husband.
Ora, forse per le altre Wife, ricevere una telefonata dal marito in orario di lavoro è un'abitudine; per alcune financo un piacere, ma per M che MAI ha ricevuto una telefonata da H in orario di lavoro se non per ricevere questo tipo notizie:
lunedì devo andare a Buenos Aires per due settimane
oppure
mi hanno chiesto quanto tempo sono disposto a stare fuori consecutivamente perchè serve qualcuno che vada a Singapore per sei mesi
oppure
dovrò andare un paio di mesi a Sidney per la chiusura della gara
o ancora (di venerdì sera)
lunedì vado a Caracas ma solo un mese (il nano aveva appunto un mese ed era in pieno periodo lupo)
ricevere una telefonata da H alle 16.50 è davvero una sorpresa, di più una novità.
Quindi, avendo già saputo da qualche giorno che la prossima settimana va a Buenos Aires per una decina di giorni, M risponde con un misto di ansia e curiosità.
- Pronto?
(silenzio)
- Pronto H??
(silenzio e rumore di fogli)
- Ehi... pronto???
(rumore sempre più vicino poi la sua voce)
-ma chi c'è qui???
- ...
- M sei tu??
- sì.. ma mi hai chiamato tu..
-ah deve essere partita la telefonata scusa
Click.
Ore 16:50 squilla il mio telefono.
Sullo schermo la faccia di Husband.
Ora, forse per le altre Wife, ricevere una telefonata dal marito in orario di lavoro è un'abitudine; per alcune financo un piacere, ma per M che MAI ha ricevuto una telefonata da H in orario di lavoro se non per ricevere questo tipo notizie:
lunedì devo andare a Buenos Aires per due settimane
oppure
mi hanno chiesto quanto tempo sono disposto a stare fuori consecutivamente perchè serve qualcuno che vada a Singapore per sei mesi
oppure
dovrò andare un paio di mesi a Sidney per la chiusura della gara
o ancora (di venerdì sera)
lunedì vado a Caracas ma solo un mese (il nano aveva appunto un mese ed era in pieno periodo lupo)
ricevere una telefonata da H alle 16.50 è davvero una sorpresa, di più una novità.
Quindi, avendo già saputo da qualche giorno che la prossima settimana va a Buenos Aires per una decina di giorni, M risponde con un misto di ansia e curiosità.
- Pronto?
(silenzio)
- Pronto H??
(silenzio e rumore di fogli)
- Ehi... pronto???
(rumore sempre più vicino poi la sua voce)
-ma chi c'è qui???
- ...
- M sei tu??
- sì.. ma mi hai chiamato tu..
-ah deve essere partita la telefonata scusa
Click.
mercoledì 19 ottobre 2016
Rivalutazioni
Lunedì sera in motorino, io e il nano tornando a casa dopo la logopedia.
- mamma tu ci credi nel Diluvio Universale?
- insomma.. direi così così sai?
- ah..
Dopo qualche metro
- e nel topino dei denti? ci credi?
- sì nel topino dei denti sì, porta i soldi quindi è chiaro che esiste.
- ok..
- e.. a babbo natale ci credi allora perchè ci sono i regali..
- e certo quella è la prova
- ...
- e ai fantasmi? ci credi?
- no, perchè non si vedono
- ...
- mamma e a tutta la storia di Halloween che ci hanno raccontato l'anno scorso alla notte al museo?
- ...
- dai la storia di jack o'lantern quello con la zucca al posto della testa che alla fine non lo vogliono nè in paradiso nè all'infermo ..che aveva tradito il diavolo.. ed è per questo che poi è nato il purgatorio..
- no non ci credo però è una bella storia!
- sì...
- al Paradiso? ci credi
- a volte.. forse.. non lo so
- ah nemmeno io lo so
Quasi arrivati sotto casa
- mamma?
- dimmi
- e nell'amore, ci credi nell'amore?
- nano.. ma lo sai che a ripensarci il Diluvio Universale..non è tanto una cavolata?
- ...
- mamma tu ci credi nel Diluvio Universale?
- insomma.. direi così così sai?
- ah..
Dopo qualche metro
- e nel topino dei denti? ci credi?
- sì nel topino dei denti sì, porta i soldi quindi è chiaro che esiste.
- ok..
- e.. a babbo natale ci credi allora perchè ci sono i regali..
- e certo quella è la prova
- ...
- e ai fantasmi? ci credi?
- no, perchè non si vedono
- ...
- mamma e a tutta la storia di Halloween che ci hanno raccontato l'anno scorso alla notte al museo?
- ...
- dai la storia di jack o'lantern quello con la zucca al posto della testa che alla fine non lo vogliono nè in paradiso nè all'infermo ..che aveva tradito il diavolo.. ed è per questo che poi è nato il purgatorio..
- no non ci credo però è una bella storia!
- sì...
- al Paradiso? ci credi
- a volte.. forse.. non lo so
- ah nemmeno io lo so
Quasi arrivati sotto casa
- mamma?
- dimmi
- e nell'amore, ci credi nell'amore?
- nano.. ma lo sai che a ripensarci il Diluvio Universale..non è tanto una cavolata?
- ...
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