mercoledì 3 settembre 2014
Barbie (e Ken) si nasce
martedì 20 agosto 2013
Marte e Venere (again)
Marte: (...) un uomo se ha paura che la sua donna lo possa tradire sai che fa?
Venere: ..non saprei..
Marte: la sfinisce di sesso, se la tromba tutti i giorni in modo che lei non abbia più voglia di nessuno e di niente.. così sta sereno che lei sta buona e rimane lì dov'è senza andare in cerca di altro.. perché non è che per avere la certezza di non essere tradito devi per forza stare con un rutto..
Venere: ....
Marte: ..certo aiuterebbe così almeno chi se la prende.. ma sai cosa diceva un mio amico molto saggio tanto tempo fa?
Venere: ..no..e non sono così sicura di volerlo sapere...
Marte: be' lui diceva "meglio dividere una torta con gli altri che mangiare un pezzo di merda da solo.." estremamente saggio come ti dicevo..
Venere: ...
Marte: ..ma per me non è così.
Venere: cosa mi stai dicendo che per avere la certezza di non avere le corna o ti sposi un cesso a pedali oppure ti trasformi nel maratoneta del sesso, la sfinisci e le togli qualsiasi fantasia??
Marte: non te lo sto dicendo io, cioè non sono io che lo penso, questo è il pensiero universale dell'uomo, stanne certa.
lunedì 19 agosto 2013
Dialetto
Breve glossario per un felice soggiorno all'Altro Mare:
tan la smèt? = la vuoi smettere? la pianti? (gergale)
te lo digg mè = te lo dico io (letterale); fidati
ta n'avria = non avrai (letterale); usato in gergo in senso contrario come il romano "stai senza"
il povr sciugamen = di persona modesta, senza agi
luviria (ma anche luveria) = dolcetto, dessert, sfizio goloso
ta ni pesa = non hai pace
at salud = arrivederci
voipa = apatia anche post prandiale
baganaio = confusione (cfr. casein)
vin oltra (ma anche vin iché) = vieni oltre (letterale); vieni qui
am so stof = mi sono stancato
a ni pos piò = non ne posso più.
domenica 18 agosto 2013
Dress code
Qui all'Altro Mare, nel paese delle barbie e dei ken, ci sono anche le skipper, che per chi non lo sapesse sono le figlie di barbie in tutto somiglianti alle loro mamme fatta eccezione per le tette e per la statura.
Stasera M, H e i nani andavano a cena fuori con i loro amici Barbie, Ken e Skipper. È ormai una consuetudine questa annuale cena tra loro e procura al nano una inusuale seppur compresibile euforia. La skipper in questione é molto carina e solitamente iperaccessoriata.
Stasera dopo la doccia M stava asciugando i nani e era in procinto di preparare i loro vestiti per la serata.
"Mamma?"
"Sì dimmi nano"
"Oggi posso decidere io come vestirmi?"
"Certo!"
"...abbiamo portato la cravatta?"
"..."
martedì 13 agosto 2013
Dio e io
In macchina.
Le otto di sera, in direzione cena in agriturismo perché qui all'Altro Mare si mangia spesso e parecchio.
Tramonto.
"Bambini guardate fuori..di qua si vede il cielo ancora del colore del sole un po' rosso un po' rosa un po' arancio..di là invece é già blu del colore della notte e sopra la nostra testa non possiamo vederlo ma è azzurro.. bello no?"
"Sì mamma, bellissimo ma perché di qua è colorato e di là é solo blu?"
"Bè qua é dove é tramontato il sole e quindi nel cielo c'è ancora la luce del sole..questa é la natura ragazzi..le cose belle come quelle che fa la natura non le può fare nessuno..solo la natura riesce a fare cose così perfette..nessun altro"
"Mamma guarda che la natura l'ha fatta Dio!"
"..dicono sì ..ma.."
"E allora é Dio che fa le cose più perfette!"
"..."
"Io però mamma conosco qualcuno che fa cose ancora più perfette di Dio e della natura..e lo conosci anche tu"
"Ah sì? E chi sarebbe?"
"Io, fa anche rima."
lunedì 12 agosto 2013
L'Altro Mare
1) la piada dell'Altra Nonna
2) le lenzuola blu nel letto
3) la raccolta iper differenziata che spiazza sempre un po'
4) gianluigi e la sua piccola sedia a rotelle
4) il beach tennis come sport nazionale
5) i culi perfetti delle barbie e l'addominare scolpito a destra e a manca
6) le vele dei kite
7) il ritorno in bici in salita
8) il bassifondo e le cene tutti insieme
9) gli aerei bassissimi sopra la testa
10) il sole dalla parte opposta del mare.
M, H e i nani sono arrivati sabato all'Altro Mare e queste sono le prime dieci cose che hanno trovato.
mercoledì 31 luglio 2013
Coscienza sporca e lacrime di coccodrillo last minute
Ora, chi viene sull'erba abitualmente sa bene cosa significhi per M andare all'Altro Mare e che tipo di ansie le susciti il pensiero di dover affrontare i "local", o meglio le "local".
Tuttavia quest'anno ci sono delle aggravanti ad aggravare una situazione già di per sè grave:
1) nel periodo settembre - oggi M non ha fatto un solo giorno di dieta, nemmeno dopo le vacanze di natale, la pastiera della NonnaG, le settimane in compagnia degli Altri Nonni;
2) nel periodo settembre - oggi M non ha effettuato alcun trattamento di bellezza, non una puntura, un massaggio, una cavolo di carbossiterapia, niente di niente;
3) nel periodo settembre - oggi M non ha mai fatto un metro di corsa, nemmeno per prendere il tram, rincorrere i nani, fare finta;
4) la scorsa settimana M è stata vittima delle tentazioni continue del marito della collega alta che l'ha insidiata con bombette fritte, cassate cistranesi, super alcolici, pasta di mandorle in tutte le salse e taralli ai mille gusti "perchè quando vai in un posto devi gustarne tutti i sapori, altrimenti che ci sei andata a fare";
5) ieri sera M è andata a cena con le MdVR per i saluti prima delle rispettive partenze e ha ordinato l'ice cream brownie ignara di cosa le sarebbe arrivato.
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| ice cream brownie |
M spera vivamente che nemmeno quest'anno ci sia la tanto paventata bilancia al casello dell'uscita per l'Altro Mare, perchè lei è certa che non supererebbe la prova e sarebbe rispedita a casa sotto gli occhi imbarazzati di H e gli sguardi accusatori e schifati delle barbie under 50chili.
Ma se M non mangiasse fino al 10 agosto ce la potrebbe fare?
martedì 23 agosto 2011
Un pesante bagaglio
Nel valigione perfetto, che all'andata pesava esattamente come i due nani messi insieme, oltre a tutte le cose che ritornano a casa, ce ne sono delle nuove:
una manicure da 35 euro, spacciata per semipermanente ma che al terzo giorno ha dato i primi segnali di cedimento
la sesta racchetta da beach tennis di H, che con l'acquisto ha sublimato l'impossibilità di giocare per tutta la vacanza
medicine, creme, spray disinfettanti, garze e cerotti da automedicazione
un "merdaculo" al posto del simile nel significato ma più innocente "caccapuzza"
un centinaio di spiedini di gamberi a testa (ingurgitati in tre settimane), con conseguente crisi di astinenza
un numero imprecisato di piadine fatte in casa ingurgitate
e altrettante ancora da ingurgitare
una s che somiglia a un sc per H, che dopo un po' di tempo nel paese natale ritrova la sua parlata dialettale
macchinine e transformer gentilmente regalati da Larobi
nuovi amici per i nani: Lenea, Lelia... perchè qui tutti i nomi sono accompagnati dall'articolo ma i nani non distinguono l'articolo dal nome
tanto sole e tanto sale
un nuovo paio di occhiali per M, molto anni 80
un regalo per lo zio Feste(r) (ex zio matto).
Domani all'aeroporto la valigia peserà come M, altro che.
lunedì 22 agosto 2011
Tutto come allora (quasi)
Questi mesi di agosto passati con i genitori per nove anni consecutivi, sempre in posti bellissimi, erano lunghi e spesso solitari. M li viveva come fossero un esilio: non faceva amicizia con nessuno, portava tutti i giorni lo stesso vestito, si sentiva inadeguata e infelice e passava le giornate in mezzo al mare sul materassino attaccata al filo delle boe con l'immancabile walkman giallo impermeabile.
Imparava a memoria le cantilene di Ramazzotti e le litanie di Baglioni allo scopo di ingigantire la nostalgia e di piangere un po'. La sera scriveva lettere all'amica del cuore immaginando un futuro migliore e fantasticando sul rientro (a scuola).
Oggi per un fortunato incastro di situazioni, a ora di pranzo H e i nani sono saliti a casa per il quotidiano rituale "pappa e nanna", mentre M è rimasta in spiaggia da sola.
Ha preso il materassino e, senza nemmeno accorgersene, si è ritrovata in mezzo al mare attaccata alla boa immersa nella nostalgia e nei pensieri sull'imminente rientro (in ufficio).
Era tutto come allora. Mancava solo il walkman giallo.
Questo:
domenica 21 agosto 2011
Un amore con i fiocchi
Stamattina in spiaggia Barbie e Ken hanno raccontato a M che il nano si è dichiarato innamorato di Skipper nel breve tragitto dal ristorante a casa senza minimamente curarsi della loro presenza.
"Skipper se vuoi ti posso regalare questa sorpresa che ho trovato nel gelato e poi tu quando trovi una sorpresa delle Winx me la regali"
"Skipper mi piace molto il fiocco che hai sul vestito"
"Skipper mi sono innamorato di te".
Stasera M ha preso in disparte il nano
"Ho saputo che ieri sera in macchina hai detto una cosa importante a Skipper"
"Sì le ho regalato la sorpresa del gelato"
"Sì e poi le hai detto una cosa importante.."
"Sì che mi piaceva il vestito con il fiocco"
"Sì e poi un'altra cosa.."
"Quale?"
"Dai quella proprio molto importante"
"Non mi ricordo"
(...)
"Quale cosa mamma?"
"Non le hai detto che eri innamorato di lei?"
"Ah sì"
"Ed è vero?"
"Sì perché mi piaceva molto il fiocco del suo vestito"
"Ah e senza fiocco?"
"No. Però domani le do' un bacio".
sabato 20 agosto 2011
Un buon tacer..
"Ciao come stai?"
"Bene grazie quando siete arrivati?"
"A inizio mese, come sta Arianna?"
(...)
"Non si chiama Arianna, tua figlia?"
"No, si chiama Viola"
"Ah scusa"
"Non ti preoccupare"
"Mi sono confusa con tua moglie"
(...)
"Non si chiama Arianna lei?"
"No, Alessia."
M ci prova a essere carina e affettuosa, tuttavia non sempre ci riesce.
giovedì 18 agosto 2011
L'uccellino spione e lo spiazzante nano
(...)
""Mi ha detto che avevi ordinato la pasta al pesto e che poi non l'hai nemmeno toccata e hai preteso la pasta in bianco.."
(...)
"L'uccellino ha anche detto che hai avuto un forte mal di pancia e che non hai finito nemmeno la pasta in bianco"
(...)
"e che improvvisamente il mal di pancia ti è passato giusto in tempo per scrofanarti una coppetta di gelato cioccolato e vaniglia"
(...)
"E la cosa più terribile che ha detto l'uccellino è che tu hai detto che non puoi mangiare perché la tua mamma vuole che rimani piccolo e che puoi bere solo il latte con il nesquik la mattina ma poi basta sennò cresci troppo"
(...)
"Lo sai che non si dicono le bugie"
"Ma mamma non è una bugia. Tu mi dici sempre che ti dispiace che diventiamo grandi che vorresti che rimaniamo sempre dei ghenghè piccoli piccoli perché poi quando cresciamo non ti vogliamo più bene e non ti pomiciamo più"
(...)
mercoledì 17 agosto 2011
Mister Hyde parte 2
Spiaggia.
Ore cinque della tarde.
M è stesa sul lettino che qui si chiama brandina.
Arriva gongolando il mezzonano, si avvicina alla brandina
"Vojo ttare su'a tua pansa, tteso"
"Ok sali vieni, ..così?"
"Sì popo così"
"Lo senti il cuore della mamma?"
"Sì"
"Senti come batte?"
"No non batte"
"Ah strano. E che fa?"
"Tta moendo".
martedì 16 agosto 2011
Emergenza rifiuti
La raccolta differenziata dei rifiuti per come la conosce M prevede tre diversi tipi di cassonetto: uno per la carta e per il cartone, uno per la plastica, il metallo e il vetro e uno per la cosiddetta indifferenziata, cioè la spazzatura vera e propria.
Nella ridente località balneare non è proprio così. Esistono i tre suddetti cassonetti, ma i rifiuti prima di essere gettati devono essere perfettamente lavati. Ad esempio il cartone delle pizze a domicilio se è unto non va nel cassonetto del cartone ma nell'indifferenziata, se è unto solo in alcune parti, si tagliano le parti unte e si buttano quelle pulite nel cassonetto per il cartone. Lo stesso vale per qualsiasi contenitore.
A questi tre cassonetti in questa ridente località balneare, se ne aggiunge un quarto puzzolentissimo per "l'organico".
"L'organico" sarebbero tutte quelle cose che hanno avuto una propria vita, tipo i cibi, ma non la cacca del mezzonano, che di vita ne ha avuta parecchia, che va nel'indifferenziata, se M non ha capito male.
Il cassonetto dell'indifferenziata inoltre è provvisto di un codice di accesso. Il che significa che tutti quelli che vogliono buttare la spazzatura, devono avere il proprio codice di accesso e digitarlo prima di poter depositare il sacco.
Il codice di accesso serve per evitare che altri, non aventi diritto, gettino abusivamente la propria spazzatura nel cassonetto altrui.
C'è di più: il comune sta organizzando una distribuzione capillare di buste nominali per ogni residente di modo che si possa risalire alla famiglia che ha impropriamente buttato un rifiuto nel cassonetto sbagliato e multarla.
M si inchina davanti a tutta questa civiltà, ma vive nel perenne dubbio da cassonetto.
L'ultimo stasera: i capelli rimossi dalla spazzola, appena lavati, vanno nell'organico o nell'indifferenziata?
lunedì 15 agosto 2011
Innamoramento e amore
"(...) Scusa tesoro credo di non aver capito la domanda.."
"Volevo sapere se è di più innamorarsi o amare"
"Ah sì ecco..bè sai credo che non ci siano molte differenze: innamorarsi e amare sono la stessa cosa"
"Ma che dici! Mamma innamorarsi e amare sono due cose molto diverse"
(...)
"Vuoi che ti spiego?"
"Sì spiegami bene"
"Allora innamorarsi vuol dire non lasciarsi mai"
"Ah ok e amare?"
"Amare vuol dire dormire insieme"
(...)
"Hai capito?"
"Non ne sono sicura"
"Dai.. Quale è più bello?"
"Bè messa così forse innamorarsi perché non ci si lascia mai.."
"No invece. Perché non ti lasci mai fino a quando vai a dormire, poi ti lasci e ti rivedi la mattina"
"Ah quindi è meglio amare?"
"Sì perché amare non ti lasci mai nemmeno per dormire. Proprio mai."
Questa conversazione non si è svolta tra M e Alberoni ma tra M e il nano seduto nel seggiolino davanti della bicicletta ieri era mentre si avviavano a sentire il concerto di J.
venerdì 12 agosto 2011
Mister Hyde
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| 151 di sera |
In attesa delle vivande, H si è improvvisato bagnino ha messo in ordine un centinaio di lettini, che qui si chiamano brandine (perché qui molte cose cambiano nome), e ha chiuso e incappucciato altrettanti ombrelloni. M si è improvvisata aiuto bagnino e ha realizzato il suo sogno di spazzare via la sabbia dalla passerella a fine giornata, cancellando le tracce del passaggio delle persone con quel movimento oscillante della scopa che tanto la rilassa.
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| Il sogno avverato di M |
"Mamma 'a moto me 'a gonfi pemmè?"
"Si si mamma la gonfi anche per me?"
"Ma ragazzi se mamma gonfia questa moto poi muore!"
"Si mamma gonfia 'a moto vojo vedetti mòrere"
"Macchè sei pazzo??? Se muore poi non la vedi più!"
"Si gonfa'a dai"
"Ok la gonfio, ma poi muoio eh?"
"Ok gasse"
Dopo un po':
"Mamma perché la stai gonfiando?"
"Per voi, per lasciarvi qualcosa.."
"NOOOO non la gonfiare mamma" grida il nano disperato scoppiando in sonori singhiozzi
"Ma amore perché piangi mamma scherza"
"Ma non voglio che muori poi!"
"Ma non muoio, ma ti pare che muoio? Guarda che sono una mamma giovane io eh?"
"Ok allora dai gonfiala"
"Sì dai mamma 'a gonfi dai".
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| Il Jet ski |
mercoledì 10 agosto 2011
Le ultime parole famose
A parte il pesce ragno e l'ustione di H, i cui effetti si sono fatti senitre dalla mattina dopo, M e H si sono sentiti giovani. Sono stati tutto il giorno in spiaggia e tra le 12 e le 5 di pomeriggio da soli, grazie alla buona volontà degli Altri Nonni che di loro iniziativa hanno portato i nani a pranzo a casa, li hanno fatti dormire e li hanno portati in spiaggia a pomeriggio inoltrato. Poi la sera, dopo un breve passaggio a casa, M e H sono usciti in vespa per andare a cena fuori, sul mare, con i loro amici, senza bambini.
A fine giornata M tornata giovane, sentendo che l'incantesimo stava per svanire e la vespa stava per tornare zucca, dichiarava
"Che gentili i nonni.. oggi ci hanno fatto passare davvero una bella giornata"
"Ma per loro è un piacere figurati non li vedono mai! Lo farebbero tutti i giorni"
"Ma noi dai.. che tutti i giorni.. poveracci è pesante..a noi basterebbe il sabato o la domenica.."
"Guarda che sono felici di stare con i bambini, se così non fosse stai sicura che prenderebbero il camper e se ne andrebbero a fare un giro"
"Ok, se lo dici tu.."
Due giorni dopo a pranzo:
"Venerdì prendiamo il camper e ce ne andiamo a fare un giro. Stiamo poco, torniamo domenica".
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| Il camper degli Altri Nonni |
martedì 9 agosto 2011
Inno allo scarrafone
Pur essendo a suo modo un po' scarrafone, M non può contare sul famoso detto. La sua mamma infatti non l'ha mai celebrata in pubblico, nè ne ha mai tessuto le lodi davanti a fidanzati, amici, H. Sarà che M non è il figlio maschio della mamma italiana, ma soltanto "una figlia mia ", come dice NonnaG, usando l'articolo indeterminativo al posto di quello daterminativo, pur avendone solo una.
M ha due figli maschi, li adora enormemente, li ama in maniera assoluta, ma nonostante questo, sarà l'esempio della NonnaG, ne vede chiaramente tutti i difetti e cerca di combatterli.
A tavola oggi l'Altra Nonna, che di figli ne ha tre ma solo uno maschio e per giunta primogenito, ha intavolato il seguente dialogo con M:
"Sei stata proprio fortunata a trovare H. Non ce ne sono molti in giro bravi come lui, lo sai?"
"Sì lo so, molto fortunata.."
"Sì perché lui oltre a essere il più bello della covata (...) è anche una brava personcina"
"Sì l'ho sposata infatti la brava personcina"
"Te lo dico perché è meglio che te lo tieni ben stretto, che non te lo fai scappare"
"Sì.. sì.."
(co sto piedone poi ndo và)
"Stasera a cena faccio i cassoni con le verdure, gli spiedini di gamberi, faccio anche un primo?"
"Ma guardi per me non faccia niente che se devo tenermela ben stretta sta personcina qui, è meglio che mi mantenga un po' e che non ingrassi.."
"Sì sì fai bene a mantenere il tuo personalino a non lasciarti andare carina perché uno come H non lo ritrovi da nessuna parte.."
Ps. Buon compleanno NonnaG e grazie anche per questo prezioso insegnamento.
lunedì 8 agosto 2011
Le lenzuola blu
Dopo un anno e mezzo eravamo quasi tre, una minuscola pancia sempre identica nelle foto scattate mese dopo mese, stesa su di loro con le gambe perennemente alte a squadra per aiutare la circolazione e i piedi gonfi. Sapevano di olio di mandorla.
Ci hanno ospitato in tre, con un minuscolo nano di un mese e mezzo, allattato al seno ogni 15 minuti. Eravamo noi quelli sempre stropicciati, sfatti, disordinati, e loro sapevano di latte, di insonnia, di rigurgiti e di creme per il culetto. La voglia allora era soltanto quella di un po' di pace per dormire sonni continui possibilmente soli.
Poi ci hanno visto tornare in quattro, qualche volta tutti contemporaneamente lì stesi la mattina presto o la sera prima di addorentarci, più spesso noi due, quando non hai nemmeno la forza di dirti buonanotte, sai tutto dell'altro, o così ti sembra, e non hai più il movente della curiosità. Con il gusto di biscotti sbriciolati, moccioli e sbave.
Stasera sono sempre loro, noi siamo due, al contrario di noi portano benissimo gli anni che hanno, il piede gonfio è quello di H, che dorme già dandomi le spalle. Sanno di creme antibiotiche, di famiglia e di casa.
domenica 7 agosto 2011
H, il pesce ragno e i consigli da spiaggia
Il giorno dopo l'arrivo nella ridente località balneare, H solitamente restio ai bagni di mare, si è lasciato convincere da M e da una temperatura al di sopra della sopportazione umana, a mettere piede in acqua.
Il piede ha però inavvertitamente pestato una tracina che qui, come molte atre cose, cambia nome e diventa pesce ragno. Ovviamente era la prima volta in vita sua e non conoscendo i rimedi, nonostante M (pluritracinata) gli dicesse di mettere semplicemente il piede nella sabbia calda, si è lasciato convincere dal cugnìd e da qualche aiuto bagnino che la sabbia calda non era abbastanza e che dell'acqua bollente versata sul morso sarebbe stata risolutiva. Così M ha visto H allontanarsi in direzione sabbia calda con un piccolo morso sotto il mignolo e tornare dopo qualche minuto con una vescica grossa come mezzo limone causata dall'ustione.
Oggi H ha ascoltato l'ennesimo consiglio da spiaggia e ha iniziato un'autocura di antibiotico per bocca (non quello prescritto ma uno che aveva in casa e che lui, per il solo fatto che appartiene alla categoria antibiotici, ha considerato un perfetto succedaneo), accopagnato da uno ad uso locale (scaduto da due mesi) e da un aulin gentilmente offerto da M.
Stasera il morso del pesce ragno-tracina, ha lasciato il posto a un piede di diensioni inumane, gonfio come un filone di casareccio.
H non riesce a poggiarlo per terra, non può infilare nemmeno le infradito e gira per la spiaggia calzando un calzino corto da tennis.





