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mercoledì 3 settembre 2014

Barbie (e Ken) si nasce

Quest'estate per la prima volta in tutta la sua vita M ha affrontato la spiaggia con la coscienza pulita.
La dieta a base di barrette al cioccolato e coca coca zero, i km di cloro attraversati e il risultato raggiunto sulla bilancia, le permettevano di diritto l'ingresso a testa se non alta quanto meno dritta nella patria del ventre piatto e degli arti scolpiti che è l'Altro Mare.

Al suo arrivo in spiaggia il giorno numero uno quindi si aspettava di essere bersaglio di complimenti, ammirazione e incredulità da parte delle amiche barbie. E anzi un po' le temeva perché se da un lato questo tipo di complimenti fa piacere, dall'altro sono la prova inconfutabile che "prima" forse avresti fatto meglio a passare l'estate in montagna.

Quindi si è presentata in spiaggia al fianco di H con dentro un misto di orgoglio e ansia e fuori pur sempre una taglia 40. 

In effetti complimenti e ammirazione ci sono stati. Non per lei, però.

"Ammazza quanto sei in forma!"
"Come stai bene?"
"Ci hai lavorato tutto l'inverno?"
"Quanti chili hai perso?"

Queste alcune delle considerazioni che sono state fatte. A H. 

Che sebbene cittadino del mondo, il più bello del paese, tuareg mancato, australiano in Australia e africano in Africa, e con chilometri di f.. attaccati ai piedi, non ha fatto un giorno di dieta né il minimo sacrificio sportivo per tutto l'inverno.

Tant'è.




martedì 27 maggio 2014

Sane abitudini

Ieri sera a tavola, dopo la pseudo cena a base di homemade fishburger.


"Ragazzi è avanzato il pane.. nano vai a prendere la Nutella..."
"Dai H ci manca solo la Nutella dopo cena qui.. la Nutella si mangia a colazione e basta, dopo cena si mangia la frutta"
"Ok.. grazie nano, adesso facciamo pane e Nutella per noi tre e alla mamma niente che lei non ha mangiato l'insalata e quindi non se la merita"
"..."
"E voi due dopo aver mangiato ogni pezzo di pane con la Nutella che vi preparo, vi mettete per terra e fate dieci flessioni come vi ho insegnato.."
"..."
"Io ne faccio pure venti guarda babbo!!"
"Gualda me, gualda me!! Uno due tle quattlo.."
"Ma che scena raccapricciante! Smettetela immediatamente e mettetevi di nuovo seduti a tavola! H ma cosa insegni ai bambini!! Ma io non lo so se siete più bambini voi o babbo.. ma non è meglio non mangiarla per niente la Nutella, invece di fare queste scemenze per terra???"
"Dai ragazzi la mamma si è arrabbiata..basta con le flessioni, finiamo di mangiare.."

(risatine e cameratismo da maschi, isolamento totale di M triste, arrabbiata e senza Nutella).

domenica 27 aprile 2014

Le cene degli altri

Gli usi e costumi familiari si tramandano di generazione in generazione. Un po' si modificano nel corso del tempo, ma di base restano quelli.
A casa di M quando era figlia non si dava molta importanza al cibo. L'Arch, nella sua dicotomia del mondo in chi vive per mangiare e chi mangia per vivere, si è sempre schierato nel secondo gruppo e con lui anche noi che con lui abbiamo vissuto.
Non che non ci fosse da mangiare a casa, ma le cene si somigliavano un po' tutte e anche i pranzi, fatta eccezione per quelli che prevedevano un ospite. C'erano ovviamente anche le eccezioni ma in ogni caso l'eccezione prevedeva il "piatto unico": il gateau di patate, oppure la pizza fatta in casa, oppure la pizza di scarola.

La cena tipo era minestrina con formaggino o passato di verdura, verdura lessa, formaggio e frutta.
Tutt'altra aria di respirava a casa di H dove l'Altra Nonna, all'epoca cuoca nel ristorante di famiglia, non faceva mancare niente.
La cena tipo era: tagliatelle al ragù, fatte in casa sia le tagliatelle che il ragù, polpette in umido con il purè, ciambella dolce, frutta.
Venendo da mondi così diversi uno dei due doveva cedere il passo e fortunatamente oggi H non disdegna la minestrina.
Qualche giorno fa però M e H erano in giardino. Si parlava con le MdVR, era quasi ora di cena e ci si accingeva a ritornare a casa.
"Cosa prepari di buono stasera?"
"Pasta con la zucca, polpette e patate al forno"
"Ah..e tu spagnola?"
"Stasera proteine quindi gamberoni alla piastra e insalata. Per i bambini anche la pasta, ma non al sugo che la mangiamo a scuola"
"Ma quindi voi mangiate sempre primo, secondo, contorno..etc a pranzo e a cena?"
"Bè..certo..un pasto completo.."
M si è voltata a guardare H, che effettivamente era un po' nostalgico.


martedì 11 marzo 2014

Più salutare di così..

Oggi in ufficio. Conversazione a tre tra M, il collega siamese e Vincos.

"Che fate a pranzo? Mangiamo insieme?"
"Bè lei veramente non mangia.."
"Come non mangi e perché?"
"Ma no..lui esagera.. non è che non mangio..mangio le barrette.."
"Sempre?"
"No solo a pranzo.."
"Ma sempre? Tutti i giorni?"
"Ultimamente solo i feriali.."
"E non puoi fare uno strappo?"
"Preferirei di no"
"Ah e da quanto tempo mangi barrette?"
"Dal 28 agosto"
"..."
"..."
"È da un anno che mangi barrette per pranzo??"
"No..Ma quale anno.. sono sei mesi.."
"..."
"Però vi accompagno volentieri, anzi vi porto alla baguetteria fanno dei panini fantastici, ci mettono molte cose, ed è molto carino.."

Più tardi. Tornando.

"Molto carino..e buonissimo davvero.."
"Sono contenta ti sia piaciuto io non c'ero mai stata.."
"Ma come?! Avevo capito che lo conoscessi.."
"..una volta volevo prendere i panini per noi 2 che lavoravamo di sera qui vicino, ma la sera è chiuso.."
"Ah e di solito a pranzo invece dove andate?"
"In farmacia".

lunedì 16 dicembre 2013

Indovinello

"La magrezza ti invecchia"
"..."
"Non ti avevo riconosciuto! Ma sei dimagrita? O forse sono i capelli scuri..."
"..."
"È la prima volta nella tua vita che dimostri l'età che hai"
"..."
"Bisogna stare attenti che qualcuno ti porta via a te adesso"
"..."
"Oltre a essere più magra sei anche più sorridente"
"..."
"Sei sempre giù da quando digiuni"
"..."
"Sei riuscita ad avere dalla cintola in giù il corpo da maschio che tanto volevi"
"..."
"Sbaglio o non ti ho mai visto così magra da quando ti conosco?"
"..."
"Ma stai male? Sei innamorata?"
"..."
"Secondo me ci hai perso, avevi quella bella faccia tonda.."
"..."
"Dimmi subito cosa hai fatto che, qualsiasi cosa sia, voglio farlo pure io!"
Queste sono alcune delle frasi che M ultimamente si è sentita ripetere. Alcune sono di amiche e colleghi vari. Una di queste è di NonnaG, una dell'Arch, una di H.
Provate a indovinarne la paternità..

martedì 5 novembre 2013

Una madre lo sa

"Pronto ciao tutto bene?"
"Insomma.."
"Cosa c'è che non va?"
"Niente.."
"Dai hai una voce.."
"No niente.."
"Adesso me lo dici che mi preoccupo"
"No lascia stare.."
“No, che lascia stare..Che hai stai male?"
"..sono preoccupata per mia figlia."
"..."
"Molto preoccupata."
"E per cosa scusa?"
"Perché non mangi..devi andare da un medico, un dietologo..io ti conosco.. Non puoi fare così.."
"Ma così come??"
"Una madre lo sa."
Questa telefonata si è svolta giovedì tra M e NonnaG dall' ufficio.
Ora, va bene che compito di una madre è preoccuparsi, ma M non pesa 30 chili, è sempre la più in carne della maggior parte delle due amiche. Ha smesso di mangiare non in assoluto ma carboidrati e zuccheri. E ne sente parecchio la mancanza. In più ha quaranta anni e l'età dei disturbi alimentari è talmente lontana da non vederla nemmeno con il cannocchiale.
E poi anche M è una mamma e se una madre lo sa..

lunedì 28 ottobre 2013

Mese 2

Ormai non è una novità per nessuno: M è a dieta. Oggi sono due mesi. La verità è che lei si vede sempre uguale nello specchio anche se i vestiti le vanno larghi e alcuni pantaloni non li può più mettere nemmeno con la cinta. Sulla bilancia non è più salita dalla mattina in cui ha scoperto che salendoci più volte di seguito venivano fuori numeri sempre diversi. In ogni caso si è abituata a questo regime alimentare proteico ma al sapor di cioccolato e quasi non le pesa più la rinuncia.
Le sembra in certi momenti di poter addirittura vivere senza il conforto della mollica e il pensiero che un panettone risieda con largo anticipo nella credenza in cucina non la tocca che per pochi istanti al giorno.
M sa che non durerà a lungo ma questa fase di astrazione e astinenza non le dispiace.
Oggi è a metà del percorso tra l'estate e il natale, il bikini e l'uvetta, l'inizio del sacrificio e la sagra della caloria e si sente in piace con se stessa.
Ma la domanda che la tiene sveglia è: riuscirà a rigare dritto e a meritarsi un ingresso a testa alta quest'estate all'Altro Mare?

martedì 15 ottobre 2013

Day 50

Ciao sono M, ho quaranta anni e domani sono cinquanta giorni che non mangio schifezze.
(applausi dei dietisti anonimi immaginari seduti in cerchio attorno a lei).

Cinquanta giorni senza mangiare un pezzo di pizza, una fetta di pane, un biscotto, un dolcetto, una forchettata di pasta, un cracker, una patata di qualsiasi foggia, un quadratino di formaggio, una banana, un quadretto di cioccolata, un morso di merendina, un cappuccino, la bevanda al gusto di cioccolata della macchinetta del caffè.
Cinquanta giorni senza una cena fuori, un brindisi, un bicchiere di vino o di bibita, una pizzetta delle feste dei bambini, una fetta di torta di compleanno.
Cinquanta giorni sette dei quali sotto il continuo assedio degli Altri Nonni carichi di pasta fatta in casa, piadine farcite, km di sfoglia e bidoni di tozzetti alle mandorle.

Domani sono cinquanta giorni che visti tutti insieme sono tanti, ma scalati uno alla volta fanno meno impressione. E ora M sa che dal tunnel del "fuori pasto" e delle schifezze si può uscire, un passo alla volta..

domenica 29 settembre 2013

Domenica

Mamma Emme scrive "Odio la domenica. Odio la domenica in casa. Odio la domenica in casa quando dovrebbe piovere e invece non piove mai."
M vorrebbe aggiungere:
Odio la domenica in casa quando dovrebbe piovere e invece non piove mai, ma anche la domenica che comincia a piovere appena decidi di uscire.
Odio la domenica mattina che si svegliano all'alba per giocare con le macchinine telecomandate nuove di pacca.
Odio la domenica mattina, dopo la sveglia all'alba, a fare i compiti col nano che ci mette dodici minuti a pensare un nome proprio di persona che inizia con la R e dopo dodici minuti quando gli dici dai hai un nonno con questo nome lui ti guarda e ti chiede "un aiutino".
Odio la domenica chiusi in casa con i nani impazziti come mosche sotto un bicchiere rovesciato.
Odio la domenica quando sei a dieta da un mese e i nonni vengono a prendere un ricco tè alle 5.
Odio la domenica quando i nonni che vengono a prendere il ricco tè portano la crostata fatta in casa.
Odio la domenica quando gli altri nonni che vengono anch'essi a prendere il ricco tè portano tre chili dei tuoi biscotti preferiti fatti in casa.
Odio la domenica sera quando sei stata tutto il giorno in casa con i nani impazziti come mosche, la pancia vuota, il cielo grigio e tutti a tavola che mangiano la pizza (anche non fatta in casa) a parte te.

mercoledì 4 settembre 2013

Io sono più forte

"Dove posso trovare qualcosa da mangiare?"

"E' arrivato il buffet!!"

"Posso aprire il pacco dei panini?"

"Se volete mangiare in fondo a destra"

"Aspetta che ne prendo un altro"

"Vado a mangiare e arrivo"

"Scusa che sto masticando.."

"Sono finiti i panini??"

M sta lavorando il mercoledì sera nella redazione di un programma televisivo. 
Divide la stanza con altri ragazzi che come lei, ognuno con il suo pc, contribuiscono alla realizzazione della puntata.

Alle 19.30 arrivano i pacchi del buffet e scatta la corsa la panino. 
Appena arrivati, ancora con il casco in testa, le borse dei pc a tracolla, il telefono in mano, corrono nella stanza in fondo a destra e ne riemergono masticando. Femmine maschi magri cicciotti, tutti con un panino in mano.
Come se non mangiassero da giorni, o pensassero di non poter mangiare mai più.

E M che non mangia "sel serio" da una settimana e non sa quando ricomincerà, li osserva con un misto di invidia e superiorità e si ripete "io sono più forte di un qualsiasi panino".


martedì 3 settembre 2013

Settimana 1

Colazione: un bicchiere di "bevanda al gusto di tè" della macchinetta e una merendina vitasnella alla marmellata di arance amare
Pranzo: due barrette dietetiche al cioccolato extra dark e acqua naturale a volontà
Cena 1: una confezione di bresaola
Cena 2: insalata mista poco condita anche se il collega siamese dice che le verdure rosse contengono carboidrati
Cena 3: zucchine lesse con il limone, una mela anche se la frutta seppur non rossa contiene zuccheri
Cena 4: come il pranzo
Cena 5: parmigiana di melanzane della NonnaG di nascosto dal collega siamese, ma dichiarata il giorno dopo e scontata con la cena 6
Cena 6: acqua naturale a volontà
Cena 7: insalata mista e una fetta di prosciutto.

Dopo la prima settimana di dieta M è uguale a prima solo un po' più triste.