martedì 18 agosto 2026

Scusa

Stasera devo chiederti scusa.
Stasera voglio chiederti scusa.
Per quella volta delle pinne, ma tu devi credermi io non avevo idea del carico che portavi sulle spalle. Tu non me lo hai mai fatto vedere, non lo hai mai dichiarato, non hai mai chiesto aiuto, non ti sei mai lamentata. Dicevi sempre che andava tutto bene, che papà stava bene e che ti ce la facevi benissimo "che ci vuole". E quindi come potevo saperlo?
Per questo quando hai dato la mia preziosissima sacca rossa con tutto il materiale per nuotare pinne pro, maschera dello Stretto, al giardiniere per portaela in discarica dopo che mi avevi chiamato per chiedermi se gliela potevi dare e aver ricevuto in risposta un sonoro no ma che sei matta!!, io sono IMPAZZITA. Impazzita perché non avevo capito che la sacca delle pinne non poteva essere niente per te, che io non ero niente per te perche tu eri sovraccarica di compiti responsabilità angosce, ma non le volevi dare a vedere e non si vedevano. Ma cosa te ne poteva fregare a te del mio sonoro no. Non lo hai nemmeno sentito infatti. Io non ero niente, nessuno. Non potevo esistere anche io con le mie richieste. Io non lo avevo capito, scusa. Avevi ragione tu a non ascoltare anche me. 
Ma io solo adesso lo vedo quel carico e lo vedonl solo perché non ci sei più tu a coprirlo. Lo sento sulle spalle, pesante, insopportabile. 
Quindi scusami per quella mia furiosa reazione. Non ne avevo diritto. Perdonami, credimi se ti dico che me ne vergogno indicibilmente.

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