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martedì 5 gennaio 2016

Le conseguenze del "niente tele la mattina"

Mattina, in ufficio.
DRIIIN DRIIN

"Pronto?"
"Ciao mamma.."
"Ciao nano sei già sveglio?"
"Sì.. volevo augurarti una buona giornata.."
"Grazie.. che carino.. "
"Ciao"
"Ciao"


Tre minuti dopo.
DRIIIN DRIIN

"Pronto?"
"Ciao.."
"Ciao..dimmi.."
"No niente volevo sentire la tua voce.."
"Ah.. bè sei molto dolce.. però ora devo finire una cosa ok?"
"Ok..ciao.."

Due minuti dopo
DRIIIN DRIIN

"..."
"Ciao mamma senti..un po' mi annoio.."
"Tuo fratello dorme?"
"Sì.."
"Va bene tra poco vedrai che si sveglia e allora non ti annoi più!"
"Ok..ciao.."

Cinque minuti dopo
DRIIIN DRIIN

"Pronto..."
"Ciao mamma il mezzonano si è svegliato!"
"Ah bene..adesso fate colazione ok?"

"Ok.."

Trenta secondi dopo
DRIIIN DRIIN

"..."
"Buongiorno (ride) è lei che ha ordinato una pizza?"
".."
"Dai mamma scherzavo!"
"..."

Dieci minuti dopo
DRIIIN DRIIN

"Pronto nano senti devo davvero finire cosa.."
"ok.."

un minuto dopo
DRIIIN DRIIN

"..."
"Finita???"
"..."

Le telefonate sono andate avanti parecchio con varie richieste/scuse con rapporto di 1 a 1:
posso invitare l'espoaniol?
l'espaniol può restare a pranzo?
mamma pensa che fortuna ho messo il canale rtl e c'è Pieno di vita la senti?? mi ha fatto subito pensare a te!"
possiamo invitare lo sdentato?
mamma puoi dire allo sdentato di portare il telecomando della play?
mamma posso dire "sculato"?

Dopodomani per fortuna ricomincia la scuola.

lunedì 4 gennaio 2016

2016 good intentions

Eccoci qui all'inizio, o come direbbe la rausea all'incomincio di un nuovo anno ed ecco come al solito, banalissima, la lista dei buoni propositi di M per questo nuovo anno così come le vengono in testa, in disordine:
1) passare il maggior tempo possibile con i nani, anche mentre stanno facendo altro e non se la filano di striscio, comunque essere lì con loro, presente, che tra poco oltre a non filarsela di striscio non divideranno più nemmeno gli stessi spazi;
2) esprimersi di più, parlare, chiedere, se necessario perché tenere tutto dentro non solo è inutile ma anche soffocante e le cose che non si dicono rischiano di diventare enormi che invece a dirle sembrano tutte banalmente risolvibili;
3) riprendere, con frequenza dell'obbligo, il cinema del venerdì sera, abitudine molto amata ma persa negli ultimi anni per una serie di motivi che non vale la pena elencare qui;
4) terminare la visione delle serie tv interrotta: nell'ordine Good Wife, House of Cards, In Treatment. E iniziare la visione di True Detective tanto sponsorizzata dalle amiche;
5) aumentare il numero di incontri del Club di Lettura perché negli ultimi tempi sono diventati troppo rari ma sempre preziosissimi e spesso illuminanti;
6) portare i nani sulla neve. capire se interessa loro l'articolo. Non una settimana intera magari, e non sulle Dolomiti sia ben chiaro, ma una montagna più umile, più facile perché non è giusto che se M odia la settimana bianca loro non abbiano la possibilità di farsi una propria opinione, che lei spera sia trasmessa geneticamente di generazione in generazione identica;
7) Leggere leggere leggere perchè da quando è iscritta a tutti i social network la principale attività serale è diventata farsi i fatti degli altri, seguirne le attività e gli aggiornamenti e i libri che compra e che ancora qualcuno le regala in formato cartaceo (e non smettete mai per favore) si impilano sul comodino e le storie che contengono restano sconosciute a M e rinchiuse ed è un peccato;
8) convincere H che il divertimento, lo svago, le vacanze sono lecite e utili;
9) continuare a nuotare nuotare nuotare che l'anno scorso M ha molto sofferto per non averlo fatto e quest'anno che, per la prima volta nella sua vita, ha cambiato piscina, M è contenta tanto che il nuovo istruttore meriterà senz'altro un post a sè;
10) ricominciare a venire qui sull'erba, se non tutte le sere, comunque più spesso di quanto M non abbia fatto negli ultimi mesi perché ne sente la mancanza e il bisogno, perché forse ha acquistato maggiore forza e soprattutto perché, cosa che lei mai aveva immaginato, i nani hanno cominciato a leggerla, previo lavoro di selezione da parte dell'autrice, e la adorano almeno quanto la adora lei. Ed è una cosa talmente bella e inaspettata che anche l'imperturbabile H ne resta commosso.

Buon incomincio a tutti voi che passate ancora saltuariamente di qui.

sabato 26 dicembre 2015

Due minuti in più

Sarebbero bastati due minuti in più e M sicuramente non sarebbe qui ora a scrivere in queste due ore abbondanti di rara solitudine nel periodo più ecumenico dell'anno.
I nani non sarebbero al cinema con H e gli amichetti a vedere il settimo episodio di Star Wars.
NonnaG non sarebbe all'acquaio a sistemare i resti del terzo pranzo consevutivo e l'Arch non sarebbe sul divano a sfogliare il vecchio album delle fotografie. Quello in bianco e nero.

Sarebbero bastati due minuti in più e questo giorno di festa sarebbe stato un giorno ben diverso.

Sì perché oggi verso le tre di pomeriggio durante il servizio fotografico ufficiale a casa dei nonni con tanto di dress code e fotografo professionista assoldato dall'arch, e precisamente durante la seconda sessione di foto,  quella in esterna in terrazza, M ha improvvisamente sentito odor di bruciato e visto del fumo provenire dalla sua ex camera da letto.

Sarebbero bastati due minuti in più e le fiamme alte mezzo metro sviluppate dall'ornamento di una candela natalizia e appena passate alla tenda sovrastante non sarebbero piu state domabili senza l'aiuto di pompieri e senza danni irreversibili. 
E invece due minuti prima il fuoco è stato domato seppur a fatica da noi familiari. E i danni si sono limitati all'incenerimento della tenda della ex camera di M e all'annerimento di tutte le pareti e del soffitto.

NonnaG ha riportato qualche fastidio alla gola per il troppo fumo inalato e i nani una incontenibile gooia per la insperata  sospensione della sessione fotigrafica.
Subito ripresa a fine incendio.

domenica 10 maggio 2015

La festa della mamma tra Baglioni e l'Acea

Oggi è la festa della mamma.

La giornata di M è iniziata con una telefonata di fraintendimenti e tentate spiegazioni con l'Arch, iniziata al buio nel dormiveglia e finita camminando convulsamente per casa.

È poi proseguita con una colazione in 4, momento preferito dei week-end di M, finita con un'intera tazza di tè bollente rovesciata ovunque dal nano e la requisizione dei tablet dei bambini per mancanze varie del nano per cui hanno pagato entrambi.

Nel pomeriggio, nonostante fosse domenica, M è andata, come di consueto da otto mesi a questa parte, in ufficio e ha trovato il collega siamese di pessimo umore che non le ha rivolto la parola.

Rientrata a casa ha trovato ad attenderla una bolletta dell'Acea di cinquemilasettecentounidici euro virgola cinquantacinque, che potrà pagare in comode rate solo se ne farà richiesta entro il 20 maggio.

Fortunatamente oltre alla bolletta al suo rientro ha trovato anche le letterine dei nani del giorno della mamma e ha scoperto che nel nano, a sua e nostra insaputa, alberga un piccolo Baglioni.

giovedì 1 gennaio 2015

Propositi e desideri 2015

In ordine semi sparso e senza pensarci troppo.

Propositi:
1) la gratitudine sempre e comunque anche con un dente in meno perché poteva andare molto peggio;
2) la consapevolezza di essere molto fortunati perché a volte ce ne dimentichiamo;
3) la capacità di relativizzare perché aiuta a ridimensionare e a mettere le cose nel giusto ordine e al loro posto;
4) la forza, non quella fisica anche se serve anche quella;
5) la credibilità come mamma, come moglie, come amica, come persona;
6) la determinazione, che sarebbero la testardaggine e la caparbietà che M ha dalla nascita e che spesso la aiutano a raggiungere gli obiettivi che si prefigge;
7) più tempo e attenzione per le cose veramente importanti;
8) più tempo e attenzione per le cose apparentemente frivole come un club di lettura e di vita, un gruppo di amiche mamme, le amiche perse e ritrovate e quelle che una volta trovate non si perdono mai;
9) la voglia e il piacere di continuare a coltivare l'erba con amore e dedizione;
10) la magrezza, che una volta conquistata con tanta fatica sarebbe un peccato perderla, anche se  piuttosto facile.

Desideri:
1) una corazza un po' più spessa e resistente, che sarebbe pure ora
2) un dente numero 21 ricostruito alla perfezione e senza sofferenze
3) la salute perpetua di tutti
4) una iniezione di sicurezza e qualcuna di gioventù, che basta trovare il coraggio per la seconda, mentre per la prima chi lo sa cosa serve;
5) l'amica geniale in tv in 4 puntate.

mercoledì 31 dicembre 2014

L'inci-dente e i suoi insegnamenti

Da questa vicenda dell'inci-dente del nano M ha imparato parecchie cose:
Non c'è essere umano che non abbia un parente, un amico, un conoscente prossimo a cui non sia successa la stessa cosa;
I dentisti sono molto diversi tra loro anche quando concordano su una strategia;
La paura l'ansia e l'angoscia che prendono un genitore quando un figlio si fa male sono insostenibili;
L'espaniola ha avuto un grande coraggio e ha dimostrato una forza sovrumana due anni e mezzo fa di fronte all'incidente ben più grave dell'espaniolita e a lei sono andati i pensieri di M in queste ore;
Non importa quanto possa essere definitivo o grave il danno, l'importante è tornare a casa tuti insieme, e non a tutti succede e un pensiero va a V e M che invece sono tornati a casa in tre e senza capirne il motivo;
H e M hanno reazioni diametralmente opposte di fronte a avvenimenti del genere, nei tempi e nei modi, ma efficacemente complementari;
L'incisivo sinistro è il dente numero 21;
Si può andare da un dentista mai visto prima alle sette di sera e essere trattati come un figlio;
Si può essere belli anche senza il dente numero 21;
I denti hanno radici che ci mettono anni a chiudersi;
Una madre dovrebbe ricordare o per lo meno riportate su un taccuino le date della dentizione dei figli, sia quella da latte che quella definitiva, perché può capitare di essere sottoposte a un interrogatorio sul tema e trovarsi totalmente impreparate è imbarazzante;
8 anni è l'età peggiore per perdere un dente perché non si è abbastanza piccoli da averlo da latte né abbastanza grandi da avere la radice chiusa;
Un bambino di 8 anni può reagire in una strana maniera di fronte alla perdita di un dente, anche chiedendo di fare il bagno caldo nella vasca tre volte al giorno.
Buon 2015, buona fine e buon inizio a tutti voi che passate di qui da una M un po' provata ma felice.

domenica 28 dicembre 2014

Piane tempestose ovvero "che tempàz"

M ha provato a ricordare da quanto tempo non trascorresse un capodanno all'Altro Mare e con un grosso sforzo di memoria, è risalita al capodanno del 2007 quando con l'insfangabile nano di tre mesi e H appena tornato dal Venezuela ci andò in occasione dell' imminente parto della cugnida.
Quindi 8 anni fa.

In questi 8 anni M aveva dimenticato:
Il freddo insistente e umido che penetra nelle ossa e non ti lascia più;
L'inspiegabile idiosincrasia degli Altri Nonni nei confronti del riscaldamento, anche se fuori il termometro indica 0,5;
Il brivido gelido quando si appoggia la testa sul cuscino talmente freddo da sembrare bagnato e il vento che soffia dentro "le gobbe" adibite ad armadi;
Il paesaggio del mare con la neve, che per lei invece sono elementi distanti e inconciliabili;
Quella pigrizia atavica che la prende quando il freddo le fa passare qualsiasi fantasia e la relega sul letto sotto la coperta, tutta imbacuccata.

M si ricordava perfettamente:
La difficoltà di buttare qualsiasi cosa nel giusto cassonetto, perché è la stessa difficoltà che incontra d'estate;
Il piacere di un piatto caldo sempre diverso e pronto come per magia a pranzo e a cena, perché è una magia che non conosce stagioni;
Le lenzuola blu, che anche loro sono un immancabile presenza nel letto 12 mesi l'anno;
Il viaggio accompagnato dall'ansia della neve.

M è arrivata oggi all'Altro Mare, dove si fermerà una settimana e festeggerà il capodanno 2015 insieme agli amici di H che sono diventati un po'anche suoi.

Ps. In ogni caso M non si è fatta sorprendere e per i nani ha portato le tute da sci. Queste:

mercoledì 24 dicembre 2014

La vigilia

Quando M aveva l'età che oggi hanno i nani la vigilia di Natale verso le sei e mezza di pomeriggio babbo Natale arrivava in casa in un'atmosfera magica resa suggestiva dal camino acceso e dalle fiamme delle candeline sull'albero, perché allora le lucine elettriche non erano ammesse in casa sua, così come i capelli sotto le spalle, lo smalto alle unghie, la frangetta, gli stivaletti, le merendine e il cerchio alla gonna del vestito di carnevale.
Poi alle otto M con il fratello, NonnaG e l'Arch andava a casa dei nonni materni e lì, in una allegra caciara di 11 cugini, 21 zii e 2 nonni, si tratteneva per la tanto attesa cerimonia dell'albero, il cenone a base di pesce per i grandi e con la pasta al forno per i piccoli e il mitico mercante in fiera dello zio Andrea che durava fino a notte inoltrata e i cui ricchissimi premi sono ancora oggi oggetto di racconti e invidie.

La cerimonia dell'albero prevedeva che i cugini di mettessero in fila indiana in ordine di altezza/età nel lungo corridoio, che anni prima era stato abitato quotidianamente da una famiglia con sei bambini, e che entrassero uno dopo l'altro nel soggiorno dove, intorno all'imponente albero, qualcuno aveva lasciato, in cestini di vimini con il nome sopra, i regali per ciascuno.

Questo rito, perpetrato per almeno 25 anni e tanto amato da noi sempre meno piccoli, è entrato dentro ognuno di noi e ha messo radici inestirpabili.

Oggi il rito è stato tramandato ai nostri nani.
Al posto dei cestini ci sono i sacchi ricamati dalla NonnaGiò; al posto della grande casa dei nonni ci sono le nostre case, che a turno mettiamo a disposizione per questa magica serata. Al posto nostro ci sono i nostri figli e al posto dei nostri genitori ci siamo noi.
L'entusiasmo è lo stesso di allora e anche la posta al forno.
Buona vigilia!

martedì 23 dicembre 2014

Non tutto è perduto

M nell'ultimo periodo molto per caso un po' forse anche per scelta ha rinunciato alle cose che ama di più:
1) andare al cinema.
È talmente tanto tempo che non ci va che non riesce a ricordare l'ultima volta. E non si limita a non andarci più, ha proprio perso contatto con il tema e ignora da mesi quali titoli siano usciti;
2) l'abbonamento annuale alla sua rivista preferita che è scaduto durante l'estate e non è stato rinnovato dopo più di 10 anni di onorato servizio, perché un numero a settimana era diventato troppo e molti partivano da casa sua per il loro giro di seconde e terze mani ancora nel cellophane;
3) non ha comprato i biglietti per il nuovo tour di Jova e sarebbe la prima volta in assoluto dal 1992 che manca l'appuntamento, considerando anche il fatto che gli ultimi tour li ha seguiti in più tappe.
Ma soprattutto
4) M non nuota più da luglio. La sua piscina ha riaperto solo ieri dopo la lunga pausa estiva e lei non ha trovato una sostituta all'altezza e quindi non ha più nuotato. E questa è una mancanza che le fa parecchio male.
Infine M
5) ha smesso di scrivere l'erba per un po' e se non ci fossero state le amiche Emme e ME a spronarla forse avrebbe continuato a non scrivere.

M però continua a mangiare schifezze, a vivere di shopping online e chat con le amiche e a andare avanti a cioccolata, quindi non tutto è perduto.

Buon Natale a tutti voi che passate di qui!

domenica 21 settembre 2014

Povera Biancaneve

Si sono presentati in 7 proprio come i settenani, alle sette di sera di rientro dalla miniera. Tutti più bassi di lei, un' po' sudati, euforici. Con 7 zainetti sulle spalle.
Lei li aspettava sulla porta.
Aveva preparato per loro sette magliette tutte uguali, sette posti a tavola tutti colorati, sette letti.
Aveva ordinato sette cene a base di schifezze di cui vanno pazzi e una torta di 53 bombe fritte anche se erano solo sette.
Era fiduciosa e contenta, la preoccupazione per le ore che la aspettavano in compagnia di quei 7 nani era solo un vago pensiero, piccolo e lontano.
Poi però.
Un'ora dopo urlavano come pazzi tutti in piedi davanti allo schermo della tele, impegnati contemporaneamente in incomprensibili videogiochi.
Dopo due ore, seduti a tavola, spargevano ketchup e maionese ovunque, minacciavano lanci di pizzette e facevano gesti osceni come leccarsi sotto le ascelle.
Dopo cena litigavano per la scelta del film da vedere tra Amazing Spiderman 2, Capitan America 2 e Godzilla 2014.
Seguivano votazioni.
Vinceva Godzilla per poi venire scartato un minuto dopo perché giudicato troppo pauroso.
All'umanità veniva infine scelto l'unico titolo dei tre che non aveva raccolto nessun voto.
Dopo 15 minuti di visione l'unico veramente interessato era H seduto in prima fila.
Gli altri chi urlava chi correva e faceva gli addominali.
All'una e mezza erano nei letti ma continuavano a urlare, ridere e fare i pazzi.
Alle due forse dormivano o forse era lei ad essersi addormentata perché quando si è svegliata alle 7.30 loro erano già in piedi festosi e urlanti come li aveva lasciati e le è venuto il dubbio che non avessero smesso mai.
Ieri sera in casa abbiamo festeggiato gli 8 anni del nano con un pigiama party per 7 maschi.
E M ha pensato che la mela avvelenata Biancaneve deve averla mangiata di proposito.

domenica 20 aprile 2014

Pasqua

La pastiera a colazione pranzo e cena. E quest'anno è venuta meglio più cotta/meno cotta, più asciutta/più bagnata, e mettici lo zucchero a velo che se l'è bevuto tutto, e mangiala con un pezzettino di cioccolata che è la morte sua.
Le previsioni del tempo consultate da due settimane prima che non promettono mai niente di buono e ma dai partiamo che al mare è sempre più bello, c'è aria, si apre.
Le sorprese dell'uovo sempre una delusione a prescindere da quanto l'hai pagato e dalla marca. Che tanto quest'anno abbiamo fatto beneficenza mamma e anche se non c'è una sorpresa bella siamo contenti lo stesso.
Il camino acceso nella casa al mare, con l'odore del fumo addosso e le finestre aperte per farlo uscire.
La pancia piena come a Natale o forse anche peggio che a Pasqua ci sono cose più buone e poi c'è la pizza di formaggio che M mangerebbe tutti i giorni dell'anno ma non può perché è vietato dai severi e rigorosi usi e costumi familiari.
Buona Pasqua a voi che passate di qui.

domenica 8 dicembre 2013

Messia o Papa

Caro Mezzonano,
che giovedì hai compiuto 5 anni e hai festeggiato con i tuoi cugini, l'amichetto del terzo piano e i sette compagni di classe che preferisci, che forse sono i primi che ti sono venuti in mente e te li sei tenuti così perché io li ho interpretati come preferiti.
Che sei un bambino atipico perché non hai mai chiesto un regalo, un giocattolo, una bustina qualsiasi all'edicola.

Tu che se qualcuno ti porta un regalo, ti assicuri che ce ne sia uno anche per tuo fratello che se fosse per lui si terrebbe anche il tuo invece.

Tu che non hai mai fatto un capriccio nemmeno quando eri tutto giallo e nudo sotto una lampada, appena nato, che non sei nemmeno potuto venire a casa subito ma hai dovuto aspettare una settimana prima di lasciare l'ospedale.
Tu che ti sei attaccato al tuo ciuccio il giorno numero uno e non hai chiesto mai niente altro e a un certo punto hai deciso da solo che non ne avevi più bisogno.

Tu che non hai mai bevuto un goccio di latte materno e non ti sei mai ammalato, mentre tuo fratello ha straziato la mia unica tetta da allattamento (la destra) per 10 mesi senza sosta né pietà e a tre mesi era ricoverato per bronchiolite.

Tu che sei il bambino più dolce che c'è, che non chiedi niente  e per questo ottieni l'amore incondizionato di tutti, l'altra sera alla festa del tuo compleanno sei riuscito a spiazzarmi per l'ennesima volta quando dopo aver scartato il primo regalo, ti ho dato il secondo dicendoti "questo è di Diego" e tu hai chiamato Diego e gli hai detto "Diego tieni questo è pel te" perché, anche il giorno della tua festa, non puoi pensare di non regalare qualcosa anche agli altri e quando ti ho detto che i regali accatastati erano tutti per te mi hai guardato con un'aria interrogativa e mi hai chiesto un po' preoccupato "e loro niente?"

Se non sei il messia, tu sicuramente sarai Papa.
Per il momento buon quinto compleanno.

giovedì 5 dicembre 2013

Non mi disturba affatto

Oggi pomeriggio ore 5.30.
Museo dei bambini.

DRIIINNN DRRRIIINNN
"Pronto buonasera è la segretaria del direttore, il direttore le vuole parlare. Può venire qui? Lei è in ufficio in questo momento?"
"Ehm no in effetti sono fuori.."
"Già immaginavo.."
(Ma come “immaginavo" , io sono SEMPRE in ufficio a quest'ora oggi è un caso speciale..è il compleanno del Mezzonano che non chiede mai niente è felice di tutto e è il bambino più adorabile che c'è)
"Senta aspetto un attimo che sento il direttore e vedo se le vuole parlare per telefono"
(Oddio speriamo di no ho 14 bambini sotto i 5 anni da controllare..)
"Ok.."
"Pronto cara.."
"Sì..direttore.."
"Ti disturbo?"
"No..cioè sono in effetti al museo dei bambini..è il compleanno del Mezzonano.."
"Ah carini.. sì senti..allora volevo sapere il tuo pensiero sulla mia proposta di venerdì"
(Vedi direttore io ho il terrore dei cambiamenti, delle novità..sono un'abitudinaria cronica, sono una che comunque resta, ho paura dell'ignoto, del salto nel buio, dei posti che non conosco e delle persone che non sanno chi sono; faccio fatica a socializzare, non vario mai gusti del gelato a prescindere dalle stagioni e la pizza è solo margherita; sono noiosa e l'esploratività non fa proprio per me..)
"Si certo bè.. sono stata appena promossa..da Lui tra l'altro..per me conta molto..lasciarlo così adesso non mi sembra leale né giusto. Poi stiamo aspettando una risposta dal personale alla sua proposta di farmi formalmente responsabile di un gruppo.."
"..capisco..lo immaginavo..anche io stimo molto Lui..si vede che questo non è il momento per noi di lavorare insieme.."
(Se solo mi avessi salvato dal mio Dir bavoso un anno fa..)
"Già.."
"Ok ciao cara.."
"..."

Oggi il Mezzonano ha compiuto 5 anni. Su suggerimento di H, che non si esprime mai in queste occasioni ma quando lo fa si rivela risolutivo, è stata organizzata una festa al museo dei bambini. Durante la festa M ha ricevuto la telefonata del direttore che la scorsa settimana le ha proposto di lavorare con lei. E contro i consigli di tutti, familiari stretti, parenti, amici, astrologi e semi sconosciuti, ha rifiutato l'offerta, ha ringraziato il direttore e va avanti. O resta ferma nel suo caso.

lunedì 18 novembre 2013

Manco all'asilo

Oggi a scuola del Mezzonano alcune mamme si erano segnate per la decorazione delle palle di Natale per la precisione due husband e una mamma.
La mamma in questione era stata tormentata per giorni dal Mezzonano: "è domani che vieni a scuola pel le palle di Natale?"; "quanti giolni mancano al giolno che vieni a scuola a fale le palle di Natale?"; "lunedì quando è?".
Lunedì era oggi.
Alle due questa mamma si è presentata carica delle migliori intenzioni.
Si è seduta nel banco su una piccola seggiola insieme ai due husband già intenti nelle loro opere e ai rispettivi nanetti.
Le palle in questione erano di polistirolo bianche di diverse grandezze e la richiesta era che venissero rivestite di stoffa e decorate. Per compiere l'impresa sul banco campeggiavano stoffe colorate nastri bottoni perline pacchianissima passamaneria forbici aghi coltelli e colla a caldo.
M ha confezionato la sua palla riempiendosi di fili e polistirolo e tronfia l'ha consegnata alla maestra come fosse un trofeo.
"Non va bene così mamma" le ha detto lei davanti al Mezzonano. "Deve essere rifinita al meglio. Queste palle vanno vendute al mercatino di Natale..e questa chi pensi potrebbe mai comprarla a parte te?"
M è tornata a capo chino al banco e ha svolto il lavoro di rifinitura pensando di non essere all'altezza manco dell'asilo.
Uno dei due husband, inoltre, cintura nera di palle di Natale, l'ha umiliata con una creazione da museo.

giovedì 31 ottobre 2013

Un giorno normale

Oggi è Halloween questa strana festa d'oltreoceano, spaventosa, di streghe e zombie, mostri e scheletri, ragni e zucche.
Stamattina dall'entrata della scuola del nano molti bambini erano mascherati.
"Nano la vuoi la tua maschera? L'ho portata per il giro del pomeriggio, ci vuoi andare a scuola?"
"No no, grazie tienila tu".
Nel pomeriggio all'uscita M ha scoperto che la maestra Roberta ieri aveva intimato categoricamente i bambini di non venire mascherati perché "domani è un giorno normale".
Oggi la maestra Roberta è stata da M ribattezzata maestra RobertaSantaSubito.

sabato 21 settembre 2013

Sette

Come i sette nani di cui tu sei sicuramente Brontolo.
Come i sette re di Roma, di cui saresti il primo perchè sei primogenito e comunque anche se hai un fratello che adori, ti piace considerarti "unico".
Sette come i peccati capitali di cui sei ampiamente provvisto:
la superbia, perchè  vorresti vivere in un mondo senza regole oppure al limite in un mondo dove sei tu a dettarle;
l'avarizia, perchè le uniche volte in cui ti mostri generoso è per avere qualcosa in cambio;
la lussuria, non lo so perchè sei ancora piccolo per certe cose, ma sei sicuramente più portato al piacere che al dovere con sommo dispiacere di tuo padre;
l'invidia, perchè come tutti i bambini a parte tuo fratello, quello che hanno gli altri è sempre più bello di quello che hai tu;
la gola, perchè come me ami mangiare schifezze tra un pasto e l'altro e niente di sano a tavola;
l'ira, che forse ti manca, almeno per ora ma hai comunque buone possibilità di conquistarla da grande;
e l'accidia perchè meglio di qualsiasi sport, pallone, corsa o movimento all'aperto è stare davanti ai videogiochi, fissi o mobili che siano.

Sette come il sette bello, che quando giochi a carte lo vai a cercare nel mazzo e te lo prendi perchè sempre meglio la certezza del possesso che la probabilità della sorpresa;
Sette come le sette meraviglie del mondo, di cui tu sei sicuramente una.

Sette, come il settimo cielo che tocco con un dito tutte le volte che mi sorridi, perchè il settimo è quello più felice che c'è.

Buon compleanno Lo

giovedì 19 settembre 2013

Richiesta di aiuto

M ha ordinato 200 quadratini di pizza al taglio di vari gusti.
Si è fatta fare una torta di Super Mario da due kg.
Ha comprato bibite e patatine per un esercito.
Candeline, piatti, bicchieri, posate e tovaglioli colorati.
Ha chiesto ospitalità per sedici palloncini per il ghiaccio al congelatore di me.
Ha ritagliato a mano 24 inviti rotondi per i compagni di classe e li ha distribuiti a scuola oggi per paura che la mail inviata ai genitori l'altroieri fosse andata perduta.

Al momento alla mail di convocazione per la festa del nano prevista sabato hanno risposto in quattro su quaranta.

Questo è un appello per chiedere aiuto in merito ai 200 quadratini di cui sopra e alla torta, nel caso davvero si presentassero in quattro. Che M è in digiuno forzato da 22 giorni e i carboidrati non li vuole avere a portata di mano. Grazie.

martedì 21 maggio 2013

Complimenti o meno

Per la festa di sabato sera M è andata dal parrucchiere per la messa in piega.
Una volta tornata a casa ha passato quarantacinque minuti al trucco seguendo passo passo le istruzioni per lo smokey eyes di sephora.
Poi si è infilata i pantaloni, il top emporio armani comprato su internet, gli orecchini grandi confezionati da MK e i sandali tacco dodici brutti ma comodi che le avrebbero permesso di essere alta senza soffrirne le conseguenze. E soprattutto di ballare.
Poi è andata in camera della muta Mar per le ultime raccomandazioni.
"M'am!!"
"Sì?"
"You are very beautiful!"
"Ah grazie.. ma non sono come stamattina quando mi sono svegliata?"
"No...very different..."

Poi M è passata a salutare i nani che erano ospiti dell'amichetto del secondo piano.
Sulla porta si è messa a parlare con la mamma dell'amichetto qualche minuto, mentre sullo sfondo i nani guardavano la tele.
A un certo punto il nano si è girato verso di lei e l'ha guardata.
"Mamma!!"
"Sì??"
"Ma sei te??"
"..."
"Non ti avevo proprio riconosciuta!"
"..."
"Hai i capelli ricci, gli orecchini lunghi... e sei alta!"
"..."
"Mamma sei bellissima.. perché non sei sempre così?"

Oggi, a tre giorni di distanza, con la carrozza che è tornata zucca e i cavalli topini, M si sta ancora chiedendo se quelli della muta Mar e del nano fossero complimenti o meno.

domenica 19 maggio 2013

18, 20, 30, 40

Nel 1991, dopo aver visitato tutte le ville dell'appia per sceglierne una per festeggiare il suo diciottesimo compleanno, M si ritrovò a cena in un ristorante di Foligno, in compagnia dell'Arch, lo zio matto, NonnaG e il fidanzato teppista a spegnere 18 candeline sull'unica torta disponibile, quella della Lazio. La cena era stata servita alle 19.00 perché l'allora fidanzato teppista doveva rientrare in caserma entro le 21, la sala del ristorante illuminata al neon era deserta e i commensali alquanto a disagio tra loro

Nel 1993 M festeggiò l'uscita dai teen con una festa in casa insieme agli ex compagni di scuola e al fidanzato storico: Per l'occasione M indossava un vestito country scozzese sui toni del beije e dell'azzurrino lungo fino alle caviglie.

Nel 2003 festeggiò i suoi trent'anni a cena a casa dei nonni. NonnaG era stata da poco operata e stava affrontando quella terribile cura di quel terribile male. M era in attesa del fidanzato gay che secondo lei la stava raggiungendo a sorpresa da Milano e che invece aveva appena raggiunto in elicottero una mèta ben più gradita: lo stadio delle alpi per una finale di coppa non so che.

Ieri sera, con un ritardo di 22 anni, M sull'appia ha festeggiato i suoi primi 40 anni, che
il red carpet

molti dicono essere l'età più bella della vita, in una delle case dei sogni create dall'Arch. A spegnere le candeline accanto a lei H, l'Arch e NonnaG e tra gli ospiti gli amici di una vita e quelli nuovi che l'hanno circondata di affetto, regali, complimenti e sorrisi.


E deve ammettere che, grazie a tutti loro, come inizio questi quaranta non sono niente male.
la casa dei sogni


giovedì 16 maggio 2013

Promemoria


Sabato sera M festeggerà i suoi 40 anni insieme all'Arch in un festone megagalattico "chiavi in mano".
Ieri ha ricevuto da lui una mail con allegato un "promemoria".
Decidete voi se crederci o meno.

Il numero degli ospiti dovrebbe essere circa 200 al massimo.

I camerieri devono essere istruiti sull’ubicazione dei tre bagni ospiti e assicurarne il perfetto  stato, con dotazione di asciugamani e carta igienica e cestini porta carta, sull’ubicazione della stanza per il personale di servizio con bagno, guardaroba ospiti e stanza spogliatoio musici con bagno.
  
Alle 20 si dovranno cominciare ad accendere le torce romane predisposte a destra lungo il red carpet a iniziare dalla via Appia Antica fino al cancello, una ogni cinque metri e dal cancello fino alla fine del red carpet, sempre ogni cinque metri, sia a destra che a sinistra. Anche sui davanzali di tutte le finestre delle facciate a sud e a est del casale torce accese.

I due camerieri, con berretto giacca guru e mantellina, pantaloni e scarpe con lacci e calzini, neri, dalle 20.15 si dovranno trovare uno al cancello, spalancato, e l’altro all’imbocco della via per istruzioni sui posti auto agli ospiti ed eventuale aiuto nel parcheggiare e dovranno essere muniti di strumentazione per poter comunicare. Verso le 21.30 chiuderanno il cancello e si uniranno agli altri camerieri in giacca guru e collarino bianco.

Il cameriere addetto ai cinque camini, con giacca guru collarino bianco  pantaloni e scarpe con lacci e calzini, neri, dovrà iniziare ad accenderli alle 19.30 e per tutta la serata dovrà assicurarne il funzionamento ricaricandoli della legna, che si trova accatasta in giardino, con idonei cesti che troverà sul posto.

Cinque camerieri, i più giovani e belli, in giacca guru, pantaloni e scarpe con lacci con calzini, neri, si dovranno trovare lungo la facciata nord del casale disposti alternativamente a sinistra e a destra del red carpet accogliendo gli ospiti con , buona sera (non serata) e un delicato sorriso, nella prima stanza di ingresso del casale due camerieri, vestiti come gli altri, aiuteranno le signore a togliersi il soprabito, se del caso, e riporlo nella stanza prestabilita. All’interno del casale, nella hall, i restanti quattro camerieri offriranno su idonei vassoi flute di Ferrari ben freddo (non trovo eleganti vassoi con bevande miste), passeranno anche vassoi con analcolici.

Come già detto gradirei che i camerieri con barba fatta, non avessero percing, bracciali, orologi capelli lunghi o raccolti, sopracciglia depilate, tatuaggi a vista. Il percorso di servizio dei camerieri se il tempo lo permetterà dovrà svolgersi all’esterno lungo la facciata nord passando dall’ingresso di servizio.

Quando i primi invitati andranno via due camerieri saranno a disposizione per aiutarli a reperire i soprabiti e uno di loro li accompagnerà al cancello per aprirlo.
  
Grazie.