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giovedì 28 settembre 2017

Scuola media annessi e connessi

Quest'anno il nano ha iniziato la scuola media e con lei sono entrate in casa nostra:
una cartella azzurra larga un metro per contenere i fogli da disegno;
un flauto avorio, elegantissimo nella sua custodia nera;
uno zaino trolley con le rotelle, pagato un occhio della testa e impossibile da trasportare in motorino;
un clearbook che altro non è se non un quadernone ad anelli, o almeno così lo ha interpretato M;
un porta-listini che sarebbe un porta fogli A4 (senza anelli), sempre nell'interpretazione di M;
riga da 50 cm e squadre di ogni foggia;
un indirizzo mail nuovo di pacca da utilizzare esclusivamente per le comunicazioni con la professoressa di inglese;
il primo paio di scarpe richieste come regalo, che fino ad oggi i vestiti e gli accessori non avevamo mai raggiunto il rango di regali, eccezion fatta per le divise delle squadre di calcio;
quattordici libri di testo, un terzo dei quali, a tre settimane dall'inizio della scuola, giace ancora indisturbato nella confezione di cellophane;
un numero non precisato di cd per l'ascolto di musica e delle corretta pronuncia delle due lingue straniere previste dal programma scolastico;
l'alzata degli occhi al cielo, accompagnata o meno dallo sbuffo del neo undicenne;
una crescente preoccupazione di M tendente all'ansia.

lunedì 4 gennaio 2016

2016 good intentions

Eccoci qui all'inizio, o come direbbe la rausea all'incomincio di un nuovo anno ed ecco come al solito, banalissima, la lista dei buoni propositi di M per questo nuovo anno così come le vengono in testa, in disordine:
1) passare il maggior tempo possibile con i nani, anche mentre stanno facendo altro e non se la filano di striscio, comunque essere lì con loro, presente, che tra poco oltre a non filarsela di striscio non divideranno più nemmeno gli stessi spazi;
2) esprimersi di più, parlare, chiedere, se necessario perché tenere tutto dentro non solo è inutile ma anche soffocante e le cose che non si dicono rischiano di diventare enormi che invece a dirle sembrano tutte banalmente risolvibili;
3) riprendere, con frequenza dell'obbligo, il cinema del venerdì sera, abitudine molto amata ma persa negli ultimi anni per una serie di motivi che non vale la pena elencare qui;
4) terminare la visione delle serie tv interrotta: nell'ordine Good Wife, House of Cards, In Treatment. E iniziare la visione di True Detective tanto sponsorizzata dalle amiche;
5) aumentare il numero di incontri del Club di Lettura perché negli ultimi tempi sono diventati troppo rari ma sempre preziosissimi e spesso illuminanti;
6) portare i nani sulla neve. capire se interessa loro l'articolo. Non una settimana intera magari, e non sulle Dolomiti sia ben chiaro, ma una montagna più umile, più facile perché non è giusto che se M odia la settimana bianca loro non abbiano la possibilità di farsi una propria opinione, che lei spera sia trasmessa geneticamente di generazione in generazione identica;
7) Leggere leggere leggere perchè da quando è iscritta a tutti i social network la principale attività serale è diventata farsi i fatti degli altri, seguirne le attività e gli aggiornamenti e i libri che compra e che ancora qualcuno le regala in formato cartaceo (e non smettete mai per favore) si impilano sul comodino e le storie che contengono restano sconosciute a M e rinchiuse ed è un peccato;
8) convincere H che il divertimento, lo svago, le vacanze sono lecite e utili;
9) continuare a nuotare nuotare nuotare che l'anno scorso M ha molto sofferto per non averlo fatto e quest'anno che, per la prima volta nella sua vita, ha cambiato piscina, M è contenta tanto che il nuovo istruttore meriterà senz'altro un post a sè;
10) ricominciare a venire qui sull'erba, se non tutte le sere, comunque più spesso di quanto M non abbia fatto negli ultimi mesi perché ne sente la mancanza e il bisogno, perché forse ha acquistato maggiore forza e soprattutto perché, cosa che lei mai aveva immaginato, i nani hanno cominciato a leggerla, previo lavoro di selezione da parte dell'autrice, e la adorano almeno quanto la adora lei. Ed è una cosa talmente bella e inaspettata che anche l'imperturbabile H ne resta commosso.

Buon incomincio a tutti voi che passate ancora saltuariamente di qui.

mercoledì 1 aprile 2015

Ex sconosciute

Ieri sera Il Club di lettura fondato da M e dalla Collega Alta si è riunito e ha festeggiato:
i tre anni del Club, di cui la prima riunione, qui documentata, risale al 25 marzo 2012;
un quaranticinquesimo che cade il 5 aprile;
un quarantreesimo (?) caduto il 14 marzo;
e il primo anno di vita di Pi, 26 marzo.

In questi tre anni di cose ne sono cambiate parecchie nelle vite di noi sei:
una separazione
un trasloco, quasi due
una pancia e una nascita
la fine di un Amore che si credeva Totale
un trasferimento dalla Grande Città a Macondo
due cambi di lavoro e un'assunzione
un volo giù dall'adorato trullo
due tagli di capelli, non radicali
una dieta evidente
due nonne che non ci sono più
viaggi più o meno lontani
e 15 libri letti insieme (tutti o quasi).

Il sedicesimo in programma è Sconosciute, proprio come erano loro sei tre anni fa.






mercoledì 25 marzo 2015

Tutti tranne uno

Queste sono le regole per fare una buona impressione a un colloquio di lavoro. 
Siccome non si può mai sapere, e nel particolare contesto più che mai, è bene tenerle a mente.
In realtà M parte parecchio avvantaggiata perché sono regole che segue a prescindere. Tutte tranne una.

1) La camicia bianca è il capo d’elezione
2) Mai tenere gli occhiali scuri al colloquio. L’effetto diva che si maschera non sarà apprezzato.
3) Puntare sui classici blu, nero, grigio, riservando stampe animalier all’aperitivo con gli amici (stampe animalier????)
4) Evitare scollature esagerate e trasparenze
5) Per gli accessori puntare sulla comodità, senza mai rinunciare allo stile, però: zoppicare sui tacchi alti 11 cm non lascerà certamente una buona impressione.
5) Capelli e trucco devono essere naturali e in ordine
6) Le mani devono essere sempre in ordine: evitare le unghie glitterate come auto (...) 
7) Aggiungere sempre un tocco personale, una sciarpa particolare, una collana o un tocco di colore, a patto che sia donante, Un decoro divertente influisce anche sull’umore
8) Meglio scegliere tra collana e orecchini per non sovraccaricare troppo. 
9) Non sottovalutare l’importanza della borsa, che racconta sempre molto di noi. Evitate quelle troppo grandi (a questo proposito si rimanda qui).

mercoledì 14 gennaio 2015

The day after

Oggi in ufficio M ha incontrato come tutti i giorni tante persone che conosce da tempo.

Queste alcune delle cose che ha raccolto.

1) una pacca consolatoria sulla spalla
2) varie condoglianze
3) l'appellativo di vedova inconsolabile, non gliene voglia H
4) due proposte di cambiare lavoro tra il serio e il faceto
5) l'appellativo di orfana
6) un abbraccio
7) una confezione di kleenex di cartone di quelli che si sfilano come nei film americani
8) una visita (di condoglianze)
9) la condivisione di un pianto
10) una copia di Charlie Hebdo.

domenica 4 gennaio 2015

Storia di chi fugge e di chi resta

Di chi fugge:
L'incisivo numero 21;
La pashmina blu nuova di pacca regalo di Natale di NonnaG a M, prestata a H e da lui lasciata probabilmente da "porca merda" la sera dell'inci-dente;
Il giocatore numero 9 della squadra blu del Subbuteo, regalo anch'esso appena ricevuto da Babbo Natale.
Di chi resta (o si aggiunge):
Un paio di chili in più ciascuno sicuro grazie all'accudente attenzione dell'Altra Nonna a pranzo e a cena;
L'ennesimo paio di biker per M, che lei è per la divisa e la divisa comprende anche le scarpe e quindi è opportuno averne diverse dello stesso identico tipo;
Due cappelli per i nani da parte della generosa Skipper figlia di Barbie e Ken che ha sempre un pensiero gentile per loro, ma stavolta per la prima volta anche loro per lei;
Una leggera infezione all'orecchio destro di M per aver osato togliere dopo circa 10 anni l'orecchino in alto per sostituirlo con uno molto simile;
Una maschera infezione per H all'alluce del piede destro per troppo accurata autopedicure.
Oggi M H e i nani hanno fatto rientro alla base dopo una settimana all'Altro Mare tra perdite e guadagni più o meno piccoli.

giovedì 1 gennaio 2015

Propositi e desideri 2015

In ordine semi sparso e senza pensarci troppo.

Propositi:
1) la gratitudine sempre e comunque anche con un dente in meno perché poteva andare molto peggio;
2) la consapevolezza di essere molto fortunati perché a volte ce ne dimentichiamo;
3) la capacità di relativizzare perché aiuta a ridimensionare e a mettere le cose nel giusto ordine e al loro posto;
4) la forza, non quella fisica anche se serve anche quella;
5) la credibilità come mamma, come moglie, come amica, come persona;
6) la determinazione, che sarebbero la testardaggine e la caparbietà che M ha dalla nascita e che spesso la aiutano a raggiungere gli obiettivi che si prefigge;
7) più tempo e attenzione per le cose veramente importanti;
8) più tempo e attenzione per le cose apparentemente frivole come un club di lettura e di vita, un gruppo di amiche mamme, le amiche perse e ritrovate e quelle che una volta trovate non si perdono mai;
9) la voglia e il piacere di continuare a coltivare l'erba con amore e dedizione;
10) la magrezza, che una volta conquistata con tanta fatica sarebbe un peccato perderla, anche se  piuttosto facile.

Desideri:
1) una corazza un po' più spessa e resistente, che sarebbe pure ora
2) un dente numero 21 ricostruito alla perfezione e senza sofferenze
3) la salute perpetua di tutti
4) una iniezione di sicurezza e qualcuna di gioventù, che basta trovare il coraggio per la seconda, mentre per la prima chi lo sa cosa serve;
5) l'amica geniale in tv in 4 puntate.

mercoledì 31 dicembre 2014

L'inci-dente e i suoi insegnamenti

Da questa vicenda dell'inci-dente del nano M ha imparato parecchie cose:
Non c'è essere umano che non abbia un parente, un amico, un conoscente prossimo a cui non sia successa la stessa cosa;
I dentisti sono molto diversi tra loro anche quando concordano su una strategia;
La paura l'ansia e l'angoscia che prendono un genitore quando un figlio si fa male sono insostenibili;
L'espaniola ha avuto un grande coraggio e ha dimostrato una forza sovrumana due anni e mezzo fa di fronte all'incidente ben più grave dell'espaniolita e a lei sono andati i pensieri di M in queste ore;
Non importa quanto possa essere definitivo o grave il danno, l'importante è tornare a casa tuti insieme, e non a tutti succede e un pensiero va a V e M che invece sono tornati a casa in tre e senza capirne il motivo;
H e M hanno reazioni diametralmente opposte di fronte a avvenimenti del genere, nei tempi e nei modi, ma efficacemente complementari;
L'incisivo sinistro è il dente numero 21;
Si può andare da un dentista mai visto prima alle sette di sera e essere trattati come un figlio;
Si può essere belli anche senza il dente numero 21;
I denti hanno radici che ci mettono anni a chiudersi;
Una madre dovrebbe ricordare o per lo meno riportate su un taccuino le date della dentizione dei figli, sia quella da latte che quella definitiva, perché può capitare di essere sottoposte a un interrogatorio sul tema e trovarsi totalmente impreparate è imbarazzante;
8 anni è l'età peggiore per perdere un dente perché non si è abbastanza piccoli da averlo da latte né abbastanza grandi da avere la radice chiusa;
Un bambino di 8 anni può reagire in una strana maniera di fronte alla perdita di un dente, anche chiedendo di fare il bagno caldo nella vasca tre volte al giorno.
Buon 2015, buona fine e buon inizio a tutti voi che passate di qui da una M un po' provata ma felice.

giovedì 6 novembre 2014

C'è un prima e un dopo

Oggi in ufficio una collega ha raccontato a M di aver sentito il figlio diciassettenne scambiarsi effusioni amorose con la fidanzata e di esserne rimasta alquanto scioccata.
La collega ha concluso il racconto con questa frase: "esiste un prima e un dopo quando ti capita di sentire tuo figlio che fa l'amore con qualcuno".

Quel "prima e dopo" hanno girato nella testa di M tutto il giorno portandosi dietro diverse occasioni che per lei sono state così importanti da determinare che ci fosse un prima e un dopo ognuna di esse.

Queste occasioni sono state, in ordine sparso:
Quando è morta la sua adorata maestra delle elementari, durante l'estate tra la terza e la quarta, perchè per lei era la sua maestra e dopo di lei, nonostante altri 10 anni di scuola e 4 di università, non ne ha più avute.
Quando una M diciassettenne ancora illibata, particolare di fondamentale importanza, sentì i suoi genitori scambiarsi effusioni amorose, tra l'altro per una sfortunata coincidenza di elementi, da molto vicino.
Quando M è stata lasciata dal fidanzato storico e ha capito che le cose non sempre si possono prevedere e programmare e che si sopravvive a tutto anche quando si crede impossibile.
Quando M è diventata Mamma la prima volta perché l'equilibrio si sposta e l'asse si inclina in maniera irreversibile da un lato.
Quando M ha traslocato nella sua attuale abitazione perché è la casa per la vita e la stabilità (anche se le cose non sempre si possono prevedere e programmare).
Tutte le volte che M ha incontrato qualcuno di importante, le amiche soprattutto.
Quando M ha avuto il primo attacco di panico nello sharks corner a 30 mt sotto il livello del mare alle Maldive mano nella mano con un indianino a farle da guida, perchè ha capito di non poter contare sempre su se stessa.
Quando NonnaG si è ammalata e poi è guarita, perché fino ad allora per lei era un punto fisso e un essere immortale.
La prima volta a Caprera.
Dopo alcuni libri.
Quando è nata l'erba.

domenica 5 ottobre 2014

5 ricordi che contano

Oggi M è molto sentimentale. Sarà che è in quei giorni lì e dopo quasi trenta anni ancora non ci si è abituata e le fanno questo effetto, sarà che è lontana, sarà che è sola in casa all'altro Mare per i motivi di cui sopra, sarà perché ha letto un articolo che l'ha riportata indietro nel tempo e che l'ha commossa, insomma oggi sarà questo o sarà quello M è in modalità sentimentale on e ha deciso di fare una lista delle sue. La lista dei 5 ricordi che contano, i primi che le vengono in mente senza pensarci troppo, esclusi tutti quelli che riguardano i nani che altrimenti monopolizzerebbero la lista, come fanno con la tele, la scatola dei biscotti, il tablet.
Eccoli in ordine sparso:
1) da piccole quando ci mettevamo a dormire nei letti attaccati nell'enorme camera del mare e chiacchieravamo al buio per ore
2) la prima volta a Caprera e l'ultima, la passeggiata allo spaccio, l'alba ai lavandini, la gita a cala dei francesi, il vento, i colori e Carla che me l'ha fatta conoscere e amare
3) il click (leggi qui)
4) la fine dell'università per il senso di libertà e il brivido dell'ignoto
5) l'uscita dai tunnel di Mmm e dell'Arch.

martedì 13 maggio 2014

Chi si ferma è perduto

To do list:

1) prenotare il richiamo del vaccino del Mezzonano prima della partenza delle vacanze e dopo che gli passi il suo perenne fardasòn (che sarebbe il raffreddore nella lingua di H)

2) mettere insieme tutti i maledetti documenti che servono per la compilazione del maledetto 730, la cui consegna scade tra poco

3) pagare il doposcuola del nano

4) pagare il calcio di entrambi

5) passare a trovare la collega alta

6) comprare il regalo per il compleanno del piccolo L

7) e per sua mamma

8) prenotare il taxi che domani mattina alle 7.00 si riparte per Milano

9) e fare la valigia

10) organizzare qualcosa anche di minuscolo per il proprio compleanno, anche se il festeggiamento dell'anno scorso vale per i prossimi 20

11) trovare il tempo di dare un taglio, anche non drastico, alla Romina Power che si sta impossessando di M

12) trovare il modo e il tempo di iniziare a concepire, almeno in forma astratta, la fighissima presentazione richiesta da Lui per un evento internazionale che si terrà a Vienna il 27 maggio

13) varie incombenze di ufficio pending che arrivano la notte ad assalire M mentre dorme e scompaiono come per magia al mattino

14) non perdere il senso, i pezzi sì, ma il senso del tutto no

15) non fermarsi mai che chi si ferma è perduto.

martedì 29 aprile 2014

A beautiful day

Oggi è stata una bella giornata per 10 buoni motivi. In ordine temporale:
1) la piscina del martedì con la collega alta che ultimamente non viene mai e che oggi invece c'era
2) la colazione alla macchinetta del quinto anche se senza l'amica trimamma seduta accanto sulla panchina degli innamorati non è la stessa cosa
3) l'ideazione fantasiosa di un lavoro per Lui che sarà molto impegnativo ma anche divertente e permetterà a M di liberare un po' del suo spirito creativo
4) le foto per il badge di the voice anche se non sono un granché, ma per fortuna che c'è instagram
5) la telefonata di NonnaG che si offriva volontaria per andare a prendere il nano a scuola e portarlo al calcio
6) la videoconferenza delle tre dove M ha finalmente potuto dire la sua e togliersi un sacco di sassolini che teneva nelle scarpe da dicembre 2012 e cominciavano a darle parecchio fastidio
7) la merenda infinita alla macchinetta del quinto che oggi pomeriggio distribuiva merende senza chiedere soldi in cambio e dove M e il collega siamese hanno preso circa 50 merendine, ridendo come bambini davanti a una slot machine impazzita
8) i nani solitamente immersi nella tele, sorridenti e ciarlieri al ritorno di M dall'ufficio e H felice di andare al tennis
9) la cena in tre a base di piadina calda con la nutella...(a proposito di pasti sani e completi)
10) la pacifica soluzione by NonnaG dell'organizzazione della prossima settimana che vede i nani orfani momentaneamente di entrambi i genitori: M a Milano per lavoro da lunedì a domenica e H a Tel Aviv ufficialmente per lavoro, più probabilmente per non restare solo con i nani in assenza di M.

martedì 18 marzo 2014

Outing

Siccome ci sono delle persone che credono che nella scala delle priorità di M al primo posto ci sia il lavoro (...), M ha deciso di fare outing e di pubblicare qui la sua scala delle proprità:

1) da quando ci sono loro, loro
1) prima che ci fossero loro, l'amore, e più che l'amore, l'innamoramento pazzo, e più che l'innamoramento pazzo, l'innamoramento pazzo non del tutto corrisposto o corrisposto a singhiozzo
2) da quando ci sono loro, la famiglia
2) prima che ci fossero loro, la famiglia di origine
3) l'amore corrisposto
4) da quando ci sono loro e anche prima, le amiche e gli amici storici quelli che la conoscono stra bene e che hanno vissuto gran parte della sua vita da spettatori partecipi
5) da quando ci sono loro e anche prima, le amiche e gli amici di nuovo corso, quelli conosciuti negli ultimi anni tra  i quali occupano un posto speciale: le MdVR, sia quelle della banda che le altre, l'amica coraggiosa, le amiche del Club di lettura, la collega alta, compagnadicorso, e su tutte l'amica trimamma della macchinetta
6) le vacanze al mare
7) l'erba, da quando c'è, a parimerito con la cioccolata fondente che c'è sempre stata
8) la piscina
9) le storie delle vite degli altri, in versione filmica e non
10) Jova
11) il lavoro.

mercoledì 8 gennaio 2014

Sacrosante verità

Compagnadicorso, l'amica della piscina di  M che adesso non nuota più con lei perché si e trasferita dalla Grande Città a Macondo per coronare il suo sogno d'amore e da Macondo non è che sia proprio immediato venire in piscina alle 8 di mattina, aspetta un bambino dal suo fidanzato, che M ha giurato di non odiare mai anche se si è portato via compagnadicorso.
La gravidanza di compagnadicorso non è pbUuroprio il periodo più bello della sua vita perché dal giorno 1 le ha dato un bel da fare tra nausee, vomito, scialorrea, febbri devastanti, e fastidi di vario genere.
M di gravidanze ne ha affrontate due e sebbene non sia stata sfortunata come compagnadicorso, lo stesso vuole mettere nero su bianco o meglio rosa su verde le sue sacrosante verità su gravidanza e dintorni.
1) La gravidanza non è un bel periodo.
2) Non è assolutamente vero che le donne in gravidanza sono più belle. M ha tante amiche belle e in gravidanza anche loro non erano un granché.
3) Durante la gravidanza vengono in mente le più enormi paranoie che mai in nessun altro periodo della vita. Esempi di enormi paranoie: sarà sano? Avrà tutte le dita? Sarà sordo o magari cieco? La spina bifida, la sindrome di down, il ventricolo più grande della norma, macrocefalia, idrocefalia, nascerà vivo etc.
4) Dopo la gravidanza il corpo di una donna normale non tornerà mai quello di prima.
5) Il terrore per i dolori del parto, che Barbie l'amica perfetta dell'Altro Madre classificò stoicamente come "giusti", cresce al decrescere del tempo che resta alla dpp e non è vero che si dimenticano.
6) L'allattamento al seno non è per tutte e, come c'è la legge sull'aborto, sarebbe giusto ci fosse anche la possibilità di scegliere in autonomia il metodo di allattamento.
Nonostante tutto questo M, dopo poco più di un anno dalla nascita del nano, ha deciso di replicare l'impresa. Non perché sia una pazza scriteriata, ma perché davvero ne vale la pena.
Chi volesse leggere le peripezie di compagnadicorso, le trova qui.

martedì 7 gennaio 2014

Il solito tran tran

Oggi, dopo 5 giorni a casa da sola con i nani, con il rientro in ufficio M ha ripreso quelle  abitudini quotidiane che scandiscono le sue giornate e si è sentita bene come quando i pezzi tornano a posto dopo un periodo di caos.
1) la colazione alla macchinetta del quinto, che seppure senza l'amica trimamma seduta accanto a lei sul condizionatore, che M chiama la panchina degli innamorati, è diventata un piacere irrinunciabile;
2) la lettura della posta in pace senza interruzioni e i pagamenti vari di inizio anno (per un totale di 910 euro);
3) la passeggiata a ora di pranzo con barretta al cioccolato fondente in mano e piacevole sole addosso;
4) i report con il serissimo collega siamese che, seppure sono pratica quotidiana da ormai un anno, ancora non la hanno stancata, ma forse hanno stancato il collega siamese;
5) i pomeriggi con la luce bassa, l'amica me alla scrivania accanto e qualche chiacchiera tra il serio e il faceto;
6) il disbrigo di quella richiesta che Lui le ha fatto prima delle vacanze che sembrava difficilissima e impossibile e invece un poco alla volta sembra meno spaventosa e più fattibile;
7) il rientro a casa e loro già pigiamati, lavati e profumati, e la tavola apparecchiata e l'odore di una qualsiasi cena nel forno, che le leva qualsiasi responsabilità;
8) la nanna categoricamente rientrata all'orario normale delle 9 e il silenzio alle 9 e cinque;
9) l'erba quotidiana prima di leggere o struccarsi o vedere un film, insomma prima di tutto.

sabato 4 gennaio 2014

2014 pronti, via!

Come tutti gli anni ecco la lista dei desideri / buoni propositi per il 2014. Che poi essendo il 14  il numero preferito di M, lei ha altissime aspettative per i prossimi dodici mesi.
In ordine sparso, quindi non in ordine:
1) una breve vacanza di swim trekking intorno a una piccola isola con maschera pinne e barchino stagno contenente le cose davvero indispensabili e niente altro;
2) il mantenimento di questi 52 e fischia così difficilmente raggiunti anche se metà dell'armadio è da buttare e il viso meriterebbe un altro patto con il diavolo;
3) il patto con il diavolo perché se si comincia a 40 anni forse ancora si può fare qualcosa e perché la Rouge davvero ha la faccia liscia come un bambino ed è la prova esistente che il patto funziona;
4) passare più tempo seduta per terra a giocare con i nani perché tra poco non ne vorranno più sapere ed è meglio che ne approfitti ora;
5) riprendere l'attività tanto cara a M che consiste nel fare incontrare le due metà di una mela, nel rendere uno il bino, completo l'incompleto, risolto l'irrisolto e che negli anni vanta risultati indiscutibilmente buoni;
6) mantenere la calma anche quando sembra impossibile perché è con la calma che si comprende, si impara e si insegna e la furia invece non serve a niente, solo a diventare brutti;
7) continuare a coltivare l'erba anche se in certi momenti è difficile, molto impegnativo e a volte contrastato perché quello che ripaga è sempre di più di quello che costa;
8) nuotare la mattina presto perché è bello e l'acqua è l'elemento di M che lei in una vita precedente era sicuramente un pesce e in questa le deve essere rimasta qualche branchia attaccata;
9) credere che l'amore esiste e soprattutto resiste se non lo si dimentica in qualche angolo polveroso a marcire;
10) non avere paura di manifestare i propri sentimenti positivi o negativi che siano perché è attraverso i sentimenti che viviamo e chi non conosce i nostri sentimenti non conosce noi.
E poi il tempo passa e le cose è meglio dirle in tempo.

lunedì 30 dicembre 2013

Highlights 2013

Gennaio
La prima pagella di prima elementare del nano che, anche se non era eccezionale, è comunque un momento saliente che non si dimentica;
Febbraio
I nani mascherati dalla mattina alla sera da Ironman e Thor per tutto il mese e oltre;
Marzo
La prima settimana perché con marzo inizia il mese della primavera, delle giornate più lunghe e del profumo nell'aria;
Aprile
La prima puntata di The Voice a Milano anche se era un giorno di festa: l'adrenalina subito prima della diretta e il crollo emotivo alla fine;
Maggio
La festa per i miei quaranta organizzata dall'Arch perché è stata memorabile e perché sono sopravvissuta a questo terrificante traguardo senza troppi intoppi;
Giugno
Il concerto di Jova a Milano e il fine settimana a Ponza con H gentilmente offerto dalle MdVR;
Luglio
La settimana in Puglia dalla collega alta, le nuotate con lei al largo, le case a punta e le cene nel quadrato dietro casa;
Agosto
La settimana all'Altro Mare tutti insieme;
Settembre
Quando ho visto per la prima volta la Maestra Roberta Santa Subito e ho capito che era "lei";
Ottobre
Quando per poco non mi sono ritrovata a mimare le uscite di emergenza nel salottino di pelle umana del mega direttore galattico;
Novembre
L'ago sotto i 53;
Dicembre
Il quinto compleanno del Mezzonano con i suoi amici preferiti il 5 e a natale i pacchetti di H sotto l'albero, per me.
Buon 2014 a voi che passate sull'erba..

domenica 29 dicembre 2013

Non sopporto

Non sopporto quelli che mangiano con la bocca aperta,
che parlano con il boccone in bocca,
che puliscono le posate con i tovaglioli o, peggio ancora, con la bocca.
Non sopporto quelli che interrompono un discorso per dire una cosa inutile e banale che spesso non c'entra niente;
quelli che a loro è successo sempre di più di quello che è successo a te, quelli che so' tutto io,
quelli che non ascoltano,
quelli che non capiscono,
che non approfondiscono
e parlano per luoghi comuni e per sentito dire.
Non sopporto gli uomini anziani che fanno i giovani, quelli simpatici a tutti i costi e gli uomini che si tingono i capelli.
Non sopporto i tuttologi,
quelli che parlano del tempo,
quelli che bestemmiano,
quelli che tirano le cartacce dal finestrino,
quelli che fumano dove non è permesso,
quelli che parlano al cinema e quelli che non si lavano.
Non sopporto la prepotenza, non sopporto quando faccio una domanda e nessuno mi risponde,
quando vorrei essere da un'altra parte e non posso, quando nemmeno chiusa in bagno trovo un po'di pace.
Non sopporto l'arroganza, la finzione, le bugie inutili e l'aridità.

Eppure M è in vacanza da 9 giorni.

lunedì 25 novembre 2013

I 5 pro e i 5 contro del weekend

Contro:
1) il primo vero freddo
2) la remota remotissima possibilità di trovarsi davanti a un bivio e dover scegliere
3) il mal di pancia con i crampi che dura 72 ore
4) l'insonnia 
5) un film triste senza lacrime che ti resta la voglia di un pianto non sfogato
Pro:
6) il tè delle cinque in compagnia
7) i compiti col nano che non c'è storia con l'anno scorso
8) la soluzione finale per la festa del Mezzonano tra dieci giorni
9) la crostata di NonnaG
10) uno spiraglio di sole rubato su un campo da tennis.

mercoledì 13 novembre 2013

Vita da ufficio

Oggi è stata una giornata un po'così in cui M ha scoperto una volta ancora che non fidarsi è meglio e ha pensato di stilare una lista delle cose che non sopporta e di quelle che le piacciono del suo lavoro, quindi alla fine le liste sono due.
Le cose che odia dell'ufficio:
I pettegolezzi
Le malelingue
I pettegolezzi delle malelingue
L'acqua fredda in bagno d'inverno
I "tavoli di lavoro"
Il neon
Le riunioni "facciamo il punto della situazione".
Le cose che ama dell'ufficio sono:
La compagna di stanza di sempre
La macchinetta con Carla
La sosta al bagno del trucco
L'occhio di bue del bar che ormai sono mesi
L'autonomia
L'orario flessibile
La vicinanza a casa scuola piscine e sport vari.