sabato 21 settembre 2024
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martedì 5 dicembre 2017
Super Nove
tu con gli occhi grandi grandi e le ciglia lunghe da femmina;
che dormi tutto sotto il piumone che come fai a respirare non lo so.
Tu che non hai bisogno di niente perché sei nato autonomo e perfettamente funzionante da te,
tu che di niente hai paura perché hai la forza dei sicuri e la sicurezza dei forti.
Tu che leggi due libri a settimana e non vuoi rimanere mai senza,
che sei un atleta e che riesci in ogni impresa sportiva che affronti.
Tu che hai più fotografie con la coppa alzata, che con una torta con le candeline davanti.
Tu che prendi tutto con serietà e impegno, senza che nessuno te lo abbia insegnato mai.
Tu che sei il fratello piccolo, ma ci sei sempre sembrato quello grande;
tu che quando resti solo a casa nemmeno te ne accorgi, tu che non hai richieste né capricci.
Tu che ami scrivere e i fogli protocollo bianchi sono per te è una strada aperta, un'opportunità di espressione e libertà e non un muro insormontabile come per tuo fratello.
Tu che sei ordinato e felice;
socievole e indipendente;
alto e magro, con quel fisico asciutto e proporzionato che non ha niente di mio, purtroppo per me!
Tu che hai capito tutto, che non chiedi, che sai aspettare, che alla fine è tutta una questione di turni, una volta tocca a uno e una volta all'altro;
tu che hai chiaro cosa conta nella vita, tu che non cambi idea, che sei coerente e determinato.
Tu che non hai mai avuto bisogno di coccole e compagnia,
che resti di là da solo, anche quando noi tre siamo nel metro quadro;
che ridi al mondo e alla vita, canti con gioia;
tu che non fai mai la spia, e non dici bugie.
Tu che vivi con quel pallone sempre tra i piedi.
Tu che per nascita saresti secondo, ma che in realtà non lo sei stato mai
Tu che mai nella vita ti ho sentito fare un capriccio, nè una lagna tanto da pensarti degno del nome del Papa e del Santo più buono che c'è.
Tu che quando sei nato sei dovuto restare in ospedale per quanto eri piccolo e giallo e pioveva tutta la pioggia del mondo; ma non saprai mai cosa provavo a non averti a casa con me, a lasciarti ogni volta lì minuscolo sotto la lampada, girarmi e andare via.
Oggi compi nove anni..
A festeggiarti sono venuti gli Altri Nonni, le crepes con la nutella, il sole, il cielo limpido dell'inverno e la super luna; e stamattina le orecchie me le hai volute tirare anche tu perchè "un po' per uno, mamma è più bello"
Tanti auguri piccolo grande Super Francio adorato, M
venerdì 22 settembre 2017
Eleven

Prima media
40 di piede
smorfie e gesti sconosciuti ma identici, tra voi pari
i tuoi youtuber e i loro video
la prima volta che chiedi "una cosa da vestire"
il mondo delle femmine visto con curiosità, e un po' più da vicino
i jeans sempre più corti
la felpa col cappuccio calato sulla fronte
e "lasciami all'angolo, ok?"
Ancora qualche buco in bocca, tra un dente e l'altro
le coccole la sera dopo cena e la vocina da ghenghè
la paura del buio e lucione acceso
e "mamma ma tu e babbo non vi lascerete mai vero?"
le cento telefonate che mi fai quando da solo non vuoi stare
i cartoni alla tele, a memoria
e "mi accompagni?"
Tu e le tue mille contraddizioni di ragazzo e di bambino,
tu che sei grande e piccolo allo stesso tempo
che credi di essere indipendente
ma hai gli stessi bisogni e le paure di sempre
Tu che tra qualche mese mi guarderai dritto negli occhi invece che dal basso
e sarà una prospettiva nuova e sconosciuta per entrambi.
Tu che vuoi sapere sempre cosa c'è dopo e come va a finire e ancora non lo puoi capire che invece è così bello proprio perché non lo sappiamo mai.
Ieri hai compiuto undici anni, ma non starai correndo troppo?
Mica lo so se sono pronta io..
Buon compleanno primogenito adorato
giovedì 5 gennaio 2017
Otto volte scusa
Ehi ciaoscusa per il ritardo
un mese esatto oggi
proprio con te che non chiedi mai niente
Scusa perchè non hai avuto nemmeno la festa perché tra tutte le idee il pigiama party per pochi intimi la partita di calcio con i maschi, restava sempre qualcuno escluso e ti dispiaceva
"perché le femmine poi che fanno mamma?"
"e se invito solo 5 amici per il pigiama party gli altri non ci restano male?"
"..e i cugini poi?"
e così per non dispiacere nessuno hai sacrificato te stesso e non hai festeggiato per niente
Scusa perché va sempre a finire così a chi non chiede niente, a chi non rompe, non piange, non fa i capricci
e così anche gli auguri in ritardo povero mezzonano
che sei più alto che grande, che hai superato il metro e quaranta e ti tocca pagare il biglietto intero
che cominci a guardarti allo specchio e non è che sei tanto contento
e invece sei perfetto così
tu che sei capace di dirmi le frasi più dure del mondo e subito dopo baciarmi "come gli innamorati"
Scusa perché sei sempre tu quello seduto per terra a vedere la tele e tuo fratello steso sul divano, che anche se fate un giorno per uno a te non ti ci ho visto mai
Scusa perchè non sei tu quello per cui si cucina la cosa diversa, che riceve al compleanno il regalo più costoso
Scusa perchè non ho insistito a farti fare Catechismo come tuo fratello e invece forse era importante e avrei dovuto insistere
Scusa se certe sere invece di venirti a dare l'ultimo bacio dopo che dormi da dieci minuti, mi addormento e se il giorno dopo me lo chiedi ti dico lo stesso che sono venuta
Scusa se non sono proprio la mamma che volevi, ma sappi che ci provo sempre.
Mezzonano, otto anni sono tanti ma tu resterai sempre il più piccolo, anche quando ne avrai 100, anche con quei piedoni che sono già più lunghi dei miei e quel casco di capelli che piace solo a me.
Buon compleanno,
M
martedì 27 settembre 2016
#Jova50
Te li ha fatti la Bignardi che mica lo sapevo ti volesse così bene e Saturnino certo che invece lo sapevo e te li ha fatti la Soncini che sa essere cinica con molti ma si vede che tu fai parte dei pochi.
Te li ha fatti il quotidiano che io leggo tutti i giorni e anche quello che non guardo nemmeno la prima pagina.
Te li ha fatti anche il Doodle di Google che però ha fatto finta di festeggiare i suoi 18 invece dei tuoi 50, che da come ve li portate sembra che Google ci sia da 50 anni mentre te a vederti sembri ancora il ragazzino che eri.
Era il 1992 quando per la prima volta sono venuta a un tuo concerto e da allora tutte le volte che sei andato in tour io c'ero eh e sono passati davvero 24 anni a pensarci bene.
Era il 2006 quando è nato il mio primo figlio che porta il tuo nome è non è un caso.
Era il 2013 quando alla torta dei miei 40 è partita "Bella" che è la prima canzone che hai scritto per "lafrà".
Sei la colonna sonora della mia vita, sei talmente familiare da essere diventato amico. Conosco la tua risata e la tua voce, la tua andatura e la tua energia contagiosa, la tua fedeltà nei secoli che somiglia un po' alla mia.
E allora buon compleanno Jova, anche da qui
giovedì 22 settembre 2016
TEN
Il primo numero doppio
L'ultimo anno alle elementari
Il voto che hai preso in matematica in pagella, che è il più alto che c'è.
L'ultima volta che puoi usare le mani, per rispondere alla domanda "quanti anni hai".
Da poco più di 40 centimetri che stavi tutto nella mano di babbo, al metro e mezzo di oggi che abbiamo lo stesso numero di scarpe io e te.
Tu, divertente e ironico
Cacacazzi e sensibile come nessun altro
Bello come il sole, con quei denti grandi e storti che correggeremo e poi ci mancheranno
Tu che sei abbastanza grande da chattare con i tuoi amici, ma non per dormire senza "lucione" acceso.
Che cammini dondolando e corri col baricentro basso e anche tutti con la divisa uguale in campo ti riconoscerei tra mille.
Che sai aggiustare l'ipad di NonnaG, ma non ti sai ancora soffiare il naso
Che sei pieno di contraddizioni e domande.
Che sei così dal primo minuto che ti ho visto e sei anche così diverso che a volte non ci credo che sei lo stesso.
Tu che non ricordo quando hai smesso, ma non piangi più, proprio tu che per farti smettere le abbiamo provate tutte senza riuscire mai.
Ieri hai compiuto dieci anni.
Se sono pochi o sono tanti non lo so perchè sembra ieri che non c'eri, e sembra anche che ci sei da sempre.
Buon compleanno, ragazzo.
M
mercoledì 9 dicembre 2015
Sette
scusa se ti scrivo con qualche giorno di ritardo, ma sai siamo stati a Genova per festeggiare il tuo compleanno e non ho avuto modo di scriverti.
Ho avuto però l'occasione per conoscerti un po' meglio e per scoprire alcune contraddizioni che ti contraddistinguono:
1) Non sapevo che tu che giocheresti a pallone dal lunedì al lunedì senza soluzione di continuità, non riesci a camminare per più di qualche metro senza lamentarti.
2) Che tu che non riesci a stare seduto a tavola per un tempo superiore a quello che ci vuole per bere un bicchier d'acqua, col tablet del ristorante in mano potresti anche dormirci a tavola, per giorni e giorni.
3) Che tu che segui un'alimentazione sana e che da chissà chi l'avrai imparata, sicuramente fuori dalle mura domestiche, a colazione non disdegni i wustel tra un muffin e l'altro.
4) Che anche se parli di notte, riesci ad avere un sonno profondissimo e incurante del mondo.
5) che soffri il mal d'auto anche per spostamenti di pochi metri, ma sei capace di viaggiare in treno al contrario con il tablet in mano (non quello del ristorante) per cinque ore filate senza un beo.
6) che tu che sei nato buono come un santo, che ancora non so come ho fatto a non dimenticarti mai in macchina, oggi sei diventato insensibile e testardo e sei capace di mettere un muso che non finisce più.
A te che non ti sei accorto che per questi tuoi sette anni non hai avuto la partita a calcio con i tuoi amici che volevi tanto, ma sei stato "deportato" a Genova per vedere l'acquario che dopo dieci minuti non ne potevi più di tutti quei pesci e invece ci sei stato quasi tre ore; a te che non hai spento le candeline, né avuto la torta di compleanno.
A te che non hai scartato un regalo perché quelli di Amazon arrivano già scartati, a te che per essere felice ti basta stare con noi, anzi ti basterebbe anche solo stare con tuo fratello che noi ci butteresti spesso e volentieri dalla torre, buon compleanno numero sette, M
lunedì 21 settembre 2015
Nove
Nove che tra un anno diventa una cifra doppia che fa pauraNove ma con la testa di uno di tre come hai detto stamattina appena sveglio
Nove come le tabelline che ripetiamo a casa ogni tre per due
Nove numero perfetto perché terzo multiplo di tre
Nove che cominci a essere ragazzino e mi chiedi se sono ancora pochi per iniziare a odiare tua madre
Nove che sono troppi per giocare con i Lego, ma non per non voler stare ancora in braccio
Che sono troppo pochi per avere il tuo telefono, ma abbastanza per usare quello di mamma
Nove che sei già innamorato e fedele da tre
Nove che sono ancora pochi per fare tutto di testa tua, ma non ti importa
Nove che mentre passavano hai imparato a fare tantissime cose, alcune con me ma molte da solo
Nove che hai iniziato a avere i segreti, e hai smesso di chiedere il perché delle cose.
Nove che li ho avuti anche io ma non me lo ricordo più com'era quella sensazione di non essere né piccoli né grandi, né dipendenti né autonomi, né completamenti liberi ma nemmeno completamente protetti.
Nove che ti senti pronto a volare via, come dice tuo padre, con il filo dei palloncini però aggiungo io.
Nove che non potrai festeggiarli con la mega festa che hai aspettato per 365 giorni, perché sei in punizione. Ma che forse proprio per questo ti ricorderai.
Nove, magari bastasse girarlo e farlo tornare sei.
Tanti auguri, Lo
mamma
giovedì 14 maggio 2015
La ragazza con la valigia
Oggi è il compleanno di M.Lo sanno tutti.
Lo sanno i nani che stamattina le sono saltati addosso ancora caldi di sonno.
Lo sa H con i suoi moti affettuosi sempre molto apprezzati, perché assai rari.
Lo sanno l'Arch e la NonnaG che le hanno telefonato di primissima mattina.
Lo sa il fidanzato storico che come tutti gli anni dal 1992 le scrive un messaggio di auguri a mezzanotte e 01.
Lo sa Google che per l'occasione le ha dedicato un doodle personalizzato, conquistandola per sempre. Così come lo sa Hangout il messenger che al primo accesso stamattina le ha fatto trovare un omino che le portava una torta multipiano su un carrello.
E lo sanno gli amici e le amiche di M che le hanno fatto auguri più o meno virtuali e regali reali.
Nell'ordine:
questa borsa
accompagnata da questo bigliettino di auguri

due costatine di due tipi di marmellata diversi.
E poi ancora l'erba in due volumi 2013 e 2014 elegantemente rilegati, un lenzuolo matrimoniale da mille e una notte, un telo da spiaggia, una lanterna cinese volata così in alto che non la si vedeva più e che probabilmente ora è diventata una stella, una torta con le candeline.
Non male davvero.
Grazie a tutti....
martedì 9 dicembre 2014
A te che Sei
A te che sembravi il più Santo dei Santi e invece sei un capoccione che se decidi una cosa e non riesci a ottenerla, sei capace di tenere il muso fino a domani;
A te che mi hai detto le cose più terribili, ma anche le più belle con la stessa convinzione;
A te che hai le orecchie dell'Arch, i gambini di babbo, la faccia tonda di M e gli occhi verdi grandi.
A te che abbracci tutti quelli che incontri per strada con lo stesso affetto che dimostri per i familiari più stretti; che sei l'unico bambino che conosco sulla faccia della Terra che alla sua festa si dimentica di scartare i regali.
A te che sei nato calciatore, anche se in famiglia nessuno ti dà spago e che anche il prete che dice la Messa "chissà che maglia avrà oggi";
Che impari le poesie per la scuola solo se ti faccio le mosse per ricordarle,
E che sei l'unico di noi che mangia sano e da chi l'avrai imparato non si sa.
A te che metti impegno e ostinazione in tutto quello che fai.
A te che soffri di mal di auto, anche in un tragitto di pochi chilometri, di allergie non ancora comprese e di tosse cronica;
che hai il mocciolo dodici mesi l'anno ma che mai ti lamenti, anche se usi l'aerosol con una dimestichezza e una rassegnazione inusuali.
A te che avrei voluto fossi femmina e invece sei perfetto così
Che per te tuo fratello è ragione di vita e immancabile presenza, e le cose iniziano ad avere un senso solo dopo che le hai condivise con lui.
A te che hai l'indipendenza dei sicuri e la caparbietà dei forti.
A te che dal tuo metro e venti, ci insegni la serenità, la contentezza e la semplicità ogni giorno.
Che ridi e ci fai ridere.
A te che venerdì hai compiuto sei anni,
Buon compleanno Mezzonano e scusa il ritardo.
lunedì 22 settembre 2014
Otto
che hai un corpo grande ma che dentro sei il solito "bambinaz" come dice tuo babbo.
Che i vestiti dopo l'estate ti vanno tutti corti.
Che mi arrivi quasi al mento e chissà dove arriverai.
Tu che dividi le sillabe a modo tuo, che giochi solo se sei tu a dettare le regole, che è più importante l'avere che l'essere, che vuoi dormire in compagnia dal giorno numero uno ma che alla fine ti sei dovuto accontentare del tuo Lucione.
Tu che ti stufi di tutto dopo due minuti, che non ascolti mai e che hai imparato a fare la faccia da cane bastonato quando ti sgridiamo perché sei nato furbo e hai già capito tutto.
Tu che mi fai impazzire d'amore e di rabbia insieme con la stessa intensità.
Tu che mangi solo schifezze perché senza volerlo te l'ho insegnato io, che sei figlio unico dentro ma per tua fortuna non fuori, che hai la tua banda di amici del cuore che è il sogno di tutti i bambini.
Tu che hai tutte le fortune ma hai sempre il broncio perché non ti bastano le tue e vorresti anche quelle degli altri.
Tu che sei così bello che ci chiediamo come sia possibile, anche adesso con quei denti distanti che erano i miei e sono quelli di tuo nonno.
Tu che per te l'amore si misura in regali e permessi. Che sei così socievole che inviteresti a casa tutti quelli che incontri e possibilmente tutti insieme.
Tu che prima di dormire vuoi fare le operazioni con tanti zeri, che necessitano della calcolatrice, perché i numeri ti danno le certezze che cerchi e che forse lì al buio non riesci a trovare.
Tu che per te è tutta una gara, una corsa, un "e dopo che facciamo?" e non riesci mai a essere qui e ora e che peccato.
Ieri hai compiuto otto anni che sono tantissimi per me e mai abbastanza per te perché hai talmente tanta fretta di crescere che vorresti aver fatto già il giro due volte. Che a forza di giocare a videogiochi mica lo so se l'hai capito che il giro qui si fa una volta sola.
Tu non lo sai, ma tra 10 anni sarai maggiorenne e io spero che non passino mai.
Buon compleanno, M
domenica 21 settembre 2014
Povera Biancaneve
Lei li aspettava sulla porta.
Aveva preparato per loro sette magliette tutte uguali, sette posti a tavola tutti colorati, sette letti.
Aveva ordinato sette cene a base di schifezze di cui vanno pazzi e una torta di 53 bombe fritte anche se erano solo sette.
Era fiduciosa e contenta, la preoccupazione per le ore che la aspettavano in compagnia di quei 7 nani era solo un vago pensiero, piccolo e lontano.
Dopo due ore, seduti a tavola, spargevano ketchup e maionese ovunque, minacciavano lanci di pizzette e facevano gesti osceni come leccarsi sotto le ascelle.
Dopo cena litigavano per la scelta del film da vedere tra Amazing Spiderman 2, Capitan America 2 e Godzilla 2014.
Seguivano votazioni.
Vinceva Godzilla per poi venire scartato un minuto dopo perché giudicato troppo pauroso.
All'umanità veniva infine scelto l'unico titolo dei tre che non aveva raccolto nessun voto.
Dopo 15 minuti di visione l'unico veramente interessato era H seduto in prima fila.
Gli altri chi urlava chi correva e faceva gli addominali.
All'una e mezza erano nei letti ma continuavano a urlare, ridere e fare i pazzi.
Alle due forse dormivano o forse era lei ad essersi addormentata perché quando si è svegliata alle 7.30 loro erano già in piedi festosi e urlanti come li aveva lasciati e le è venuto il dubbio che non avessero smesso mai.
E M ha pensato che la mela avvelenata Biancaneve deve averla mangiata di proposito.
domenica 18 maggio 2014
Willy Wonka
"Pronto?"
"Signorina M?"
"Sì..."
"Buon compleanno!"
"..."
"Non è il suo compleanno oggi?"
"Sì..."
"Ecco allora buon compleanno!"
"..."
"Lei non mi conosce..sono il direttore della fabbrica del cioccolato.."
"..."
"Le piace il cioccolato?"
"Molto.."
"Ecco allora la chiamo per invitarla a cena qui"
"Qui dove scusi"
"Qui nella fabbrica del cioccolato, stasera per festeggiare il suo compleanno"
"Io sono a Milano stasera.. non posso.."
"Ah d'accordo non potevo saperlo, allora sappia che lei ha un invito qui a cena quando vuole lei.."
"Ma chi mi invita?"
"Noi! La fabbrica del cioccolato!"
"Ma perchè mi invitate io non vi conosco.."
"Questo non posso dirglielo ora.."
"..."
".. diciamo che quando verrà qui.. scoprirà tutto piano piano.. è una sorpresa.."
"Ma quindi qualcuno mi ha regalato una cena lì nella fabbrica del cioccolato..non è che io devo cenare con lei!"
"..già sì.. qualcuno le ha fatto questo regalo.. adesso lei può venire quando vuole, basta che mi avverta con un paio di giorni di anticipo per darmi modo di organizzare tutto.."
"...ma posso venire con qualcuno o devo venire da sola???"
"Può venire con qualcuno."
"Ok.. allora grazie, ci sentiamo la prossima settimana.."
"D'accordo M e ancora auguri di buon compleanno"
"Grazie.."
Questa telefonata è avvenuta mercoledì a ora di pranzo su una panchina pubblica a Milano.
M dopo aver attaccato, ci ha pensato un po' sù. Ha scartato l'ipotesi H nel giro di qualche nano secondo, che H ha tanti pregi ma sui regali e le sorprese è un po' carente, poi ha capito chi è il suo Willy Wonka.
E' l'uomo delle sorprese, l'Arch.
domenica 13 aprile 2014
696
E questo è il seicentonvantaseiesimo post che M scrive qui.
Per 696 sere M si è inventata una cosa da lasciare sull'erba: una storia, un racconto, un ricordo, un saluto, una lettera per qualcuno.
Seicentonovantasei è un numero molto grande e M pur sapendo di avere un fortissimo senso del dovere e un istinto irrefrenabile a non mollare mai, non pensava di arrivare fin qui.
Appena iniziato si ricorda che Ken, l'amico di H venuto in visita con Barbie e Skipper dall'Altro Mare le aveva detto più o meno così "hai iniziato a scrivere un blog? E quanto durerai? Prodi è durato tre settimane.."
Ken Barbie e Skipper sono tornati questo week end a trovarci, tre anni dopo, e M ancora passa sull'erba a lasciare qualcosa più o meno tutte le sere.
Tre anni sono tanti, un bambino a tre anni inizia il distacco dalla mamma.
Va a scuola, passa molte ore lontano da casa per la prima volta e per la prima volta inizia la vita sociale lontano dalla sua famiglia. Tre anni sono un traguardo importante per un bambino: si toglie il pannolino, perde il vizio del ciuccio e si affranca dal biberon.
M ha sempre considerato l'erba come la figlia femmina che tanto desiderava avere.
Oggi questa figlia femmina ha tre anni.
E' giunto il momento di provare a staccarsi dalla sua mamma e di iniziare la sua vita sociale come ogni altro bambino.
Per questo M vi propone di essere voi qualche volta, quando vi va, quando avete qualcosa da raccontare, o da dire a qualcuno; quando avete bisogno di essere ascoltati, o di ricevere un consiglio, a scrivere sull'erba.
Mandate la vostra storia a lokki@hotmail.it specificando come volete firmare il pezzo (anonimo, iniziali, nickname o come volete voi) e vivrete l'ebbrezza di essere letti da persone che conoscete e che non conoscete e di vedere le vostre parole in rosa su verde.
Buon terzo compleanno Erba.
domenica 8 dicembre 2013
Messia o Papa
che giovedì hai compiuto 5 anni e hai festeggiato con i tuoi cugini, l'amichetto del terzo piano e i sette compagni di classe che preferisci, che forse sono i primi che ti sono venuti in mente e te li sei tenuti così perché io li ho interpretati come preferiti.
Che sei un bambino atipico perché non hai mai chiesto un regalo, un giocattolo, una bustina qualsiasi all'edicola.
Tu che se qualcuno ti porta un regalo, ti assicuri che ce ne sia uno anche per tuo fratello che se fosse per lui si terrebbe anche il tuo invece.
Tu che non hai mai fatto un capriccio nemmeno quando eri tutto giallo e nudo sotto una lampada, appena nato, che non sei nemmeno potuto venire a casa subito ma hai dovuto aspettare una settimana prima di lasciare l'ospedale.
Tu che ti sei attaccato al tuo ciuccio il giorno numero uno e non hai chiesto mai niente altro e a un certo punto hai deciso da solo che non ne avevi più bisogno.
Tu che non hai mai bevuto un goccio di latte materno e non ti sei mai ammalato, mentre tuo fratello ha straziato la mia unica tetta da allattamento (la destra) per 10 mesi senza sosta né pietà e a tre mesi era ricoverato per bronchiolite.
Tu che sei il bambino più dolce che c'è, che non chiedi niente e per questo ottieni l'amore incondizionato di tutti, l'altra sera alla festa del tuo compleanno sei riuscito a spiazzarmi per l'ennesima volta quando dopo aver scartato il primo regalo, ti ho dato il secondo dicendoti "questo è di Diego" e tu hai chiamato Diego e gli hai detto "Diego tieni questo è pel te" perché, anche il giorno della tua festa, non puoi pensare di non regalare qualcosa anche agli altri e quando ti ho detto che i regali accatastati erano tutti per te mi hai guardato con un'aria interrogativa e mi hai chiesto un po' preoccupato "e loro niente?"
Se non sei il messia, tu sicuramente sarai Papa.
Per il momento buon quinto compleanno.
giovedì 5 dicembre 2013
Non mi disturba affatto
Oggi pomeriggio ore 5.30.
Museo dei bambini.
DRIIINNN DRRRIIINNN
"Pronto buonasera è la segretaria del direttore, il direttore le vuole parlare. Può venire qui? Lei è in ufficio in questo momento?"
"Ehm no in effetti sono fuori.."
"Già immaginavo.."
(Ma come “immaginavo" , io sono SEMPRE in ufficio a quest'ora oggi è un caso speciale..è il compleanno del Mezzonano che non chiede mai niente è felice di tutto e è il bambino più adorabile che c'è)
"Senta aspetto un attimo che sento il direttore e vedo se le vuole parlare per telefono"
(Oddio speriamo di no ho 14 bambini sotto i 5 anni da controllare..)
"Ok.."
"Pronto cara.."
"Sì..direttore.."
"Ti disturbo?"
"No..cioè sono in effetti al museo dei bambini..è il compleanno del Mezzonano.."
"Ah carini.. sì senti..allora volevo sapere il tuo pensiero sulla mia proposta di venerdì"
(Vedi direttore io ho il terrore dei cambiamenti, delle novità..sono un'abitudinaria cronica, sono una che comunque resta, ho paura dell'ignoto, del salto nel buio, dei posti che non conosco e delle persone che non sanno chi sono; faccio fatica a socializzare, non vario mai gusti del gelato a prescindere dalle stagioni e la pizza è solo margherita; sono noiosa e l'esploratività non fa proprio per me..)
"Si certo bè.. sono stata appena promossa..da Lui tra l'altro..per me conta molto..lasciarlo così adesso non mi sembra leale né giusto. Poi stiamo aspettando una risposta dal personale alla sua proposta di farmi formalmente responsabile di un gruppo.."
"..capisco..lo immaginavo..anche io stimo molto Lui..si vede che questo non è il momento per noi di lavorare insieme.."
(Se solo mi avessi salvato dal mio Dir bavoso un anno fa..)
"Già.."
"Ok ciao cara.."
"..."
Oggi il Mezzonano ha compiuto 5 anni. Su suggerimento di H, che non si esprime mai in queste occasioni ma quando lo fa si rivela risolutivo, è stata organizzata una festa al museo dei bambini. Durante la festa M ha ricevuto la telefonata del direttore che la scorsa settimana le ha proposto di lavorare con lei. E contro i consigli di tutti, familiari stretti, parenti, amici, astrologi e semi sconosciuti, ha rifiutato l'offerta, ha ringraziato il direttore e va avanti. O resta ferma nel suo caso.
mercoledì 27 novembre 2013
Fare la festa a qualcuno
Organizzare la festa di compleanno di un figlio nato in pieno inverno è oltre che ansiogeno anche dispendioso.
Organizzare la festa di compleanno di un figlio secondogenito e affatto pretenzioso è faticoso ma doveroso.
Decidere definitivamente l'organizzazione della festa di compleanno del suddetto figlio secondogenito è oltremodo liberatorio.
"Ehi Mezzonano allora è tutto pronto per la tua festa..la facciamo in quel museo dei bambini..te lo ricordi?"
"No."
"Quello vicino a casa dei nonni..ci sarà una caccia al tesoro..la torta..i regali..e i tuoi amichetti"
"Anche Gabliella?"
"Sì certo i compagni che mi hai detto tu l'altro giorno..e quindi anche Gabriella.."
"Gllllll"
"Perché fai così?"
"Pelché appena alliva la faccio nela".
Adesso però comincia a nutrire forti dubbi sulle motivazioni che sottendono alle scelte selettive del Mezzonano.
giovedì 26 settembre 2013
10 anni
Faceva ancora caldo la sera, che si poteva uscire in maglietta.
Lui aveva i jeans arrotolati sugli stinchi e le infradito blu.
In giro le luci erano tutte accese a illuminare la città e per le strade si riversavano folle di tutte le età.
Era la prima volta che la città si metteva a disposizione della notte che da nera diventava bianca.
M aveva i capelli lunghi una maglietta rossa sotto il giubbotto jeans comprato usato. Nelle foto è sorridente e giovane.
Lui aveva i capelli già brizzolati anche se il pepe avanzava sul sale, e la barba sfatta.
Erano andati in giro per monumenti e musei, si erano fermati a mangiare in un posto stretto e affollato con una coppia di amici e poi erano andati a casa di M per dormire insieme per la prima volta e iniziare la vita numero tre. Nemmeno si accorsero del black out che paralizzò la città.
Oggi sono passati dieci anni da quella sera. M ha di nuovo i capelli lunghi e H ha sempre la barba sfatta. Il sale ha superato il pepe sulla sua testa e invece di girare per monumenti e musei sono a letto a leggere.
In questi 10 anni hanno fatto molte cose insieme, traslochi di case e di città, scelte importanti, molti passi avanti e qualche passo falso.
E soprattutto due nani perfetti che dormono di là.
sabato 21 settembre 2013
Sette
Come i sette re di Roma, di cui saresti il primo perchè sei primogenito e comunque anche se hai un fratello che adori, ti piace considerarti "unico".
Sette come i peccati capitali di cui sei ampiamente provvisto:
la superbia, perchè vorresti vivere in un mondo senza regole oppure al limite in un mondo dove sei tu a dettarle;
l'avarizia, perchè le uniche volte in cui ti mostri generoso è per avere qualcosa in cambio;
la lussuria, non lo so perchè sei ancora piccolo per certe cose, ma sei sicuramente più portato al piacere che al dovere con sommo dispiacere di tuo padre;
l'invidia, perchè come tutti i bambini a parte tuo fratello, quello che hanno gli altri è sempre più bello di quello che hai tu;
la gola, perchè come me ami mangiare schifezze tra un pasto e l'altro e niente di sano a tavola;
l'ira, che forse ti manca, almeno per ora ma hai comunque buone possibilità di conquistarla da grande;
e l'accidia perchè meglio di qualsiasi sport, pallone, corsa o movimento all'aperto è stare davanti ai videogiochi, fissi o mobili che siano.
Sette come il sette bello, che quando giochi a carte lo vai a cercare nel mazzo e te lo prendi perchè sempre meglio la certezza del possesso che la probabilità della sorpresa;
Sette come le sette meraviglie del mondo, di cui tu sei sicuramente una.
Sette, come il settimo cielo che tocco con un dito tutte le volte che mi sorridi, perchè il settimo è quello più felice che c'è.
Buon compleanno Lo
giovedì 19 settembre 2013
Richiesta di aiuto
M ha ordinato 200 quadratini di pizza al taglio di vari gusti.
Si è fatta fare una torta di Super Mario da due kg.
Ha comprato bibite e patatine per un esercito.
Candeline, piatti, bicchieri, posate e tovaglioli colorati.
Ha chiesto ospitalità per sedici palloncini per il ghiaccio al congelatore di me.
Ha ritagliato a mano 24 inviti rotondi per i compagni di classe e li ha distribuiti a scuola oggi per paura che la mail inviata ai genitori l'altroieri fosse andata perduta.
Al momento alla mail di convocazione per la festa del nano prevista sabato hanno risposto in quattro su quaranta.
Questo è un appello per chiedere aiuto in merito ai 200 quadratini di cui sopra e alla torta, nel caso davvero si presentassero in quattro. Che M è in digiuno forzato da 22 giorni e i carboidrati non li vuole avere a portata di mano. Grazie.



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