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lunedì 20 aprile 2015

Otherwise

"I still dont know if I can come back at 6. So you are the one one who will come at 6, OTHERWISE I will call".
"Ok mam".

Si erano lasciate così davanti al cancello della piscina dei nani oggi pomeriggio alle 5.
Poi la muta Mar è tornata a casa e M in ufficio perché aveva appuntamento con il nuovo capo e non poteva mancare.

Un'ora e mezza più tardi, lei ancora dal capo, squilla il telefono.
L'Espaniola.
M non può rispondere perché il nuovo capo non gradisce si portino i telefoni alle riunioni, dice che sono elementi di distrazione.

Quindici minuti più tardi, alle 6.45 circa, M finalmente liberata richiama l'Espaniola.
"Pronto scusa non potevo rispondere..tutto ok? Successo qualcosa?"
"No figurati niente..volevo solo avvisarti che li porto da me.. sai in piscina non è venuto nessuno.."
"La muta non c'era???"
"No, non c'era nessuno..ma non ti preoccupare ci ho pensato io..e adesso li porto a casa da me..gli faccio anche due fili di pasta?"
"No no grazie adesso esco e vengo subito a prenderli.. mi dispiace scusa sarebbe dovuta venire la muta..alle 6..eravamo d'accordo così.. Non capisco"
"Magari si è sentita male.."
"Lo spero per lei..".

Naturalmente non si era sentita male.
Era a casa, serena.
"Nobody goes at 6 to fetch them at swimmingpool..!"
"...why mam?"
"...."

martedì 21 ottobre 2014

Miracolo

Ieri sera poco dopo essere rientrati a casa con i nani dalla piscina M e H sostavano in cucina alla ricerca di una cena qualsiasi.
La muta Mar, in camera sua, li ha chiamati per dichiarare loro la fine della candeggina e da lì ha iniziato a parlare come non aveva mai fatto prima, più di quanto M l'abbia sentita parlare complessivamente in questi ultimi 4 anni e mezzo di convivenza.
Ha parlato del marito, della madre, dei nipoti cresciuti in Italia, delle pratiche per il ricongiungimento familiare, del lavoro che farà lui una volta ricongiunto, dei figli e dei loro studi all'università, delle pratiche che lei ha dovuto affrontare, delle agenzie che hanno sbagliato le pratiche, dei soldi spesi. Ha raccontato a rotta di collo, ha pianto un po' e alla fine ha riso.
M è rimasta a guardarla tutto il tempo incredula e incapace di arrestare quel fiume in piena. Ha pensato che forse 4 anni e mezzo sono un tempo giusto per prendere un po'di confidenza e per decidere di aprirsi un po'.
Poi oggi tutto è ripiombato nel silenzio più assoluto.
Ma i miracoli di sa sono attimi.

Ps. Per amor di giustizia: la candeggina non era finita, H l'aveva già ricomprata.

martedì 10 dicembre 2013

Sexy

Questa settimana sono venuti a trovarci gli Altri Nonni. Quando vengono loro M si riposa un po', smette i panni del Bianconiglio, non pensa alle cene e non fa la spola tra una scuola l'altra la piscina il campo da calcio.
M è grata agli Altri Nonni che vengono troppo di rado e quando vengono cercano di essere  il più possibile utili e di non dare fastidio a nessuno.

Quando ci sono loro M trova la spesa fatta, la cena pronta con diversi menù per diversi palati, la pasta e la piada fatte in casa, il profumo del forno e la muta Mar in un angolo un po'diffidente e un po'divertita.
Ieri sera, al rientro a casa dall'ufficio. In cucina.
"Buonasera..mmm che profumo buono..mannaggia a voi..tutta sta fatica.."
"Dai che per tè c'è sciolo la carne e l'inscialata!"
"Sì sì..e la piada, i biscotti con le mandorle.."
"Ma dai che scei magriscima! Hai visto muta Mar com'è diventata magra la scignora?"
"Oh sì she's sexy!"
"..."
"Yes m'am very sexy now!"
La muta Mar non parla mai. Se deve comunicare qualcosa a M le scrive un sms dalla sua camera al soggiorno. Ma di fronte all'allegria degli Altri Nonni anche lei si è lasciata trasportare, ha trovato il coraggio e ha detto la sua.

martedì 21 maggio 2013

Complimenti o meno

Per la festa di sabato sera M è andata dal parrucchiere per la messa in piega.
Una volta tornata a casa ha passato quarantacinque minuti al trucco seguendo passo passo le istruzioni per lo smokey eyes di sephora.
Poi si è infilata i pantaloni, il top emporio armani comprato su internet, gli orecchini grandi confezionati da MK e i sandali tacco dodici brutti ma comodi che le avrebbero permesso di essere alta senza soffrirne le conseguenze. E soprattutto di ballare.
Poi è andata in camera della muta Mar per le ultime raccomandazioni.
"M'am!!"
"Sì?"
"You are very beautiful!"
"Ah grazie.. ma non sono come stamattina quando mi sono svegliata?"
"No...very different..."

Poi M è passata a salutare i nani che erano ospiti dell'amichetto del secondo piano.
Sulla porta si è messa a parlare con la mamma dell'amichetto qualche minuto, mentre sullo sfondo i nani guardavano la tele.
A un certo punto il nano si è girato verso di lei e l'ha guardata.
"Mamma!!"
"Sì??"
"Ma sei te??"
"..."
"Non ti avevo proprio riconosciuta!"
"..."
"Hai i capelli ricci, gli orecchini lunghi... e sei alta!"
"..."
"Mamma sei bellissima.. perché non sei sempre così?"

Oggi, a tre giorni di distanza, con la carrozza che è tornata zucca e i cavalli topini, M si sta ancora chiedendo se quelli della muta Mar e del nano fossero complimenti o meno.

lunedì 17 dicembre 2012

A ogni popolo la sua punteggiatura

La muta Mar non parla mai.
 
La muta Mar se deve comunicare qualcosa scrive un sms.

La muta Mar anche se convive con M, anche se per forza di cose la incontra tutti i giorni, più volte al giorno, preferisce aspettare che M sia in ufficio per iniziare a comunicare per scritto.

Oggi la muta Mar ha scritto un messaggio a M in cui diceva che aveva ricevuto una telefonata dal marito e che era successo qualcosa alla figlia di sedici anni.
Il messaggio, per quanto criptico, era infarcito di punteggiatura positiva.

Tutti quei puntini di sospensione e quei punti esclamativi hanno fatto immaginare a M, per tutto l'arco della giornata, un'infinita serie di probabilità:
la figlia della muta Mar si sposa e la muta Mar abbandona tutti e torna nelle Filippine;
la figlia della muta Mar ha vinto una borsa di studio in Italia e viene a vivere con noi;
la figlia della muta Mar è incinta e viene a vivere da noi con il bambino;
la figlia della muta Mar ha vinto un biglietto della lotteria e la muta Mar torna nelle filippine in business class con un biglietto di sola andata;
la figlia della muta Mar è stata eletta reginetta della scuola e con i soldi del premio viene a trascorrere le vacanze di natale qui da noi;
la figlia della muta Mar si è innamorata di un ragazzo italiano e viene a vivere in Italia da noi prima del matrimonio, da lui dopo;
la figlia della muta Mar ha partorito due gemelli e uno ce lo regala.

Appena tornata a casa M si è fiondata nella stanza della muta Mar, che non si era degnata di mandarle una risposta durante tutto il pomeriggio, e la trovava in lacrime.
Nessun gemello con gli occhi a mandorla all'orizzonte: la figlia della muta Mar a scuola è stata spinta giù per le scale da una compagna di classe durante l'ora di ginnastica e adesso è in ospedale. E' cosciente, non è ferita, ma è sotto osservazione.

M molto dispiaciuta per l'accaduto ha pensato che la punteggiatura è molto importante, ma ha pensato che fosse meglio tenerselo per sé.

giovedì 6 dicembre 2012

Why m'am?

La conversazione che segue si è svolta in inglese.

L'altra sera in cucina.

"Muta Mar senti, venerdì pomeriggio facciamo la festa per il compleanno del mezzonano qui in casa"

"Abbiamo invitato circa venti bambini.."

"Abbiamo invitato solo i bambini senza genitori che sennò eravamo troppi.."

"Verrà anche un ragazzo per farli giocare, è anche mago (non è Arnaud)"

"Loro staranno in camera loro, la mattina per favore, mentre loro sono a scuola, fai sparire tutte le scatole dei giochi, così i bambini hanno più spazio e non si mettono a tirare fuori tutto.."

"Io arriverò con il nano per le 4.15 forse il ragazzo, che è anche mago, sarà già arrivato, non lo so.."

"Una volta arrivata a casa con il nano poi devo riuscire per andare a ritirare le pizzette e poi torno e resto"
"Il mezzonano invece arriverà verso le 4.30 lo vanno a prendere gli Altri Nonni a scuola"

"Tu intanto per piacere la mattina prepari la tavola per il buffet, ti dico io quale tovaglia usare, metti i piatti che ti lascio qui in vista, i bicchieri e i tovagliolini.."

"Le bibite sono in frigo, le tiri fuori un po' per volta, non tutte insieme"

"Ricordati l'acqua.."

"Giusto i primi minuti avrai un po' da fare, ma i bambini comunque cominceranno ad arrivare dope le 4.30 come il mezzonano che prima sono a scuola.."
"Poi quando torno io con le pizzette, li gestisco io i venti bambini..insieme al ragazzo, che è anche mago..non ti devi preoccupare.."

"Tutto chiaro? Domande?"

"Yes.. but.. why m'am?"

mercoledì 12 settembre 2012

L'omino perfetto

Oggi pomeriggio al telefono.

"Allora che fate?"
"Stiamo guardando la tele"
"Ok tra poco vi vengo a prendere che andiamo in piscina.. ricomincia oggi ve lo ricordate?"
"Sì Sì"
"Ok e stamattina siete stati in giardino?"
"Sì e poi ci hanno fatto dei regali"
"Chi vi ha fatto dei regali?"
"La muta Mar"
"Cooosa?"
"Sì"
"Ma con i soldi per le patate??"
"No abbiamo prima comprato le patate e poi i regali"
"Ah.. E che regali?"

"Due omini lego"
"Ok"
"Al mezzonano gli è capitato quello della piscina.."
"Cioè un omino lego con il costume e la cuffia??"

"Sì!! Ha anche gli occhialini e una medaglia"
"Ah allora un omino campione di nuoto!"
"Sì!"
"E' perfetto per oggi che andiamo in piscina!"

"Sì!"
"E a te che omino ti è capitato?"
"Un guerriero"
"..."
"E' perfetto per oggi?"
"Speriamo di no.."

mercoledì 20 giugno 2012

Gingìn

Ogni tanto M ci pensa ancora.
Non sempre, non tutti i giorni, ma spesso un pensiero vola a lei. Magari mentre accompagna a scuola i nani la mattina, o mentre la sera cerca di tirare fuori con le pinze le parole dalla bocca della muta Mar per sapere come è andato il pomeriggio, perchè anche lei era un po' muta.
Certe volte le viene in mente così senza motivo. Le viene da pensare che non ricorda più la voce. Che chissà come è diventata, se sta bene, se pensa qualche volta a noi.
M ricorda bene le mani e il sorriso bianco nella pelle nera e i foulard a fiori in testa e il grembiule perennemente indossato.
Ricorda i pomeriggi in camera sua mentre lei stirava e una piccola M facendole compagnia gliela chiedeva, seduta sul suo letto. Ricorda le cose buonissime che NonnaG le aveva insegnato a cucinare. Ricorda i piccoli nomignoli che aveva dato a qualcuno di noi.
Alzava le serrande la mattina per svegliarci e preparava la colazione sul tavolino basso celeste in camera e noi seduti sulle sedioline di paglia una di fronte all'altro.

Veniva da Capoverde, era robusta ma con caviglie e polpacci sottilissimi. Quando arrivò M aveva cinque anni, i vestitini punto smock, la fascia nei capelli e i calzini bianchi al ginocchio. NonnaG ne aveva trentacinque.

M se la ricorda in piedi all'uscita di scuola, non nel cortile ma subito fuori, all'angolo.

Era sempre presente d'estate e d'inverno, silenziosa e in disparte. In 17 anni non un regalo, pochissime sono le fotografie in cui appare, ma era sempre lì, discreta e indispensabile, come se non dovesse andare mai via.
A Lampedusa M ha letto un bellissimo libro che l'ha riportata indietro nel tempo. Che ha rinverdito i suoi ricordi e che le ha fatto rivivere i diciassette anni vissuti insieme a lei.

M aveva ventidue anni anni il giorno che Gingin se ne è andata, un fidanzato da tre che sarebbe diventato storico, i capelli irrimediabilmente corti e l'università quasi al termine. La NonnaG ne aveva cinquantadue.

lunedì 18 giugno 2012

Due angeli

Domenica mattina
"Allora NonnaG sono stati davvero bravi i nani in questa settimana?"
"Due angeli"
"Angeli veri?"
"Sì buonissimi, affettuosi, bravi, si sono sempre lavati i denti la mattina e la sera senza un capriccio, hanno mangiato molto, hanno giocato tanto tra loro.."
"E la notte?"
"Due angeli"

"Ehi Arch.."
"Dimmi"
"Allora come sono stati i nani?"
"Ma bravissimi! Tu piuttosto il viaggio lo hai deciso tu quindi quando parti cerca di essere dove sei e di non fare come tua madre.."
"Sì certo.. ma la notte con te come è andata?"
"Due angeli.."

Stamattina ore 8 come ogni lunedì rientra la muta Mar
"Ciao muta Mar!"
"Ciao m'am, good morning sir"

"Ciao.. allora hai visto? E' andata.."
"Yes mam.."
"Tutto bene no?"
"Yes..but.."
"..but?"
"On sathurday night.."
"Quando? Il giorno che siamo partiti?"
"Yes m'am.. they cried a lot in the night.."
"........ma come??"
"Yes m'am they cried Vollio mamma vollio mamma.."
"Davvero??"
"Yes m'am.."
"..and the architect?"
"..the architect said SHHHHH from his room.."

Per una volta che doveva stare zitta..parlò.

martedì 6 marzo 2012

Thirtyseven point three

DRIN DRIN

"Pronto?"

"Ciao sono io"

"Ciao come va?"

"Il mezzonano sta malissimo.."

"Ma come malissimo.. la muta Mar mi ha detto no fever at all poco fa.."

"Sì bè io sono arrivata qui e lui era accasciato sul letto, con l'occhio a mezz'asta, la faccia bordeaux e scottava a distanza.."

"Ma come!! E la muta Mar dov'era?"

"Lì.."

"E che diceva?"

"Diceva thirtyseven point three madam"

"..."

"Ma quale thirtyseven point three...gli ho misurato subito la febbre poveretto e dopo nemmeno un minuto sotto l'ascella il termometro è schizzato a trentanove gliel'ho levato e gli ho subito messo la supposta povero angelo, non ho nemmeno aspettato i cinque minuti che chissà dove arrivava.."

"..."

"La muta Mar è proprio inutile, ma se a voi sta bene così.."

Il mezzonano da domenica pomeriggio è malato con febbrone e vomito.
Da ieri mattina è a casa con la muta Mar e noi siamo in una botte di ferro.

giovedì 22 settembre 2011

Lezione di inglese

L'agenda del nano cinquenne è fitta di impegni.
Il lunedì e il venerdì pomeriggio avrà da ottobre il corso di mini basket, il mercoledì ha il nuoto, e il martedì M ha deciso di mandarlo da una compagna di classe a fare un'attività in inglese per un'ora con Esse, la tata della bambola A, madrelingua inglese, poliglotta e laureata in pedo-qualcosa.
Martedì è stata la prima lezione.

Quando M è tornata a casa dopo l'ufficio il nano era tornato, aveva già fatto il bagno, era in pigiama e stava aspettando la cena davanti al dvd di Gundam. Alla domanda su come era andata dalla bambola A e su cosa avessero fatto è scattato sull'attenti, è corso in camera ed è tornato  portando in trofeo un braccialetto di perline colorate e stelle.
"E' per te!" ha esclamato trionfante
"Avete fatto questo oggi pomeriggio con Esse?"
"Sì"
"Molto carino.. e cosa è?"
"Un braccialetto"
"Sì lo vedo ma.. in inglese come si dice?"
"Non lo so.."

"Braa......"
"...ccialetto"
(...)
"Ti piace?"
"Sì certo è un braccialetto bellissimo fatto con leee.."
"..perline"
"..e in inglese?"
"Non lo so"
"E queste stelline in inglese come si chiamano?"
"Non lo so-o" ha risposto il nano spazientito.
"Ma scusa nano non avete fatto inglese?"
"No"
"E Esse in che lingua vi parlava?"
"In italiano mamma"
"Ma come???"
"Però dopo il braccialetto, abbiamo fatto un pazl...è inglese pazl?"

giovedì 25 agosto 2011

A volte ritornano

Circa un anno e mezzo fa M, H e i nani hanno traslocato nella casa di VR. Per l'occasione trovarono Tanta, una ragazza che dimezzò le fatiche di M e ne alleviò l'inevitabile stress.
Tanta aveva la forza di Hulk nel corpo di una ragazza di 26 anni: spostava mobili, sollevava scatoloni di libri, saliva le scale a due a due carica come un mulo per sistemare tutto il più in fretta possibile. Qualcosa si rompeva, qualche altra cadeva di sotto, ma erano le conseguenze comprensibili di Tanta forza.
Tanta era energica, efficiente, propositiva. Prendeva iniziative, aveva idee, sventava alveari di api a mani nude, non aveva paura di niente e niente poteva fermarla.
M se ne invaghì e le propose, finite le scuole, di restare a vivere con loro nella casa nuova di VR, che aveva contruibuito con Tanta forza a sistemare.
Lei rispose con un entusiastico sì.
L'ultimo giorno di scuola, però non si presentò all'appuntamento e sparì.
A nulla servirono le decine di messaggi che M le inviò dapprima preoccupata, poi arrabbiata e infine pervasa da quel senso di delusione mista a abbandono che ogni donna sedotta e immediatamente abbandonata, prova.
Tanta non rispose mai.
Dopo tre mesi, M ricevette un suo candido messaggio con cui si scusava del ritardo e chiedeva di iniziare il rapporto di lavoro pattuito. Ma M nei tre mesi di abbandono aveva provveduto a una sostituzione, meno energica e senza Tanta iniziativa, ma forse più affidabile.
Tuttavia M, essendo affetta dalla nascita dalla sindrome di Amelie, resettò il risentimento e volle aiutare Tanta mettendola in contatto con MK che era in disperata ricerca di aiuto e con un imminente trasloco all'orizzonte.
Tanta e MK si sono piaciute, sono andate d'accordo, Tanta si è affezionata ai nani di MK "anche troppo" e da poco meno di un anno vive con loro.
E' partita per le vacanze il 26 luglio. Sarebbe dovuta rientrare il 15 agosto, poi il 21, poi oggi.
Ma non si è vista, nè sentita.
MK le ha inviato decine di messaggi, con Tanta disperazione. Nessuna risposta.
A volte ritornano, altre?

giovedì 2 giugno 2011

La Tate Gallery

A ogni M, che sia d VR o meno, corrisponde una Tata.
Ne esistono di tutti i tipi: fisse, a ore, lungo orario, a giorni alterni, in co-sharing.
A VR le Tate si conoscono tutte tra di loro e ogni M conosce e a volte "approfitta" delle tate altrui.

Le Tate si dividono in due macrocategorie: quelle brave con i bambini e quelle brave con i lavori domestici.
Non esiste al momento nessun esemplare valido in entrambi i campi.
Tendenzialmente al primo gruppo appartengono le sudamericane, al secondo le fililppine e le ragazze dell'est europa.

Tra le Tate brave SOLO con i bambini:
quella che invita tutti i giorni a casa le amiche Tate connazionali con o SENZA i bambini di riferimento
quella che si depila con il rasoio (suo) nella vasca da bagno (nostra) lasciando visibili tracce
quella perfetta, madrelingua inglese che parla l'italiano meglio degli speaker dei telegiornali, che ha un diploma in pedagogia e che oltre l'italiano e l'inglese conosce alla perfezione altre 3 lingue
quella che ogni volta che sbatte la tovaglia per far cadere le briciole (di sotto) fa cadere sempre anche qualcos'altro (posate solitamente)
quella che quando sbatte le fodere delle poltrone dalla finestra fa cadere proprio la fodera (ogni volta)
quella chiacchierona e colorata sempre sorridente
quella che quando usciamo la sera arriva carica di giochi che le sono costati di più di quello che guadagnerà a star lì con i bambini
quella fashion che si veste con gli stessi vestiti che usi tu, ma che a lei stanno meglio


Tra quelle brave SOLO in casa:
la muta viziatissima Mar pulita e profumata, ordinata e talmente discreta e riservata che quando torni a casa non capisci mai se è in casa o ci ha lasciato per sempre
quella che dovrebbe badare ai bambini, ma che è rimasta bambina lei e che a 43 anni non risponde mai a una domanda senza aver prima chiesto il permesso alla madre
quella che lascia i nani, che sommati non fanno un bambino di prima elementare, in casa da soli "m'am just few minutes" per stendere il bucato in terrazza, lasciando la porta aperta su 4 piani di scale
quella che fa la spesa, cucina e prepara la cena
quella che cambia le lenzuola e gli asciugamani tutti i venerdì di sua iniziativa, che fa tutto al posto tuo tanto che non ti ricordi nemmeno più come funzionano gli elettrodomestici

Poi c'e' un gruppo di tate che non sanno fare ne' l'una ne' l'altra cosa ma che vengono comunque tenute perchè affezionate o fidatissime o comunque perche' "ti immagini che fatica ricominciare tutto da capo?" Impossibile dare loro una nazionalità, si tratta di un gruppo misto.
Tra loro:
quella che vieni a sapere dai bambini che sputa nella vasca mentre loro fanno il bagno (giuro)
quella che lava i vetri delle finestre con una camicia tua
quella che se torni a casa alle 4 di pomeriggio trovi già i bambini in pigiama pronti per andare a letto
quella che parla come un robot e che nei primi due giorni di lavoro è capace di:
lavare una coperta di cachemere in lavatrice dopo che le avevi detto di portarla in tintoria "così la signora risparmia";
litigare con il nonno su quali giochi il nipotino può o non può fare; 
pretendere che quando è sola in casa con i bambini non venga nessuno a disturbarla (nonni compresi),

Sono le nostre Tate, i pilastri delle nostre famiglie, più preziose dei nostri anelli di fidanzamento, quelle che rendono tutto possibile e sopportabile. Quelle che quando ti mollano, saresti disposta a tutto per trattenerle, che speri sempre che, se proprio qualcuno ti deve mollare, che siano gli H e non loro.

Ps. siamo venuti in trasferta al mare ieri sera e stamattina ho chiesto alla muta Mar se avesse dormito bene, "not really m'am there was that small ball inside..i couldn't sleep at all".
La principessa sul pisello si riferiva a una pallina di naftalina che era rimasta nascosta nella coperta, che M amorevolmente le aveva dato ieri sera per paura che sentisse freddo.