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giovedì 12 marzo 2020

Soluzioni alternative

"Sai io credo che capiremo tante cose in questi giorni.."
"Tipo?"
"Beh è la prima volta che siamo costretti a stare sempre chiusi a casa noi quattro"
"..."
.".è solo il secondo giorno ed è presto per dirlo, ma io mi sto già abituando a questa situazione e non mi dispiace pensa.."
"..."
"cioè voi siete le persone più importanti.. questa è la nostra casa.. noi quattro.."
"..."
"insomma ci vogliamo bene, stiamo bene insieme, non è poi così male.."
"..."
"non dici niente?"
"Beh io posso pure volerti bene, oggi domani per carità.. ma no non mi abituo, piuttosto che abituarmi a una situazione così, mi butto di sotto."

Questa conversazione si è svolta alla fine del secondo giorno di lavoro agile di H.

M ha letto bellissimi articoli in questi giorni sull'occasione che abbiamo di capire tante cose delle nostre vite: per esempio quali sono davvero le cose che contano, le persone a cui teniamo, con chi vogliamo dividere stanze e ore. Un'occasione per conoscerci di più, riscoprirci e riscoprire la voglia e il piacere di fare le cose insieme. O magari, per qualcuno, sarà l'occasione di ricominciare a farle da solo.

Alla fine, quando tutto questo sarà finto e torneremo tutti un po' storditi alla vita normale, saremo diversi da prima. M crede, migliori. 

Per il momento i ragazzi stanno reagendo meglio di quanto M si aspettasse. H la preoccupa un po'.

martedì 25 ottobre 2016

Le telefonate di H

Interno in ufficio, tempo coperto, luce sulla scrivania accesa.
Ore 16:50 squilla il mio telefono. 
Sullo schermo la faccia di Husband. 

Ora, forse per le altre Wife, ricevere una telefonata dal marito in orario di lavoro è un'abitudine; per alcune financo un piacere, ma per M che MAI ha ricevuto una telefonata da H in orario di lavoro se non per ricevere questo tipo notizie:

lunedì devo andare a Buenos Aires per due settimane
oppure
mi hanno chiesto quanto tempo sono disposto a stare fuori consecutivamente perchè serve qualcuno che vada a Singapore per sei mesi
oppure
dovrò andare un paio di mesi a Sidney per la chiusura della gara
o ancora (di venerdì sera) 
lunedì vado a Caracas ma solo un mese (il nano aveva appunto un mese ed era in pieno periodo lupo)

ricevere una telefonata da H alle 16.50 è davvero una sorpresa, di più una novità.

Quindi, avendo già saputo da qualche giorno che la prossima settimana va a Buenos Aires per una decina di giorni, M risponde con un misto di ansia e curiosità.

- Pronto?
(silenzio)
- Pronto H??
(silenzio e rumore di fogli)
- Ehi... pronto???
(rumore sempre più vicino poi la sua voce)
-ma chi c'è qui???
- ...
- M sei tu??
- sì.. ma mi hai chiamato tu..
-ah deve essere partita la telefonata scusa

Click.

martedì 14 aprile 2015

Il tampone antiesplosivo

BZZ BZZ 
Fatto tutto, anche tamponi antiesplosivi. Abbiamo già un'ora ti ritardo... mi hanno detto che è normale per la el al.. sono già stanco morto"

Questo era l'ultimo messaggio whatsapp che M aveva ricevuto da H domenica mattina. H era all'aeroporto in partenza per Tel Aviv. La El Al è la compagnia aerea israeliana che a detta di wikipedia è la più sicura del mondo, e non è la Quantas come diceva rain man negli anni 90. Ed è considerata tale perchè fa dei controlli molto molto approfonditi su ogni passeggero. Per questo è richiesta la presenza dei passeggeri in aeroporto 4 ore prima del decollo.

M era rimasta abbastanza colpita dal tampone antiesplosivo. Si era immaginata due posti in cui il tampone potesse essere stato inserito. In entrambi i casi si era immaginata una lunga fila di passeggeri rassegnati e pronti a farsi ispezionare dal tampone antiesplosivo. Si era immaginata tutti questi tamponi con nome e cognome sistemati in fila e analizzati. 

Dopo alcune ore.

BZZ BZZ
Appena atterrati tutto bene.. appena posso ti chiamo.. baciiii

E poi effettivamente H aveva chiamato, una volta arrivato in albergo. Fatto alquanto inconsueto visto che lui quando parte un po' si dimentica della nostra esistenza e sparisce.

M ha approfittato della telefonata perchè era dalla mattina che si arrovellava sulla storia del tampone.

"Senti ma dimmi un po' di questi tamponi.."
"Eh sì.. li hanno fatti a tutti.."
"Ma scusa e nessuno si è ribellato, stranito.."
"No per loro è normale"
"..."
"è per quello che devi arrivare con tanto anticipo ti fanno aprire le valigie ispezionano tutto il contenuto molto meticolosamente, levano tutto.. e poi fanno il tampone antiesplosivo.. menomale che io avevo fatto una valigia perfetta non hanno trovato niente che non andasse.. perfetta,.. fierissimo io.."
"Sì ma la valigia ok.. posso capire.. ma il tampone.. a tutti.. ma proprio nel sedere o nella gola?"
"..."
"..dove?"
"M il tampone antiesplosivo lo fanno nella valigia, è per quello che la svuotano."
"Ahhhh ma io avevo capito... credevo.. che tutti in fila.. per il tampone... fisico... diciamo.."
"..."

Forse H non chiamerà più.

lunedì 23 febbraio 2015

Redi..viva?

Sono talmente tanti giorni che M non passa sull'erba e sono successe talmente tante cose che adesso non sa più da dove cominciare e prova la stessa sensazione di quando non sente un'amica da un po' di tempo e più passano i giorni e più succedono cose e meno riesce a chiamarla e preferisce sentire le amiche che frequenta quotidianamente e che non richiedono un lungo lavoro di aggiornamento.
Però prima o poi bisogna pur riprendere e quindi eccoci qui a provare a fare un elenco delle novità, che a qualche lettore M sa per certo che gli elenchi piacciono parecchio:
1) H è tornato sano e salvo da Tel Aviv, i nani sono sopravvissuti al trauma dell'abbandono e gli Altri Nonni se la sono cavata alla grande come al solito;
2) la pagella del primo quadrimestre della terza elementare del nano vantava ben quattro 10 e tutti 9 con sommo stupore di M e H e pura gioia di NonnaG e dell'Arch e il nano per questo si è meritato il tanto agognato videogioco mine craft da 6,99;
3) Lui, il giovane capo di M ha traslocato nella sua nuova vita al piano di sotto lasciando M a crogiolarsi nella sua fase due;
4) M è sopravvissuta a stento alla settimana sanremese, alle 27 ore totali dormite in 9 giorni, allo stress da prestazione, al pianto dell'ultimo giorno che a lei fa sempre tanto fine gita scolastica e si riduce come una vite tagliata come direbbe NonnaG, al brusco rientro;
5) M, pur sopravvissuta, non si è ancora ripresa dal jetlag sanremese e riesce a dormire solo di giorno che non si può; mentre di notte si gira e si rigira senza sosta fino a ore impossibili;
6) lo zio matto ha compiuto 40 anni e essendo il fratello piccolo, questo fatto ha avuto un contraccolpo su M, come se i 40 li avessero fatti i nani che per fortuna invece non arrivano a 15 in due;
7) lavorativamente parlando potrebbe essere il periodo d'oro per M e il suo collega siamese perché la loro attività messa in piedi per intuizione e follia e portata avanti contro tutto e tutti, sta riscuotendo successo e suscitando attenzione tanto che ne ha scritto anche una rivista di un certo livello in questo articolo, che lei ha mandato all'universo mondo compreso Lui e il Megadirettore Galattico, ma M è al momento troppo stanca e scarica per godersi la sua piccola gloria
8) domani alle 9 M ha preso un appuntamento informale con un vicedirettore megagalattico che ha conosciuto qualche tempo fa e con il quale ogni tanto capita che si scambino qualche fugace mail, per tentare di sollevare e risolvere una questione al di lui cospetto e ha un po'di ansia che lei non ha mai chiesto niente a nessuno e anche se quello che va a chiedere non è per sé, si vergogna non poco;
9) ridendo e scherzando, manco tanto, siamo arrivati al giorno della frenulectomia del nano che si terrà mercoledì 25, M affronterà la cosa con maturità e sicurezza apparenti, mentre dentro probabilmente avrà le budella attorcigliate come Vivien all'opera.
Molte cose sono state tralasciate, come il mitico Santucci e gli altri nuovi amici Sanremesi ma piano piano verranno recuperati.
Per il momento è tutto.

martedì 3 febbraio 2015

Metti una sera in chat

"Senti ma il candidato1 che ti aveva fatto?"
"Niente!"
"Mi ricordo che ti aveva fatto una bastardata mille anni fa.."
"..mi aveva fatto qlcs e l'ho incredibilmente rimossa???? Ho superato un rancore??"
"Si e tu dicesti che era peggio di Lui"
"Non ci posso credere"
"Si!"
"Finalmente una bella notizia"
"Bisogna chiedere a Me..Aspetta che le chiedo..Lei sicuro ricorda"
"Facciamo una prova. Chiedile cosa indossavo e che taglia e taglio di capelli portavo all'epoca dei fatti..
Vorrei avere la sua ram.."
"Le ho solo chiesto del torto.."
"Non so se voglio saperlo.. per una volta che ho superato un'offesa...
Puzzonissima me "
"Comunque ti aveva fatto qualcosa di brutto..Tu gli avevi tolto il saluto, ma se non vuoi saperlo.. lo tengo per me"
"Lo sai o no?"
"Non ancora"
"Forse sono curiosa..Ma secondo me potrei rinnovare l'offesa"
"Me non risponde..dorme.."
"Beata.."
"Era una cosa tipo..Che non ti aveva dato un'informazione che aveva..
Non ricordo cazzarola"
"E invece forse me lo sono ricordata!"
"Daiiii..Che aveva fatto?"
"Avevano chiesto referenze sul mio conto e lui aveva detto che ero scarsissima! Miiiiiiiiiiii.. mi sono offesa di nuovo.."
"Ridissimo..ma non aveva detto così. Aveva detto testualmente:
Non lo so non la conosco.. E tu ti eri incazzata perché invece un po' ci conoscevamo e avrebbe potuto dire una cosa più carina.."
"Mica mi sarei offesa..Sentiamo Me"
"Ha detto che ero una pippa
Cosmica Galattica Inutile e domani
vengo su e ci litigo"
"Aspetta di sentire Me!"
"Ma c'è? Comunque ci litigo lo stesso!"
"Daii! Che litighi dopo 10 anni??"
"Ma Me, dov'e' quando serve???"
"Che ridere..stasera sono anche sola.."
"Sola anch'io"
"H è a Tel Aviv.."
"P a Viterbo.. Ancora a Tel Aviv???"
"Si.. Credo abbia un'altra.."
"Comodo..S'e' fatto l'altra famiglia li'? Almeno e' sicuro ke nn vi trovate i figli in classe insieme"
"Noooo! Dice di andare li, ma sta qui!"
"E quindi magari li trovi al supermercato insieme che fanno la spesa per la cena? Fichissimo!"
"No, impossibile io non faccio mai la spesa."

lunedì 2 febbraio 2015

La settimana dell'abbandono

Oggi è partito H.
E' andato a trovare la sua seconda famiglia a Tel Aviv.
Resterà fuori per 10 giorni.
Il rientro è previsto il 12 febbraio.
Ieri sera il Mezzonano è scoppiato in un pianto dirotto, pianto che lui riserva in esclusiva al padre, perché quando parte la madre, non tira fuori nemmeno una lacrima.

Sabato partirà M.
Non andrà a trovare la sua seconda famiglia, perché a lei di famiglia le basta questa qui.
Starà fuori nove giorni.
Il rientro è programmato per il 16 febbraio.

Tra il 7 e il 12 febbraio quindi i nani resteranno senza genitori.

A fare le loro veci verranno gli Altri Nonni dall'Altro Mare e risiederanno a casa con i nani.
Tutto è organizzato nei minimi dettagli; i nani sono entusiasti dell'arrivo dei Nonni, anche se M teme che abbiano dimenticato il motivo della loro visita. 

Questo per dire che le rare occasioni in cui M e H devono allontanarsi da casa per un periodo abbastanza prolungato, capitano sempre contemporaneamente.
Il precedente, qui.

E M comincia a intravedere nell'ansia di H di restare solo con loro, del dolo.




giovedì 4 dicembre 2014

Quando si dice ordinato

M è una persona ordinata. Non lo era quando viveva con i suoi, ma da quando vive da sola lo è.

H è molto ordinato.
Molto molto molto ordinato.
Ordinatissimo.
Patisce quando ci sono cose in giro per casa; è solito rimettere tutto a posto subito, anzi anche un po' prima di subito ed è piuttosto abile a rimettere a posto le cose che servono, prima che si abbia la possibilità di usarle.
Ci sono diversi esempi per spiegare questa sua propensione per l'ordine.
Come quando M una mattina tirò fuori una camicia dall'armadio per metterla, poi si infilò nella doccia e una volta uscita la camicia era sparita, passata direttamente dall'armadio al cesto dei panni sporchi.
Oppure quella volta che la sera prima M aveva lasciato sulla libreria in ingresso i biglietti del treno  per NonnaG, che sarebbe venuta e ritirarli la mattina, e i biglietti non superarono la notte lì sulla libreria, raggiunsero il bidone nottetempo.
M a volte scherza su questo lato di H. Lui se la prende un po', ma il più delle volte si sdrammatizza e via.

Qualche giorno fa M aveva comprato su Amazon una scheda di memoria per il tablet dei nani. Una cosa minuscola che era arrivata in una busta da lettere marrone.
La busta era stata aperta ieri sera alla presenza di H e la scheda, che sembrava a prima vista non compatibile con il dispositivo per il quale era stata acquistata, era stata riposta nella busta e la busta sulla scrivania, in attesa di capire come funzionasse e cosa farne.

Stamattina in ufficio M ha scoperto che invece era compatibile e che quello che aveva visto lei era solo l'adattatore e che la scheda era inserita lì dentro, quindi ha chiamato H che dopo la lunga trasferta è a casa per qualche giorno in riposo e gli ha chiesto di provare a tirare fuori dall'adattatore la scheda.
"Dov'è?"
"Nella stessa busta nella quale è arrivata, sulla nostra scrivania"
"..."
"?"
"Mi sa che ho fatto un danno. L'ho buttata quella busta"
"???"
"Sì stamattina tutte quelle carte sulla scrivania.. ho buttato tutto."
"Vabbè ma puoi andarla a recuperare nel cestino della carta no?"
"No le ho buttate giù, nel cassonetto."
Per fortuna non è stato un grosso danno economico, però forse un po'di disordine andrebbe rivalutato.

martedì 2 dicembre 2014

La tragedia e Santi Licheri

Stasera a tavola, a casa in compagnia degli Altri Nonni.
"Bambini raccontiamo ai nonni cosa è successo stamattina?"
"No"
"Come no e perché no?"
"Perché non si deve raccontare.."
"Ma sì invece sentiamo cosa dicono, chiediamo un parere.. allora Nonni stamattina è successo.."
"La tragedia."
"La tragedia?"
"Si mamma la tragedia.."
"Sì mamma ha ragione lui la tragedia e babbo ti ha anche detto una parolaccia!"
"Si ma oltre la parolaccia voi avete capito perché abbiamo litigato?"
"No!"
"Come no! Eravate lì!"
"Sì ma voi parlavate talmente veloce che io non ho capito niente di quello che dicevate, solo la parolaccia!"
"..."

Stamattina a poche ore dal rientro di H, M e H hanno avuto una brutta discussione in presenza dei nani. Loro non ci hanno capito molto.
Stasera m ha giocato a Forum davanti agli Altri Nonni, perché pensa che sia sempre meglio affrontare le cose anche quelle difficili e provare a farle capire piuttosto che lasciarle inspiegate, a covare dentro.

NonnoR ha dato ragione a H (tranne che per la parolaccia), l'AltraNonna non si è pronunciata "perché tanto hanno sempre  razone loro".
M avvilita e sola si è sentita un po' incompresa, ma i nani hanno riso e hanno compreso. E sicuramente nella loro testa non è rimasta la tragedia, solo la parolaccia.

lunedì 1 dicembre 2014

Bentornato babbo

Oggi, dopo 17 giorni di assenza è tornato H. In questi 17 giorni M è riuscita a non fare mai la spesa, attività che lei odia e che H da sempre gestisce in piena autonomia, lista compresa, a non chiudere mai le persiane, che tanto con gli scuri va bene lo stesso, a cucinare il minimo indispensabile, a non vedere mai nemmeno un minuto la tele e a andare a dormire ancora prima del solito.
I nani dopo un inizio un po' cupo, in questi 17 giorni non hanno mostrato segnali strani e anzi sono andati mano a mano affrancandosi dal ricordo della figura paterna.
Oggi però appena sveglio il Mezzonano, che in più di un'occasione ha dimostrato di essere parecchio emotivo (chissà da chi avrà preso), ha cominciato a mandare chiari segnali di ansia, lamentava mal di cuore, mal di pancia e mal di gola, a scuola ha vomitato e M è andata a prenderlo prima.
Così è stato il primo ad accogliere babbo al suo rientro ed è immediatamente guarito.
Il nano all'uscita di scuola quando ha visto che c'era il babbo, occasione più unica che rara, lo ha accolto con grande entusiasmo e dimostrazioni d'affetto.
Più tardi M negli spogliatoi della piscina gli ha chiesto se fosse stato contento di trovare babbo all'uscita di scuola. Lui le ha risposto che era stato bellissimo.
Dammi un aggettivo per spiegarmi bene come è stato gli ha chiesto M.
"Sorprendente" ha detto lui, sorprendendo un po' anche lei.
Bentornato a casa, babbo!

lunedì 24 novembre 2014

Babbo chi?

Il primo giorno, a vederlo andar via con la valigia con le rotelle, si sono messi a piangere che M non riusciva più a fermarli. Lo hanno seguito affacciati al balcone, inconsolabili.
La stessa sera a tavola in tre, il Mezzonano ha avuto un altro rigurgito di nostalgia canaglia tanto che M gli ha preparato il letto transformer in modo che potessero dormire insieme e dimezzare il dolore.
La mattina dopo, sporadiche domande "è arrivato?".
Il secondo giorno, quando lo hanno visto apparire sullo schermo del pc hanno mandato baci e abbracciato il monitor.
Poi piano piano si sono abituati a questa routine a tre e non hanno più chiesto niente. Per difesa pensava M. Tanto che non sapeva come dirgli che il rientro, previsto inizialmente dopo una settimana e fissato per sabato scorso, era slittato di altri 10 giorni.
E invece..
Ora quando chiama via Skype non si alzano più, non si avvicinano, mandano baci distratti senza alzare la testa da quello che di più importante stanno facendo. Non fanno domande, non hanno curiosità.

Ieri sera è passato il collega giovane di M, per portare loro un pezzo della sua torta di compleanno, con sette strati di cioccolato.
È salito, si é seduto a parlare un po' con loro, e il Nano dopo 5 minuti, con una semplicità disarmante, gli ha chiesto "rimani a vivere con noi?"

Babbo 9 giorni fa è partito con il cuore triste perché vederli piangere disperati quando andiamo via, ci fa sentire in colpa come niente altro al mondo, però adesso forse se sapesse che il primo esemplare maschio passato di qui, in mente loro, avrebbe potuto sostituirlo con naturalezza e senza drammi, sarebbe felice?

domenica 12 ottobre 2014

Coppie

Venerdì pomeriggio in ascensore uscendo dall'ufficio e diretta a scuola per la ripresa contemporanea dei nani.
Al telefono frenetica e organizzativa con H.
"Ciao senti sto andando a prenderli, torniamo a casa a piedi e lascio il motorino qui sotto..però sotto la copertina del motorino ho la mia borsa del nuoto..e non mi va di lasciarla qui che non si erogando la recupero.. quando esci dall'ufficio puoi passare a prenderla tu? Che io ho i due nani e i due zaini loro e a piedi non ce la faccio a portare anche la mia borsa del nuoto che possa un accidenti.."
"Mi dispiace ma io ho la borsa del tennis e vado direttamente a giocare, non passo per casa.. Quindi no non posso aiutarti perché non prendi una car2go?"
In ascensore era presente il collega omonimo di H con la voce perfetta per un programma radiofonico che chattava allegramente con la moglie omonima di M.
Al termine della telefonata di M lui ha alzato gli occhi dalla tastiera e le ha letto gli ultimi messaggi della moglie.
- Hai mangiato?
- Ti ricordi di prendere il polase?
- E ti ricordi che ti amo?
"Cioè tua moglie ti ha scritto questo??"
"Sì"
"E per voi è normale?"
"Sì... noi siamo molto innamorati"
(Ma senza figli).
C'è chi prende il polase e chi la car2go.

giovedì 4 settembre 2014

Il ballo del babbo

M ieri è andata al mare dai nani per passare con loro gli ultimi giorni di vacanza e tornare insieme lunedì.

Stasera mentre erano entrambi sotto la doccia.

"Mamma ci fai le mosse?"
"Ok.."

(Il metodo di M per insegnare loro a fare la doccia da soli è stato quello del gioco dei mimi che consiste nel mimare da fuori e da vestita tutti i movimenti che loro devono fare per lavarsi, shampoo compreso. Loro hanno imparato subito ma il gioco dei mimi non ha più avuto fine ed è tuttora quotidianamente richiesto.)

M ha cominciato a fare le mosse e loro a ridere come pazzi perché in effetti deve essere uno spettacolo quanti meno buffo.

"Mamma sembra un ballo!"
"Già ma intanto lavati.."
"Si si..Mamma?"
"Dimmi nano.."
"Ma tu e babbo al vostro matrimonio che ballo avete ballato?"
"Ma..Non saprei..il rock and roll.."
"Bello il rock and roll! Mi piace un sacco!"
"Mi fa piacere.. ora sciacquati bene.."
"Mamma lo sai qual è il ballo che proprio mi fa schifo?"
"No..Dimmi.."
"Il sesso"
"..."
"Il sesso! Lo conosci?"
"...è un... ballo??"
"Sì! Dai Mezzonano facciamole vedere come si balla!"
"..."

Si mettono appiccicati uno di fronte all' altro e si abbracciano.

"Non l'hai mai fatto il ballo del sesso mamma?"
"No, ma potete chiedere a babbo. Sono sicura che lui lo conosce."

mercoledì 3 settembre 2014

Barbie (e Ken) si nasce

Quest'estate per la prima volta in tutta la sua vita M ha affrontato la spiaggia con la coscienza pulita.
La dieta a base di barrette al cioccolato e coca coca zero, i km di cloro attraversati e il risultato raggiunto sulla bilancia, le permettevano di diritto l'ingresso a testa se non alta quanto meno dritta nella patria del ventre piatto e degli arti scolpiti che è l'Altro Mare.

Al suo arrivo in spiaggia il giorno numero uno quindi si aspettava di essere bersaglio di complimenti, ammirazione e incredulità da parte delle amiche barbie. E anzi un po' le temeva perché se da un lato questo tipo di complimenti fa piacere, dall'altro sono la prova inconfutabile che "prima" forse avresti fatto meglio a passare l'estate in montagna.

Quindi si è presentata in spiaggia al fianco di H con dentro un misto di orgoglio e ansia e fuori pur sempre una taglia 40. 

In effetti complimenti e ammirazione ci sono stati. Non per lei, però.

"Ammazza quanto sei in forma!"
"Come stai bene?"
"Ci hai lavorato tutto l'inverno?"
"Quanti chili hai perso?"

Queste alcune delle considerazioni che sono state fatte. A H. 

Che sebbene cittadino del mondo, il più bello del paese, tuareg mancato, australiano in Australia e africano in Africa, e con chilometri di f.. attaccati ai piedi, non ha fatto un giorno di dieta né il minimo sacrificio sportivo per tutto l'inverno.

Tant'è.




martedì 2 settembre 2014

Il cittadino del mondo

M prima di partire per le vacanze ha perso un anello al quale teneva parecchio. 
Glielo aveva regalato H all'inizio dei tempi. 
Lo aveva realizzato un orafo dell'Altro Mare circa 10 anni fa. 
M lo avevo messo spesso, ma le era sempre andato largo e sapeva che prima o poi lo avrebbe perso.
E infatti lo ha perso.

Arrivati all'Altro Mare è partito il progetto "duplicazione anello perso" che ha comportato continui passaggi dall'orafo per correggere, fare, disfare l'anello di cui non esistevano fotografie, né tracce alcune.

Siccome H patisce parecchio la determinazione di M, all'ennesima visita all'orafo per chiedere il rifacimento totale dell'anello, non si è presentato.
E M è andata da sola.
L'orafo si è dimostrato in tutti gli incontri gentile e paziente, compreso l'ultimo.
Al termine dell'incontro:
"Una volta voglio vedere i vostri figli.. devono essere molto belli.. tu sei bella..e H..bè H.."
"H?"
"H immagino che tu lo sappia era il più bello del paese.."
"Ah.. davvero?? Non lo sapevo.."
"Sìì da ragazzi lui era il più bello.. aveva la figa attaccata ai piedi!"

"..."
"Sì sì gli morivano dietro, era pieno di donne, ogni volta con una diversa.."

"..."
"Cioè scopavo anche io parecchio, ma mai quanto lui.."

"Bè buon per lui.."
"Che poi io se fossi stato bello come lui, avrei anche scopato di più.. perché poi lui non era stronzo, piaceva non solo perché era bello.. ma aveva anche quell'aria da intellettuale.."

"..."
"..studiava.. sapeva un sacco di cose.. ti dico.. la figa attaccata ai piedi.."
"Sì sì.. ho capito il concetto..Bè io l'ho conosciuto che aveva già 35 anni.."
"Ma è sempre bello!! E' bello anche adesso!!! Lui poi è cittadino del mondo.."

"..."
"Sì lui lo metti in Australia e diventa australiano, lo metti in Africa e diventa Africano.. e poi con quei lineamenti, quegli occhi.. un tuareg sembra.."
"..bè riferirò sarà contento.. lui è del segno del leone figurati.."

"Ah è leone? Però non è superbo..si vede che ha i lati più belli del leone.."
"...si vede d
i sì..."

Forse anche l'orafo nella sua cortesia e pazienza, ha un po' patito le continue richieste di modifiche di M. 
In ogni caso, per sicurezza, M ha controllato e sotto i piedi di H e non c'è più la benché minima traccia di figa attaccata.

giovedì 29 maggio 2014

In mia assenza

M è stata in trasferta circa 30 ore. È partita ieri mattina all'alba e è tornata oggi all'ora di pranzo.
In queste 30 ore:
al nano è caduto il suo quinto dente da latte che dondolava da un po';
il Mezzonano ha fatto il suo annuale saggio di ginnastica con il meraviglioso dolcissimo maestro Marco che quest'anno ha proposto una versione un po' confusa di Cats (al saggio presenziava NonnaG catapultata giù dal letto dalla telefonata di M, un'ora prima che manco per una chiamata alle armi);
H ha rinunciato, causa condizioni meteorologiche avverse, al suo viaggio in moto con l'amicoT, anche detto il più bello della covata, il cui inizio era previsto oggi e che è nei loro sogni da sempre.
E adesso giace triste e sconsolato, al buio, avvilito duro come dice lui perché alla fine oggi c'era un sole che spaccava.

martedì 27 maggio 2014

Sane abitudini

Ieri sera a tavola, dopo la pseudo cena a base di homemade fishburger.


"Ragazzi è avanzato il pane.. nano vai a prendere la Nutella..."
"Dai H ci manca solo la Nutella dopo cena qui.. la Nutella si mangia a colazione e basta, dopo cena si mangia la frutta"
"Ok.. grazie nano, adesso facciamo pane e Nutella per noi tre e alla mamma niente che lei non ha mangiato l'insalata e quindi non se la merita"
"..."
"E voi due dopo aver mangiato ogni pezzo di pane con la Nutella che vi preparo, vi mettete per terra e fate dieci flessioni come vi ho insegnato.."
"..."
"Io ne faccio pure venti guarda babbo!!"
"Gualda me, gualda me!! Uno due tle quattlo.."
"Ma che scena raccapricciante! Smettetela immediatamente e mettetevi di nuovo seduti a tavola! H ma cosa insegni ai bambini!! Ma io non lo so se siete più bambini voi o babbo.. ma non è meglio non mangiarla per niente la Nutella, invece di fare queste scemenze per terra???"
"Dai ragazzi la mamma si è arrabbiata..basta con le flessioni, finiamo di mangiare.."

(risatine e cameratismo da maschi, isolamento totale di M triste, arrabbiata e senza Nutella).

martedì 29 aprile 2014

A beautiful day

Oggi è stata una bella giornata per 10 buoni motivi. In ordine temporale:
1) la piscina del martedì con la collega alta che ultimamente non viene mai e che oggi invece c'era
2) la colazione alla macchinetta del quinto anche se senza l'amica trimamma seduta accanto sulla panchina degli innamorati non è la stessa cosa
3) l'ideazione fantasiosa di un lavoro per Lui che sarà molto impegnativo ma anche divertente e permetterà a M di liberare un po' del suo spirito creativo
4) le foto per il badge di the voice anche se non sono un granché, ma per fortuna che c'è instagram
5) la telefonata di NonnaG che si offriva volontaria per andare a prendere il nano a scuola e portarlo al calcio
6) la videoconferenza delle tre dove M ha finalmente potuto dire la sua e togliersi un sacco di sassolini che teneva nelle scarpe da dicembre 2012 e cominciavano a darle parecchio fastidio
7) la merenda infinita alla macchinetta del quinto che oggi pomeriggio distribuiva merende senza chiedere soldi in cambio e dove M e il collega siamese hanno preso circa 50 merendine, ridendo come bambini davanti a una slot machine impazzita
8) i nani solitamente immersi nella tele, sorridenti e ciarlieri al ritorno di M dall'ufficio e H felice di andare al tennis
9) la cena in tre a base di piadina calda con la nutella...(a proposito di pasti sani e completi)
10) la pacifica soluzione by NonnaG dell'organizzazione della prossima settimana che vede i nani orfani momentaneamente di entrambi i genitori: M a Milano per lavoro da lunedì a domenica e H a Tel Aviv ufficialmente per lavoro, più probabilmente per non restare solo con i nani in assenza di M.

domenica 16 marzo 2014

Ops

M non ha ancora superato l'ansia di aver dimenticato il nano a scuola giovedì pomeriggio e quindi è per esorcizzare questa ansia che sente di dover tornare sull'argomento e in particolare sulla reazione che alla confessione dell'accaduto hanno avuto le due persone a lei più vicine.

Reazione "carico da dodici":
"Sai che mi sono dimenticata di andare a prendere il nano a scuola?"
"Coooooosa?? E come è successo?? Quel povero bambino mio da solo a scuola..per ultimo..tutti che se ne vanno e lui che resta lì.. guarda che sono cose che non si dimenticano più... io ancora me lo ricordo di quando successe a me...poverino..ma poi con questo bel sole..andavo io no? Ero qui non avevo niente da fare..Povero figlio mio..."
"..."

Reazione "non reazione":
"Cazzooooo mi sono dimenticata il nano a scuolaaaaaaaa..."
"Ops"

La prima é stata la reazione di NonnaG, travestita da giudice della Germania dell'est (leggi qui la citazione).
La seconda quella di H sorpreso in orario lavorativo.

mercoledì 12 febbraio 2014

Un fondo di verità

Oggi c'è stata la riunione a scuola del nano per la consegna delle password per accedere da domani alle pagelle del primo quadrimestre.
Al termine della riunione la maestra Roberta Santa Subito ha chiesto a M di fermarsi.
M che nutre per lei un'ammirazione tanto incondizionata quanto visibile, ha aspettato che tutti gli altri uscissero per godersi i suoi minuti di solitudine con lei.
Non aveva ansie di sputi, parolacce o rispostacce perché al momento della consegna delle password le aveva detto "il nano è davvero un ragazzo in gamba" senza che M le chiedesse niente e se uno dice una cosa del genere di sua spontanea volontà bisogna crederci.

Quando sono rimaste sole RSS le ha detto:
"Posso farle una domanda un po' indiscreta?"
"..."
"Suo marito ha dei problemi..ultimamente..?"
"..."
(Bè domenica non è stata una gran giornata in effetti..)
"..di salute..agli occhi..scusi se mi permetto..Ma il nano mi ha raccontato che il padre ha questa malattia agli occhi.. Che non può fare niente da solo..Che lei lo deve accompagnare ovunque..volevo capire.."
"...mio marito ha una comunissima allergia in questo periodo dell'anno e a giugno..magari la sera si stende e si mette un fazzoletto sugli occhi, ma è assolutamente autonomo e io non lo accompagno da nessuna parte..mi creda"
"Ah menomale..si vede che il nano ci ha un po' ricamato sopra..però un fondo di verità c'è.."
"..."

martedì 21 gennaio 2014

Credibile

La difficoltà vera non è nell'essere madre.
E nemmeno nel cercare di essere una buona madre.
Non che sia facile, ma la difficoltà vera sta nell'essere credibile.

Credibile con loro:
quando gli neghi la televisione la mattina anche se devono stare tutto il giorno in casa per l'influenza e gliela accendi quando hai bisogno di stare per conto tuo (mai di mattina però);
quando gli dici che non si può stare sempre a chiedere di giocare con il telefonino, quando tu di fatto non fai altro.

Credibile quando li sgridi e subito dopo li baci.
Quando li punisci e fai la seria e quando cerchi un po' di chiacchiere e confidenze "vicini vicini".
Credibile quando gli dici che devono mangiare sano e tu sono cinque mesi che vai avanti a barrette. O che non si alza lavoce e a volte urli così forte per farti ascoltare che ti pizzica la gola.

Credibile in ufficio:
quando loro solo malati a casa, la muta non sa misurare la febbre e per lei hanno sempre  thirtyseven point three e tu sei fisicamente in riunione con Lui, ma in realtà altrove;
quando stai "scappando" di nascosto per andarli a prendere a scuola alle sedici e zero zero e Lui ti ferma e ti dice "ci aggiorniamo?";
quando nel bel mezzo di un incontro che hai organizzato tu, ti squilla il telefono e NonnaG senza nemmeno dire ciao dichiara "non ho più le icone sul desktop che faccio?"
Credibile quando sei in un meeting plenario e ti scambi fitti fitti messaggini con le girls perchè senza le girls niente sarebbe sopportabile, nè la loro influenza nè il meeting plenario.

Credibile con H:
che quanto lavora lui nessuno;
che tu anche se vai in trasferta lo fai per dirvertimento, mentre lui è un po' come se andasse in guerra;
che, anche se fai di tutto per non pesare sulle sue spalle che già reggono il mondo intero, è sempre lui quello che alla fine risolve;
che anche se non ci capisci poi molto sai che a lui fa piacere e gli chiedi come è andata in ufficio;
che anche se sei stanca, le coccole cerchi ricordartele ogni tanto perchè sai che fanno bene a tutti e due.

Insomma il difficile sta nell'essere credibile. Come mamma, come amica, come lavoratrice, come moglie, come persona.