venerdì 28 ottobre 2016

Nuvola

L'Arch è la persona più generosa che M conosca. 
Più di Babbo Natale e della Befana messi insieme.
E' generoso di cuore, sentimenti, anima. Di regali, pensieri, sorprese. 
E' generoso di tempo, di idee; regala vita.

La sua generosità non è selettiva e non è parziale, non ha occhi, nomi. E' pura, totale.

M ha beneficiato tutta la vita della sua generosità e non ha ancora smesso, tutti i giorni.

E' per questo che per una volta voleva lei fare un regalo a lui, una sorpresa.
Zitta zitta nelle ultime settimane ha provato a farlo partecipare a un evento molto importante, a cui lui teneva molto pur non avendo mai chiesto niente. 

L'evento è domani.

M poco fa ha saputo che l'Arch è stato inserito nella chiusissima lista degli invitati.
Lo ha chiamato subito.

- pronto papà ti disturbo?
- no dimmi tutto
- ho un regalo per te
(silenzio per qualche secondo poi..)
- no...
- eh
- no sì lo so domani su Rai1 alle 18..lo so.. lo vedo certo...
- no... non lo vedi tu sarai lì..
- no!!!
- sì..
- grazie che bel regalo grazie.. ma..
- ..ma?
- ..solo io?
- sì guarda la lista era chiusa e tu perché sei arch.. sono riusciti a inserirti..
- ok grazie.. mi dispiace molto per la mamma
- ...
- grazie mille davvero, un bellissimo regalo. chi devo ringraziare oltre te?

Beh, M quel no!!! se lo ricorderà per sempre.

Ma più di tutto quel "mi dispiace per la mamma".
Ma che bello è l'Amore

ps. special thanks to ME che ha reso possibile il tutto

martedì 25 ottobre 2016

Le telefonate di H

Interno in ufficio, tempo coperto, luce sulla scrivania accesa.
Ore 16:50 squilla il mio telefono. 
Sullo schermo la faccia di Husband. 

Ora, forse per le altre Wife, ricevere una telefonata dal marito in orario di lavoro è un'abitudine; per alcune financo un piacere, ma per M che MAI ha ricevuto una telefonata da H in orario di lavoro se non per ricevere questo tipo notizie:

lunedì devo andare a Buenos Aires per due settimane
oppure
mi hanno chiesto quanto tempo sono disposto a stare fuori consecutivamente perchè serve qualcuno che vada a Singapore per sei mesi
oppure
dovrò andare un paio di mesi a Sidney per la chiusura della gara
o ancora (di venerdì sera) 
lunedì vado a Caracas ma solo un mese (il nano aveva appunto un mese ed era in pieno periodo lupo)

ricevere una telefonata da H alle 16.50 è davvero una sorpresa, di più una novità.

Quindi, avendo già saputo da qualche giorno che la prossima settimana va a Buenos Aires per una decina di giorni, M risponde con un misto di ansia e curiosità.

- Pronto?
(silenzio)
- Pronto H??
(silenzio e rumore di fogli)
- Ehi... pronto???
(rumore sempre più vicino poi la sua voce)
-ma chi c'è qui???
- ...
- M sei tu??
- sì.. ma mi hai chiamato tu..
-ah deve essere partita la telefonata scusa

Click.

mercoledì 19 ottobre 2016

Rivalutazioni

Lunedì sera in motorino, io e il nano tornando a casa dopo la logopedia.
- mamma tu ci credi nel Diluvio Universale?
- insomma.. direi così così sai?
- ah..

Dopo qualche metro
- e nel topino dei denti? ci credi?
- sì nel topino dei denti sì, porta i soldi quindi è chiaro che esiste.
- ok..

- e.. a babbo natale ci credi allora perchè ci sono i regali..
- e certo quella è la prova
- ...

- e ai fantasmi? ci credi?
- no, perchè non si vedono
- ...

- mamma e a tutta la storia di Halloween che ci hanno raccontato l'anno scorso alla notte al museo?
- ...
- dai la storia di jack o'lantern quello con la zucca al posto della testa che alla fine non lo vogliono nè in paradiso nè all'infermo ..che aveva tradito il diavolo.. ed è per questo che poi è nato il purgatorio.. 
- no non ci credo però è una bella storia!
- sì...

- al Paradiso? ci credi
- a volte.. forse.. non lo so
- ah nemmeno io lo so

Quasi arrivati sotto casa
- mamma?
- dimmi
- e nell'amore, ci credi nell'amore?
- nano.. ma lo sai che a ripensarci il Diluvio Universale..non è tanto una cavolata?
- ...






martedì 11 ottobre 2016

In amore e in guerra

Domenica M vuole andare all'Auditorium, motivi suoi.
C'è un incontro inserito nel Film Festival, che non andrà a specificare.
M come in tutte e cose un po' pazze ha coinvolto KK in questa iniziativa e le ha chiesto di andare a comprare i biglietti.

I biglietti sono esauriti.

Ma M vuole andare e quando M ha un obiettivo finché non ha fatto tutto quello che è in suo potere per raggiungerlo, e chi la ferma.
M lavora in qualche modo nel mondo dello "spettacolo" e il Film Festival è spettacolo.

Quindi stamattina si è presentata dalla Donna Con La Valigia, il suo Direttore che ha preso un anno fa il posto di Lui, il giovano capo che M adora(va).
Le ha chiesto un incontro di pochi minuti, senza specificare i motivi.
Alle 12.30 la segretaria l'ha chiamata e le ha detto che erano arrivati i suoi pochi minuti.

(Livello di confidenza con la Donna Con La Valigia pari a 0,5 in una scala 0-10; argomenti extra-lavorativi dibattuti in precedenza con lei, 2: località frequentata in vacanza, numero e genere di appartenenza dei rispettivi figli. Caratteristica principale della Donna Con la Valigia: scarsa predisposizione per la parte emotiva della vita propria e di quella degli altri, M compresa; approccio maschile e quindi pratico alle situazioni. Empatia non rilevata.)

"Ciao DCLV scusa ti rubo solo pochissimi minuti..per una scemenza"
"..."
"sono qui non in veste di tua dipendente" 
(M giura su ciò che ha di più caro di aver detto proprio così)
"..."
"sono qui in veste di... AMICA" 
(M giura di nuovo)
"...beh in questo caso.. aspetta finisco di rispondere a un messaggio e sono da te"
"..."
(M in attesa, lei scrive sul telefono)
"eccomi dimmi tutto"
"beh ecco vorrei andare a un incontro all'Auditorium domenica pomeriggio.. all'interno del Film Festival e ho provato a comprare i biglietti che costavano tra l'altro 10 euro una fesseria e infatti sono esauriti e non li ho trovati e mi chiedevo se noi.. tu.. potevi richiedere un accredito per me.."
"Di che incontro si tratta?"
"Beh ecco diciamo che esula dall'ambito lavorativo è più una specie di PASSIONE"
"Lo immagino.. e con chi è questo incontro?"
"Jovanotti"
(un minimo senso di vergogna, per non aver detto Oliver Stone o Meryl Streep, ma nessun rinnegamento)
"..capisco.."
"..."
"A chi devo scrivere per richiedere questo accredito?"
"Davvero??"
"Sì certo, non ho nessun motivo per dirti di no e non mi costa niente, per cui.. a chi devo scrivere?"
(sorride)

In amore e guerra tutto è lecito.
Adesso aspettiamo risposta, e comunque KK, M se la porta lo stesso.

martedì 27 settembre 2016

#Jova50

Beh te li hanno fatti tutti sti auguri e te li voglio fare anche io per benino che 140 caratteri non mi sembrano sufficienti. 
Te li ha fatti la  Bignardi che mica lo sapevo ti volesse così bene e Saturnino certo che invece lo sapevo e te li ha fatti la Soncini che sa essere cinica con molti ma si vede che tu fai parte dei pochi.
Te li ha fatti il quotidiano che io leggo tutti i giorni e anche quello che non guardo nemmeno la prima pagina.

Te li ha fatti anche il Doodle di Google che però ha fatto finta di festeggiare i suoi 18 invece dei tuoi 50, che da come ve li portate sembra che Google ci sia da 50 anni mentre te a vederti sembri ancora il ragazzino che eri.

Era il 1992 quando per la prima volta sono venuta a un tuo concerto e da allora tutte le volte che sei andato in tour io c'ero eh e sono passati davvero 24 anni a pensarci bene.

Era il 2006 quando è nato il mio primo figlio che porta il tuo nome è non è un caso.

Era il 2013 quando alla torta dei miei 40 è partita "Bella" che è la prima canzone che hai scritto per "lafrà".

Sei la colonna sonora della mia vita, sei talmente familiare da essere diventato amico. Conosco la tua risata e la tua voce, la tua andatura e la tua energia contagiosa, la tua fedeltà nei secoli che somiglia un po' alla mia.

E allora buon compleanno Jova, anche da qui




giovedì 22 settembre 2016

TEN

Il primo giro di boa
Il primo numero doppio
L'ultimo anno alle elementari
Il voto che hai preso in matematica in pagella, che è il più alto che c'è.

L'ultima volta che puoi usare le mani, per rispondere alla domanda "quanti anni hai".

Da poco più di 40 centimetri che stavi tutto nella mano di babbo, al metro e mezzo di oggi che abbiamo lo stesso numero di scarpe io e te.

Tu, divertente e ironico
Cacacazzi e sensibile come nessun altro
Bello come il sole, con quei denti grandi e storti che correggeremo e poi ci mancheranno
Tu che sei abbastanza grande da chattare con i tuoi amici, ma non per dormire senza "lucione" acceso.
Che cammini dondolando e corri col baricentro basso e anche tutti con la divisa uguale in campo ti riconoscerei tra mille.
Che sai aggiustare l'ipad di NonnaG, ma non ti sai ancora soffiare il naso
Che sei pieno di contraddizioni e domande.
Che sei così dal primo minuto che ti ho visto e sei anche così diverso che a volte non ci credo che sei lo stesso.

Tu che non ricordo quando hai smesso, ma non piangi più, proprio tu che per farti smettere le abbiamo provate tutte senza riuscire mai.

Ieri hai compiuto dieci anni.

Se sono pochi o sono tanti non lo so perchè sembra ieri che non c'eri, e sembra anche che ci sei da sempre.

Buon compleanno, ragazzo.
M



venerdì 22 luglio 2016

La signora numero 819

Ieri pomeriggio ore 14.00
"Buongiorno ho un appuntamtno per una mammografia"
(pratiche varie)
"La chiameranno con il numero 820"

Pochi minuti più tardi.

"Numero 820?"
"Si buongiorno.."
"Venga, si accomodi qui e si spogli la parte superiore"
(svolgimento esame)
"Bene adesso aspetti qui in corridoio; se è tutto a posto le portiamo il referto, altrimenti verrà il dottore"
"Ok grazie".

Quindici lunghissimi minuti più tardi arriva un tipo, anziano, minuto, e senza camice.

"Signora M?"
"Si"
"Venga.."
"No guardi io già fatto l'esame, aspetto solo il referto.."
"Lo so sono il dottore B, mi segua"

(corridoio stretto e per fortuna breve)

Si entra in un stanza piccola,con una scrivania stretta e due monitor grandi in quello a destra il profilo di una tetta del 2015 e in quello a sinistra il profilo di una tetta (lo stesso) del 2016. 
Quella del 2015 è tutta uguale, come ricoperta da uno strato uniforme di nebbia. 
Quella del 2016, nella la nebbia, ha due buchi.

M si siede davanti alle tette del 2015 e del 2016.
Il dottore minuto senza camice si siede accanto a lei.
"Allora.. M ha detto?"
"Si, M"
Lui digita sulla tastiera il nome di M e le tette scompaiono dai monitor. Al loro posto altre due tette stessi anni ma identiche tra loro.
"Quindi quelle di prima non erano le mie?"
"Per sua fortuna, no"

Io non l'ho vista la signora numero 819, ho visto solo i profili delle sue tette del 2015 e del 2016 sul monitor, ma ho pensato a lei tutto il giorno ieri e ancora oggi sto pensando a lei.

Ieri è morta Irene Bernardini. Aveva una rubrica che M seguiva sempre sulla sua rivista preferita. Forse è stata anche lei una signora numero 819.
A lei è dedicato questo post.