mercoledì 8 luglio 2015

Ringrazio il dottore rifiuto l'offerta e vado avanti

Un bivio.
Di quelli che le fanno una paura blu.

I preziosi consigli di Lui (il giovane e ahilei ex adoratissimo capo)
Pochissime ore per rispondere, parte delle quali passate in bagno.

Centro contro periferia
Conosciuto contro ignoto
Generale contro particolare
Grande contro piccolo.

Un orribile nuovo capo contro Lei (la versione femminile di Lui in tutto).

Responsabilità ufficializzate soltanto ieri contro altre nuove e da ufficializzare
Il gruppo di sempre
e quello da costruire.

Il senso di responsabilità che la inchioda
contro quello dell'avventura e del chissene frega che non le appartiene da mai

Anche stavolta M ha deciso che sta.
Ringrazio il dottore rifiuto l'offerta e vado avanti. Stavolta a schiantarmi probabilmente.

lunedì 15 giugno 2015

Bimbo day

C'è un giorno, uno solo, in tutto l'anno in cui i bambini sono ammessi nell'ufficio di M.
E' un'iniziativa nata qualche anno fa alla quale M, snob come pochi, non ha aderito mai.
Una volta perché erano troppo piccoli e che ce li porto a fare.
La volta dopo perché vanno ancora a scuola e stanno meglio lì.
L'anno dopo ancora perché solo uno è a casa e poi l'altro resta escluso..

Quest'anno M ha deciso di portarli perché potessero vedere dove lei passi tutte quelle ore tutti i giorni quando la vedono scomparire all'entrata di scuola e riapparire in orari diversi la sera. 

Mercoledì scorso:
- Allora nani se vi va venerdì pomeriggio potete venire in ufficio con me!
- A fare che?
- Niente di speciale.. a vedere dove lavoro.. dove mangio.. a conoscere qualche mio amico del lavoro..
- Ok...

Giovedì:
- Allora nani, domani pomeriggio venite in ufficio?
- ...
- Non è un obbligo.. se non vi va non venite!
- Sì ok.. ci va.

Venerdì all'ingresso dell'ufficio di M:
- Eccoci qui!
- Ma quanto ci dobbiamo restare?
- ...

La verità è che alla fine, dopo aver conosciuto il numero due del Personale, aver rifiutato la pizza a mensa dal direttore preferito di M, giocato e scherzato con Lui al bar, mangiato gelati e patatine, preso e ripreso l'ascensore, corso per i corridoi, scalzato la compagna di stanza dalla sua scrivania per giocare al pc, rischiato la figura di merda della storia con il nuovo capo di M, non volevano più andare via.

M è stata felce di vederli dentro quel palazzo, a proprio agio come fossero a casa. A stringere mani a destra e a manca come se non avessero fatto altro in vita loro. 
Anche se il nano il suo ufficio se lo immaginava molto diverso.
- E come te lo immaginavi?
- Una stanza molto grande, il capo sulla cattedra con alle spalle al posto della lavagna una tv gigante e un bastone per indicarla e voi seduti nei banchi a due a due ognuno con il suo pc davanti.

Che tenerezza.


martedì 9 giugno 2015

Piccoli uomini crescono

Ieri è finita la scuola e con lei gli accompagni, le riprese singole e doppie, le recite e i saggi, gli zaini importabili, la tuta uno il mercoledì e uno il giovedì, il doposcuola, i compiti del fine settimana, la car2go del venerdì con la pizza al taglio.

È finito il nuoto, il catechismo e oggi per ultimo anche il calcio.

Domani sera si chiude con l'ultimo impegno scolastico: la cena di classe del nano dove M, H e i nani presenzieranno in formazione completa.

- mamma domani sera è l'ultima volta che vedo Susanna?
- sì, per quest'anno direi di sì..ti dispiace?
- ....
- poi la rivedi a settembre..e ogni tanto se vuoi, puoi telefonarle..
- e con quale telefono??
- ..con il mio, chiamiamo la mamma e te la fai passare..
- preferirei scriverle su whatsapp mamma, ok?
- ...

E la classe appena conclusa è soltanto la terza elementare.

giovedì 4 giugno 2015

Tutto molto bello

A fine anno scolastico si fa un po' fatica, diciamo la verità.

Che poi è bello assistere ai frutti del loro lavoro, eh.
Guardarli mentre esprimono tutto quello che hanno con più o meno difficoltà imparato tra l'autunno e l'estate.

Però.

La recita del grande
La recita del piccolo.
Il brevetto di nuoto del grande.
Il brevetto di nuoto del piccolo.
Il mercatino del grande.
Il mercatino del piccolo.
Il coro del grande.
E il coro del piccolo.
Magia dell'opera del grande.
La premiazione della classe del grande arrivata seconda a un concorso nazionale in cui si doveva, se M ha capito bene, scrivere un racconto su "La famiglia millesogni".
La pizza di fine anno del grande.
Il pranzo fuori Roma del piccolo.
La giornata del perdono del Catechismo del grande.
E poi ancora il brevetto del calcio e del grande e del piccolo.
E la consegna dei regali alle maestre e alle rappresentanti.
E agli operatori scolastici.

Insomma un gran da fare, un entra e esci dai tornelli dell'ufficio a velocità supersonica e in gran segreto, che manco Superman dalla cabina telefonica.

Sarà per questo che tra lui e Supermam, la differenza è impercettibile.

A M in momenti così viene sempre in mente la frase che H pronunciò dopo i primi tre giorni di vita del nano e che faceva più o meno così: "Tutto molto bello, un po' impegnativo.. forse..".

mercoledì 3 giugno 2015

Caro nano

La mamma è quella che ti perdona sempre, anche quando o se sarai imperdonabile. È quella che si preoccupa del freddo del caldo della fame e di aver sempre una bottiglietta di acqua in borsa e le salviette del treno.
È quella che al mare ti spalma la crema per non farti bruciare anche se ti dà fastidio e ogni volta è una lotta.
È quella che ti accompagna e ti viene a prendere, il più delle volte.
La mamma è quella che non ti ha insegnato un'alimentazione sana e che ti ha propinato i vasetti di omogeneizzati invece di cuocerti la carne al vapore.

Quella che ti mette a letto la sera, quella che ti corregge i compiti. Quella che ti sgrida e ti rompe.
Quella che ti costringe a fare nuoto come se facesse parte della scuola dell'obbligo.
Quella che ti ha costruito pezzo pezzo come si diverte a raccontarti sempre.
Quella che quando dice di essere vecchia ti arrabbi a morte e metti il muso.

Quella noiosa che le cose bisogna meritarle e bla bla bla.

È quella che pensa che tu sia bellissimo specialmente ora con il tuo ciuffo lungo sugli occhi e quell'abbronzatura appena accennata.

La mamma è quella che ancora ti tiene per mano quando attraversi la strada, che ti allaccia il casco sotto il mento, ti asciuga i capelli col fon, anche ora che in piedi sul water al mare non ci entri più.
La mamma è quella che ti pone i limiti e ti insegna i valori, i suoi.
Quella che vorrebbe vederti sempre felice.

Quella che stamattina piangeva al coro delle terze, sulle note di Pino Daniele.

La mamma è quella che c'è sempre.

Anche oggi all'ultima lezione di catechismo, per metterti il vestito bianco del perdono, anche se lei non lo sa se ci crede a tutte queste cose qua e alla fine nel dubbio si è sposata in comune.

È quella che tu credi immortale e che vorrebbe esserlo.

La tua mamma sono io e non so se ti è andata bene o male, sappi però che ce la metto tutta.

venerdì 15 maggio 2015

Miracolo (e sfortune) a Milano

Oggi alle 13:30 M e il collega siamese da poco arrivati a Milano si apprestavano a raggiungere gli studi. Non prima però di comprare una bottiglia da mezzo litro di coca zero al supermarket sotto l'albergo. Spingendosi poco più in là avvistavano un supermarket più grande dove il collega siamese decideva di entrare per cercare il pacchetto di mandorle che non aveva trovato al primo supermercato. E qui va fatta una piccola postilla sull'alimentazione del collega siamese che consiste esclusivamente in proteine.

I due entravano così nel supermercato più grande con la bottiglietta di coca zero quasi finita in mano e ne uscivano pochi minuti più tardi con un pacchetto di mandorle e la bottiglietta di coca zero quasi finita nella borsa di M.

Appena usciti dal supermercato più grande.
"Scusate sono una guardia in borghese" tuonava una voce straniera alle loro spalle "avete una bottiglietta di coca zero in borsa e non l'avete pagata. Me la può far vedere?"
"Certo! Eccola..ma come vede è quasi finita.. non l'abbiamo comprata qui.."
"Se non avete lo scontrino per me l'avete presa qui."
"Ecco guardi miracolosamente... lo scontrino.. vede c'è scritto che l'abbiamo presa 10 minuti fa.. nel supermarket più piccolo qui vicino vede l'indirizzo?"
"Sì ma non c'è scritto che avete comprato una coca zero."
"..me vede qui? C'è scritto reparto bibite 1 euro e 29.. è la coca zero!"
"No..mi dispiace io non leggo coca zero, seguitemi."

E si inoltrava all'interno del supermercato grande, sotto gli occhi incuriositi degli altri clienti.

La storia non ha un lieto fine per la "guardia in borghese" che guardia non era, ma Said mero guardiano anti-taccheggio triplamente sfortunato 1) perchè M e il collega siamese erano miracolosamente muniti di scontrino, 2) perchè il formato di coca zero in bottiglia da mezzo litro non era nemmeno in vendita nel supermercato più grande e 3) perchè il collega siamese quando si incazza lo fa sul serio.

Probabilmente la guardia in borghese che guardia non era si beccherà una denuncia e nella peggiore delle ipotesi sarà rispedito al suo paese non essendo evidentemente munito di permesso alcuno, o nella migliore, passerà soltanto dei giorni orribili sotto la minaccia della denuncia.

Morale della storia: la regola non è più "mai buttare gli scontrini per terra una volta usciti dal negozio", bensì "mai buttare gli scontrini".



giovedì 14 maggio 2015

La ragazza con la valigia

Oggi è il compleanno di M.
Lo sanno tutti.

Lo sanno i nani che stamattina le sono saltati addosso ancora caldi di sonno.

Lo sa H con i suoi moti affettuosi sempre molto apprezzati, perché assai rari.

Lo sanno l'Arch e la NonnaG che le hanno telefonato di primissima mattina.

Lo sa il fidanzato storico che come tutti gli anni dal 1992 le scrive un messaggio di auguri a mezzanotte e 01.

Lo sa Google che per l'occasione le ha dedicato un doodle personalizzato, conquistandola per sempre. Così come lo sa Hangout il messenger che al primo accesso stamattina le ha fatto trovare un omino che le portava una torta multipiano su un carrello.

E lo sanno gli amici e le amiche di M che le hanno fatto auguri più o meno virtuali e regali reali.
Nell'ordine:
questa borsa












accompagnata da questo bigliettino di auguri









questo bracciale











due costatine di due tipi di marmellata diversi.

E poi ancora l'erba in due volumi 2013 e 2014 elegantemente rilegati, un lenzuolo matrimoniale da mille e una notte,  un telo da spiaggia, una lanterna cinese volata così in alto che non la si vedeva più e che probabilmente ora è diventata una stella,  una torta con le candeline.

Non male davvero.
Grazie a tutti....