mercoledì 27 gennaio 2016

NonnaG, i compiti, la c e la q

Qualche pomeriggio fa.
In ufficio. 
Ore 17.30.
In stanza di M alla presenza di due colleghi venuti per una riunione informale.

DRIIIINNN DRIIINNN
"Pronto?"
"Ciao ho preso i bambini a scuola tutto ok, il grande è a catechismo e il piccolo a casa qui con me. hanno fatto i compiti ma vanno corretti!!"

"Ok va bene grazie"
"No aspetta dico davvero non può scrivere scuola con la c in quarta elementare!"

".."
"Sì dico davvero ha scritto scuola con la c!"
"Ma scuola si scrive con la c!"
"Ah.. davvero?? ma sembrava così strano a vederlo..."
"..."
"E come mai era strano?"
"Non lo so.. squalo si scrive con la q ma scuola si scrive con la c!"
"Ah certo squalo era squalo che ha scritto con la c!!! Non scuola!!!! Scusa ho fatto confusione! Il nano ha scritto squalo con la c!"

"Ok allora sì squalo con la c è sbagliato.. ma scuola è ok.."
"Ok.. ciao"
"Ciao"

"Era tuo figlio?"
"No, mia madre."


martedì 12 gennaio 2016

Numero 4

E’ molto gentile e non beve caffè. Lui prende il tè; se lo fa portare su un piccolo vassoio e lo gusta lentamente senza aggiungervi niente. 
Veste classico, è sicuramente più alto della media, ha occhi trasparenti, una leggera stempiatura bionda, tutto sommato una bella figura longilinea e curata. 

E’ molto educato, ha un accento del nord, è attento, ascolta tutti e non gli sfugge niente. Sorride volentieri anche se i lineamenti possono sembrare duri. E’ arrivato da un mese nell'ufficio di M in un ruolo apicale ed è un capo diretto per lei. Non in sostituzione dei precedenti, in aggiunta e precisamente il numero 4 e di fatto è capo anche degli altri tre. 
La prima volta che si sono incontrati l’ha voluta conoscere lui e M si è presentata a questo tete a tete incuriosita e piena di speranze e ancor più incuriosita e piena di speranze ne è uscita. Hanno chiacchierato di tante cose davanti alla sua tazza di tè in maniera amichevole e semplice. Da allora non si sono più incontrati da soli, ma in tutte le occasioni quasi quotidiane in cui sono stati nella stessa stanza, lui ha dimostrato preparazione, intuito, competenza, educazione innata e curiosità inusuale per uno nel suo ruolo. 

Nei prossimi giorni M e il collega siamese saranno impegnati nella prima vera attività da lui richiesta e M è molto motivata. E’ la prima volta da quando Lui, il suo ex giovane e iperstimato capo se ne è andato, che si sente in buone mani. 
E forse insperatamente ha trovato la luce in fondo al tunnel, il chiodo che scaccia il chiodo, il portone che si apre dopo la porta, l’altro papa dopo la morte del precedente, un nuovo Lui con la L grande. 

martedì 5 gennaio 2016

Le conseguenze del "niente tele la mattina"

Mattina, in ufficio.
DRIIIN DRIIN

"Pronto?"
"Ciao mamma.."
"Ciao nano sei già sveglio?"
"Sì.. volevo augurarti una buona giornata.."
"Grazie.. che carino.. "
"Ciao"
"Ciao"


Tre minuti dopo.
DRIIIN DRIIN

"Pronto?"
"Ciao.."
"Ciao..dimmi.."
"No niente volevo sentire la tua voce.."
"Ah.. bè sei molto dolce.. però ora devo finire una cosa ok?"
"Ok..ciao.."

Due minuti dopo
DRIIIN DRIIN

"..."
"Ciao mamma senti..un po' mi annoio.."
"Tuo fratello dorme?"
"Sì.."
"Va bene tra poco vedrai che si sveglia e allora non ti annoi più!"
"Ok..ciao.."

Cinque minuti dopo
DRIIIN DRIIN

"Pronto..."
"Ciao mamma il mezzonano si è svegliato!"
"Ah bene..adesso fate colazione ok?"

"Ok.."

Trenta secondi dopo
DRIIIN DRIIN

"..."
"Buongiorno (ride) è lei che ha ordinato una pizza?"
".."
"Dai mamma scherzavo!"
"..."

Dieci minuti dopo
DRIIIN DRIIN

"Pronto nano senti devo davvero finire cosa.."
"ok.."

un minuto dopo
DRIIIN DRIIN

"..."
"Finita???"
"..."

Le telefonate sono andate avanti parecchio con varie richieste/scuse con rapporto di 1 a 1:
posso invitare l'espoaniol?
l'espaniol può restare a pranzo?
mamma pensa che fortuna ho messo il canale rtl e c'è Pieno di vita la senti?? mi ha fatto subito pensare a te!"
possiamo invitare lo sdentato?
mamma puoi dire allo sdentato di portare il telecomando della play?
mamma posso dire "sculato"?

Dopodomani per fortuna ricomincia la scuola.

lunedì 4 gennaio 2016

2016 good intentions

Eccoci qui all'inizio, o come direbbe la rausea all'incomincio di un nuovo anno ed ecco come al solito, banalissima, la lista dei buoni propositi di M per questo nuovo anno così come le vengono in testa, in disordine:
1) passare il maggior tempo possibile con i nani, anche mentre stanno facendo altro e non se la filano di striscio, comunque essere lì con loro, presente, che tra poco oltre a non filarsela di striscio non divideranno più nemmeno gli stessi spazi;
2) esprimersi di più, parlare, chiedere, se necessario perché tenere tutto dentro non solo è inutile ma anche soffocante e le cose che non si dicono rischiano di diventare enormi che invece a dirle sembrano tutte banalmente risolvibili;
3) riprendere, con frequenza dell'obbligo, il cinema del venerdì sera, abitudine molto amata ma persa negli ultimi anni per una serie di motivi che non vale la pena elencare qui;
4) terminare la visione delle serie tv interrotta: nell'ordine Good Wife, House of Cards, In Treatment. E iniziare la visione di True Detective tanto sponsorizzata dalle amiche;
5) aumentare il numero di incontri del Club di Lettura perché negli ultimi tempi sono diventati troppo rari ma sempre preziosissimi e spesso illuminanti;
6) portare i nani sulla neve. capire se interessa loro l'articolo. Non una settimana intera magari, e non sulle Dolomiti sia ben chiaro, ma una montagna più umile, più facile perché non è giusto che se M odia la settimana bianca loro non abbiano la possibilità di farsi una propria opinione, che lei spera sia trasmessa geneticamente di generazione in generazione identica;
7) Leggere leggere leggere perchè da quando è iscritta a tutti i social network la principale attività serale è diventata farsi i fatti degli altri, seguirne le attività e gli aggiornamenti e i libri che compra e che ancora qualcuno le regala in formato cartaceo (e non smettete mai per favore) si impilano sul comodino e le storie che contengono restano sconosciute a M e rinchiuse ed è un peccato;
8) convincere H che il divertimento, lo svago, le vacanze sono lecite e utili;
9) continuare a nuotare nuotare nuotare che l'anno scorso M ha molto sofferto per non averlo fatto e quest'anno che, per la prima volta nella sua vita, ha cambiato piscina, M è contenta tanto che il nuovo istruttore meriterà senz'altro un post a sè;
10) ricominciare a venire qui sull'erba, se non tutte le sere, comunque più spesso di quanto M non abbia fatto negli ultimi mesi perché ne sente la mancanza e il bisogno, perché forse ha acquistato maggiore forza e soprattutto perché, cosa che lei mai aveva immaginato, i nani hanno cominciato a leggerla, previo lavoro di selezione da parte dell'autrice, e la adorano almeno quanto la adora lei. Ed è una cosa talmente bella e inaspettata che anche l'imperturbabile H ne resta commosso.

Buon incomincio a tutti voi che passate ancora saltuariamente di qui.

sabato 26 dicembre 2015

Due minuti in più

Sarebbero bastati due minuti in più e M sicuramente non sarebbe qui ora a scrivere in queste due ore abbondanti di rara solitudine nel periodo più ecumenico dell'anno.
I nani non sarebbero al cinema con H e gli amichetti a vedere il settimo episodio di Star Wars.
NonnaG non sarebbe all'acquaio a sistemare i resti del terzo pranzo consevutivo e l'Arch non sarebbe sul divano a sfogliare il vecchio album delle fotografie. Quello in bianco e nero.

Sarebbero bastati due minuti in più e questo giorno di festa sarebbe stato un giorno ben diverso.

Sì perché oggi verso le tre di pomeriggio durante il servizio fotografico ufficiale a casa dei nonni con tanto di dress code e fotografo professionista assoldato dall'arch, e precisamente durante la seconda sessione di foto,  quella in esterna in terrazza, M ha improvvisamente sentito odor di bruciato e visto del fumo provenire dalla sua ex camera da letto.

Sarebbero bastati due minuti in più e le fiamme alte mezzo metro sviluppate dall'ornamento di una candela natalizia e appena passate alla tenda sovrastante non sarebbero piu state domabili senza l'aiuto di pompieri e senza danni irreversibili. 
E invece due minuti prima il fuoco è stato domato seppur a fatica da noi familiari. E i danni si sono limitati all'incenerimento della tenda della ex camera di M e all'annerimento di tutte le pareti e del soffitto.

NonnaG ha riportato qualche fastidio alla gola per il troppo fumo inalato e i nani una incontenibile gooia per la insperata  sospensione della sessione fotigrafica.
Subito ripresa a fine incendio.

giovedì 10 dicembre 2015

Non mette e non leva

Ieri ai colloqui a scuola del mezzonano.

(la maestra di m-m-m e cioè matematica-musica-motoria, 11 ore settimanali)
"Buonasera sono la mamma del mezzonano"
"Buonasera.. in effetti non l'avevo riconosciuta, ci si vede talmente poco che da una volta all'altra si cambia e si rischia di non riconoscersi più"
"..."
"..il mezzonano.. beh niente da dire è un buon elemento.. a volte un po' disordinato.. ma..diciamo che in classe non mette e non leva.."
"Cioè?"
"Cioè non mette e non leva.. sta lì.. zitto, buono, non chiede.. potrei averlo in classe dodici ore e non accorgermi della sua presenza, c'è o non c'è è la stessa cosa."
"Ma scusi non capisco è una cosa positiva o negativa?"
"E' così."
"Ma non segue, non partecipa, si isola.. non capisco.."
"No no segue, capisce, le cose le fa..solo che non chiede, sta lì buono.. gliel'ho detto: non mette e non leva"
...

(la maestra principale italiano inglese, 22 ore settimanali)
"Buonasera come sta? Io il mezzonano lo adoro!"
"Ah ok quindi lei mi ha riconosciuto..!"
"Certo! Ci mancherebbe!"
"..."
"Il mezzonano è bravissimo, tranquillo, disponibile.. non si lamenta mai.. non si unisce al gruppo dei disturbatori.. a volte mi chiede un libro e si mette a leggere.. gli piace molto leggere!"
"Sì.. molto.."
"Il mezzonano è un bambino speciale. Io sono molto contenta."

(la maestra di storia, geografia e scienze 4 ore settimanali)
"La mamma del mezzonano!"
"Sì..anche lei sa chi sono.."
"Certo.. che coccolone.."
"..."
"E' un bambino strano.. non ne esistono altri così.. sta lì buono zitto.."
"..."

"Signora, il mezzonano è troppo buono."
"..cioè è una cosa negativa?"
"No, ma è strano! Un bambino così tranquillo.. buono.. silenzioso.. non è normale!"
"..."
"Troppo buono.. forse deve ancora crescere.. fare quello scatto..vediamo."
"Ok, vediamo.."

M è uscita dai colloqui un po' stordita. Probabilmente nessuna delle maestre si riferiva al bambino iperattivo e esagitato che vive a casa con lei.

mercoledì 9 dicembre 2015

Sette

Caro Mezzonano,
scusa se ti scrivo con qualche giorno di ritardo, ma sai siamo stati a Genova per festeggiare il tuo compleanno e non ho avuto modo di scriverti. 

Ho avuto però l'occasione per conoscerti un po' meglio e per scoprire alcune contraddizioni che ti contraddistinguono:

1) Non sapevo che tu che giocheresti a pallone dal lunedì al lunedì senza soluzione di continuità, non riesci a camminare per più di qualche metro senza lamentarti.

2) Che tu che non riesci a stare seduto a tavola per un tempo superiore a quello che ci vuole per bere un bicchier d'acqua, col tablet del ristorante in mano potresti anche dormirci a tavola, per giorni e giorni.

3) Che tu che segui un'alimentazione sana e che da chissà chi l'avrai imparata, sicuramente fuori dalle mura domestiche, a colazione non disdegni i wustel tra un muffin e l'altro.

4) Che anche se parli di notte, riesci ad avere un sonno profondissimo e incurante del mondo.

5) che soffri il mal d'auto anche per spostamenti di pochi metri, ma sei capace di viaggiare in treno al contrario con il tablet in mano (non quello del ristorante) per cinque ore filate senza un beo.

6)  che tu che sei nato buono come un santo, che ancora non so come ho fatto a non dimenticarti mai in macchina, oggi sei diventato insensibile e testardo e sei capace di mettere un muso che non finisce più.

A te che non ti sei accorto che per questi tuoi sette anni non hai avuto la partita a calcio con i tuoi amici che volevi tanto, ma sei stato "deportato" a Genova per vedere l'acquario che dopo dieci minuti non ne potevi più di tutti quei pesci e invece ci sei stato quasi tre ore; a te che non hai spento le candeline, né avuto la torta di compleanno. 

A te che non hai scartato un regalo perché quelli di Amazon arrivano già scartati, a te che  per essere felice ti basta stare con noi, anzi ti basterebbe anche solo stare con tuo fratello che noi ci butteresti spesso e volentieri dalla torre, buon compleanno numero sette, M