martedì 11 giugno 2013

Faccia d'angelo

DRIIIN DRIIIN
"Pronto?"
"Ciao"
"Ciao NonnaG"
"Sono andata a trovare i bambini in giardino.."
"Ah bene! Mi hanno detto che sei andata anche ieri.."
"Sì..bè approfitto che stanno a casa.. sono così buoni e grandi.. due angeli.."
"Sì vabbè due angeli.. e raccontami: cosa facevano questi due angeli.."
"Il nano sparava con la pistola a pallini"
"..."
"..ma è pericolosissima! Io per provare che male facevano questi pallini gli ho chiesto di spararmi sul palmo della mano a circa un metro di distanza e ancora adesso ho una bolla rossa.. sono passate ore ma ancora fa male.."
"..."
"..poi mi ha sparato anche a un polpaccio mentre andavo via e anche lì ho un brutto segno.."
"Scusa come ti ha sparato a un polpaccio??"

"Sì ma per sbaglio...lui voleva sparare per terra.."
"Scusa NonnaG ma noi glieli abbiamo requisiti i pallini, gli abbiamo comprato la pistola ma gli abbiamo tolto i pallini perché i pallini c'è scritto che sono vietati ai bambini al di sotto dei sedici anni..e lui dove i ha trovati i pallini?"
"Per terra! Il giardino è pieno! Tutto i bambini si sono messi a cercarli e ne hanno raccolti tantissimi! Sono stati bravi!"
"NonnaG ma come bravi?? Noi gli sequestriamo i pallini perché sono pericolosi e vietati al di sotto dei sedici anni e lui ne raccoglie altri per terra e spara quelli?? E in cosa è stato bravo??"
"Ne ha raccolti tanti.."
"Ahhh un angelo.. certo.."

lunedì 10 giugno 2013

Un po' triste

Forse perché l'estate si fa aspettare più del dovuto, forse perché sono due settimane che non va a nuotare, forse perché è finita l'esperienza milanese che era sì faticosa ma le permetteva di perdersi un po' e di astrarsi dalle incombenze genitoriali per 24 ore, forse perché ha litigato con H qualche tempo fa e ancora non si è ripresa o forse per quella risposta che H le ha dato il 18 maggio, per uno di questi motivi o per tutti questi motivi insieme, M in questi ultimi giorni è un po' triste.

Non triste da piangere perché non saprebbe nemmeno dove e quando farlo che non è mai da sola e per piangere un pianto lungo, senza senso e liberatorio la solitudine è una necessità; non triste disperata perchè non ne ha motivo; non triste irrimediabilmente perchè domani ricomincia il nuoto, questo week end va in un'isola che le piace molto e è in arrivo l'anticiclone delle azzorre e con lui la bella stagione; solo un po' triste.

E quando si è un po' tristi si ascolta musica in cuffia, si parla poco, si mangia cioccolata, ci si estranea un po' e si abbracciano i nani più stretti del solito. 

giovedì 6 giugno 2013

Agenda del giorno

6 giugno 2013, giovedì

(ore 8.30 - 18.00 ufficio)

ore 10.00 sfilata di primavera a scuola del mezzonano

ore 10.30 mercatino di fine anno a scuola del nano

ore 14.00 saggio di ginnastica a scuola del mezzonano

ore 17:00 saggio di basket a scuola del nano

ore 19.00 pizza di casse del mezzonano

La chiusura dell'anno scolastico è sempre un po' impegnativa. Per i genitori soprattutto.

mercoledì 5 giugno 2013

Ti arrendi?

Oggi pomeriggio, tragitto scuola casa in motorino.
"Mamma facciamo il gioco della frutta?
"Ok nano come si gioca?"
"Tu pensi un frutto e io lo devo indovinare. Posso fare delle domande e ho 10 possibilità di risposta però ogni domanda che faccio per capire che frutto è perdo due possibilità di risposta"
"Ok.. pensato"
"Ok mi devi dire con quale lettera inizia e con quale lettera finisce"
"Sono due domande.."
"No non sono domande queste.."
"Ah ok allora inizia con a e finisce con la a"
"Ok..e ora mi devi dire che lettere ci sono in mezzo"
"..."
"Sì.. non tutte, qualcuna lettera dai"
"Ok.. allora ci sono tre c in mezzo"
"Ok adesso mi devi dire cosa c'è dopo la a"
"Ma nano perchè non mi fai le domande normali.. dopo la a c'è la l... è un frutto arancione che si mangia con la buccia, è un frutto dell'estate e ha un nocciolo dentro grande. E' il mio frutto preferito"
"Ah.. e dopo la a e la l cosa c'è?"
"..."
"Dai!"
"...la b.."
"Albicocca!"
"Bravo nano!"
"Adesso tocca a me pensare e a te indovinare. Ok ho pensato inizia con la c e finisce con la a e in mezzo ci sono tante c"
"...nano ti ricordo che la cacca non è un frutto.."
"Ahahhahaha ma no! Che dici questo è un frutto vero! C'era anche scritto alla lavagna!"
"Ok allora fammi pensare.. inizia con la c e finisce con la a.. e in mezzo ci sono tante c.. e di che colore è?"
"Marrone fuori e bianco dentro..ti arrendi?"
"No! Però è difficile.. noi ce 'abbiamo a casa?"
"No, ti arrendi?"
"No! Ma senti non ce l'abbiamo adesso o non ce l'abbiamo mai avuto?"
"Mai avuto però io voglio che lo compriate perché lo voglio proprio assaggiare..ti arrendi?"
"No! Allora con tante c dentro.. marrone fuori e bianco dentro.. inizia con la c e finisce con la a può essere solo la castagna!"
"No non è la castagna, ti arrendi?"
"No.. però proprio non mi viene in mente.. fammi pensare.. la ciliegia non è marrone e non ha le c.."
"Non ho detto che inizia con ci! Ho detto che inizia con ca! Ti arrendi?"
"No! Ah ca... non può essere cachi perché il cachi non è marrone fuori e bianco dentro, non ha tante c in mezzo ma solo una e non finisce con la a"
"..."
"E' il cachi??"
"..quasi.."
"Caco???"
"Sì..forse non finisce con la a.."
"No che non finisce con la a!"
"E non è marrone?"
"Ma no! Il caco è arancione e non ha nemmeno tante c in mezzo!!"
"Ah ok mi sono sbagliato. Rifacciamo?"

martedì 4 giugno 2013

La testa sulle spalle e bla bla bla

Stamattina ore 8.15 prima di uscire di casa per andare a scuola.
"Nano mettiti la giacca che andiamo"
"..."
"Allora? Dov'è la giacca?"

"..forse a scuola..."
"Ma come forse a scuola?? Ieri hai lasciato il golf e sei tornato con un cardigan da femmina..oggi la giacca..ma insomma!"
"..."
"No garda è inutile che mi guardi così adesso andiamo a scuola e tu vai senza giacca perchè un'altra da dimenticare a scuola non te la do."

Scendendo in ascensore.
"Guarda che così non va io non sono per niente contenta. Invece di crescere torni indietro tu! Ogni giorno dimentichi qualcosa, non è possibile!"
"..."

Arrivati davanti al motorino.
"L'astuccio è sempre vuoto. Non hai più una matita colorata. Dimentichi le felpe, i libri, la giacca.. guarda che a un certo punto bisogna crescere, bisogna avere a testa sulle spalle, bisogna essere responsabili delle proprie cose, bisogna ricordarsele.."

Andando in motorino verso la scuola.
"..non si può sempre avere la testa da un'altra parte, dimenticarsi tutto, non pensare.. bisogna usarla sta testa.. sennò spiegami che ce l'abbiamo a fare? E usare la testa vuol dire pensare, ricordarsi le cose, stare attenti, essere responsabili... crescere insomma. Diventare grandi."

Scendendo dal motorino davanti alla scuola.
"Scusa nano ma.. IL CASCO????"
"Ti sei dimenticata di mettermelo mamma...parlavi di tutte queste cose.. della testa sulle spalle.."
"..."

lunedì 3 giugno 2013

Se il buongiorno si vede dal mattino

"dovresti dare 5 euro per i biglietti del teatro per andare a sentire il coro del nano"

"per il libro delle vacanze devi dare 6 euro"

"servono ancora 10 euro ciascuno per rimpinguare la cassa della classe"

"ehi ricordati che devi dare 10 euro alla collega alta per il regalo alla vds"

"ti ricordi che devi ancora 10 euro a ME per il regalo per il figlio della collega alta che ha fatto la comunione?"

"e domenica è il compleanno proprio della collega alta.. mettiamo altri 10 euro?"

"Hai dato i soldi alla mpbdm per il regalo a L? Sono 15 euro a testa"

Stamattina M ancora non si era seduta alla scrivania e già aveva speso tutto quello che avrebbe guadagnato nell'arco della giornata.

domenica 2 giugno 2013

Allo zoo

C'è un film divertente di qualche anno fa in cui in un negozio di barbiere aspettano un mafioso per fargli un agguato. In realtà al posto del mafioso si presenta un ignaro sosia. I sicari abbassano le saracinesche per non essere visti e perpetrare in santa pace il terribile delitto e quando le saracinesche si rialzano il sosia del mafioso è in piedi su un trespolo davanti a tutti gli altri e li dirige nella canzoncina "Allo zoo", che sarebbe una specie di "Nella vecchia fattoria" dove ognuno fa la parte di un animale. 
Il senso è che anche dalle situazioni più negative qualcuno riesce a trarne vantaggio rigirandole in positivo e divertendosi.

A M viene spesso in mente questa scena "Allo zoo" perché lei è una di quelle persone che anche in una situazione di per sé spiacevole o noiosa, riesce a trovare il lato positivo e a  trarne giovamento. Era così da piccola a scuola e è ancora così ancora oggi che ha l'età che ha.

Una di queste situazioni è stata l'attività lavorativa che nelle ultime sei settimane l'ha portata a Milano tutti i giovedì e venerdì. Di per sè l'attività non aveva molto di speciale e tanti al suo posto si sarebbero lamentati degli orari massacranti, della trasferta settimanale, della scarsa considerazione dell'attività da parte dei diretti superiori, della continua pioggia, del bunker senza finestre adibito a ufficio per lei e il collega siamese e delle cene alla macchinetta del caffè. Invece M non solo si è divertita, non solo ha conosciuto persone più o meno piacevoli che le sono diventate familiari settimana dopo settimana ognuna con le sue manie, ma adesso che tutto è finito, che quelle persone difficilmente le incontrerà di nuovo e che nel bunker non ci tonerà più, le dispiace anche un po'.