Il nano nel fine settimana si è dimenticato di dire che oltre al problema di matematica da inventare avrebbe dovuto fare un ricerca su un animale a piacere.
Lo ha scoperto H lunedì mattina quando lo ha accompagnato a scuola e un compagno di classe gli ha sbandierato davanti la sua ricerca sul leone.
M era in trasferta a Milano.
Stasera quando M è tornata a casa fervevano i preparativi per la cena perché gli Altri Nonni, in visita a Roma, avevano invitato a cena NonnaG, l'Arch e lo zio matto.
"Mamma mi hai portato la ricerca?"
"Che ricerca tesoro?"
"La ricerca del falco!"
"???"
"Sì a scuola ogni bambino deve fare una ricerca su un animale a piacere e io ho scelto il falco e mi serve la foto, la devo attaccare con la colla sul quaderno e poi devo scrivere la ricerca sul falco"
M ha fatto dietrofront, è uscita e è andata dalla ziaG a stampare due immagini del falco.
Quando è tornata a casa erano tutti a tavola, si è seduta anche lei e ha pensato che la ricerca poteva aspettare domani.
"No mamma io la voglio fare proprio oggi. L'ho promesso alla maestra"
M si è alzata ha preso il volume E-F dell'enciclopedia e si è seduta alla scrivania accanto al nano. Hanno attaccato le due immagini sul quaderno e M ha iniziato il dettato. L'entusiasmo del nano si è completamente volatilizzato subito dopo aver incollato le foto.
M ha messo tutta l'enfasi di cui era capace nella dettatura del falco con bocca piccola e a forma di uncino, zampe robuste con potenti artigli e occhi grandi per guardare lontano.
"..a volte volano a velocità supersoniche.."
"..mamma davvero c'è scritto supersoniche???"
"..in verità no.. vedi c'è scritto sorprendenti..ma ho pensato che ti sarebbe piaciuto di più scrivere supersoniche.. quale preferisci supersoniche o sorprendenti?"
"mmm.. fami pensare.. qual è la più corta?"
"...temo siano uguali nano"
".. allora possiamo scrivere super?"
E così la ricerca si è conclusa con due giorni di ritardo e qualche riadattamento, mentre di là si concludeva anche la cena.
martedì 9 aprile 2013
lunedì 8 aprile 2013
Roma
Oggi M è andata in trasferta a Milano per lavoro.
Si è svegliata alle sei, alle sette e un quarto era in stazione con largo anticipo perché partiva con il collega ansioso e alle otto è partita. Alle 11 è arrivata a Milano dove ha trovato la solita pioggia che non bagna, ha preso il taxi e alle undici e quarantacinque era alla sua riunione. Alle tre e mezza, a riunione finita, ha ripreso il taxi ,è tornata in stazione, ha cambiato il biglietto del treno ed è ripartita per Roma un'ora prima del previsto sulla carrozza silenzio.
Arrivata a Roma alle otto e mezza si è messa in fila per il taxi.
Alle otto e tre quarti toccava a lei.
"Buonasera"
"Buonasera"
"Lungotevere Flaminio per favore"
"Scusa??"
"Lungotevere Flaminio per favore"
"Flaminio???"
"..sì.."
"Ma che te sei impazzita?? Ma non lo sai che c'è er derby?"
"Sì ..ma credo che sia iniziato ormai e quindi.."
"E quindi che?? E' dalle sei che hanno chiuso tutto.. io lì nun ce torno manco morto che rischiamo de stà in macchina due ore e te paghi 40 euro e io m'encazzo come na iena.."
"..."
"Guarda al massimo te posso lascià a piazzale Flaminio e là te inventi qualcosa oppure te la fai a piedi che tanto saranno 500 metri.. e ringrazia che so onesto.. che io manco ce guadagno a stà due ore in macchina fermo nel traffico.. io guadagno se me movo..e io devo guadagnà perché c'ho er mutuo.."
"..chi non ne ha uno.."
"Sì ma io ce l'ho pesante! Vuoi sapè quanto pago io? Milleduecento euro al mese! Te?"
"Io meno.."
"Ah ecco e immagino che te l'hai preso pe na casa.."
"...sì.."
"Ecco, che almeno quando l'hai finito de pagà te rimane la casa, io invece l'ho preso pe sta cazzo di licenza che sti quattro stronzi mo manco si sa se me la lasciano o se tra cinque anni me ce posso lavà..."
"Piazzale Flaminio va benissimo grazie".
M alle 21.05 alla fermata del tram di piazzale Flaminio ha rivalutato la pioggia milanese.
Si è svegliata alle sei, alle sette e un quarto era in stazione con largo anticipo perché partiva con il collega ansioso e alle otto è partita. Alle 11 è arrivata a Milano dove ha trovato la solita pioggia che non bagna, ha preso il taxi e alle undici e quarantacinque era alla sua riunione. Alle tre e mezza, a riunione finita, ha ripreso il taxi ,è tornata in stazione, ha cambiato il biglietto del treno ed è ripartita per Roma un'ora prima del previsto sulla carrozza silenzio.
Arrivata a Roma alle otto e mezza si è messa in fila per il taxi.
Alle otto e tre quarti toccava a lei.
"Buonasera"
"Buonasera"
"Lungotevere Flaminio per favore"
"Scusa??"
"Lungotevere Flaminio per favore"
"Flaminio???"
"..sì.."
"Ma che te sei impazzita?? Ma non lo sai che c'è er derby?"
"Sì ..ma credo che sia iniziato ormai e quindi.."
"E quindi che?? E' dalle sei che hanno chiuso tutto.. io lì nun ce torno manco morto che rischiamo de stà in macchina due ore e te paghi 40 euro e io m'encazzo come na iena.."
"..."
"Guarda al massimo te posso lascià a piazzale Flaminio e là te inventi qualcosa oppure te la fai a piedi che tanto saranno 500 metri.. e ringrazia che so onesto.. che io manco ce guadagno a stà due ore in macchina fermo nel traffico.. io guadagno se me movo..e io devo guadagnà perché c'ho er mutuo.."
"..chi non ne ha uno.."
"Sì ma io ce l'ho pesante! Vuoi sapè quanto pago io? Milleduecento euro al mese! Te?"
"Io meno.."
"Ah ecco e immagino che te l'hai preso pe na casa.."
"...sì.."
"Ecco, che almeno quando l'hai finito de pagà te rimane la casa, io invece l'ho preso pe sta cazzo di licenza che sti quattro stronzi mo manco si sa se me la lasciano o se tra cinque anni me ce posso lavà..."
"Piazzale Flaminio va benissimo grazie".
M alle 21.05 alla fermata del tram di piazzale Flaminio ha rivalutato la pioggia milanese.
domenica 7 aprile 2013
Il problema di matematica
La mamma di amicoG, il compagno di classe del nano, e M si conoscono ormai da quattro anni, hanno condiviso giardino, feste, pizzette, capodanni e riunioni scolastiche e sono abbastanza in confidenza. Sabato pomeriggio lei confidava a M le sue preoccupazioni riguardo l'eccessivo interesse di amicoG per i gentil sesso.
"Se continua così dovrò portarlo alla clinica di Michael Douglas.."
"Ma che esagerata!! Gli piacciono le ragazze.. è carino.. si vede che è più avanti.. che male c'è?"
"Ma no lui esagera ti dico.. sono davvero preoccupata è fissato!"
"Ma quale fissato..."
"Ma sì ti dico!"
Dopo circa un'ora M, di ritorno dalla festa di un compagno di classe, era in macchina insieme al nano e amicoG. Lei era seduta davanti a guidare e loro due dietro nella 500 blu del 1968 di NonnaG.
"Allora ragazzi.. le mamme alla festa mi hanno detto che come compito per lunedì dovete inventare un problema di matematica"
"Io l'ho già fatto al doposcuola mamma.."
"Anche io l'ho già fatto al doposcuola.."
"Ah bravi e vi ricordate che problema avete inventato?"
"Sì!!"
"Raccontate"
"Allora mamma il mio è: io ho sette macchinine il mio amicoG ne ha quattro, quante macchinine abbiamo in tutto? Ragiono: sette+quattro=dieci"
"Ragiona meglio nano sette + quattro non fa dieci.."
"Ah è vero undici.."
"Ok e il tuo problema amicoG te lo ricordi?"
"Certo! Il mio probema è: la mamma di Marco ha cinque reggiseni.."
"..."
"..ne presta tre alle maestra Ida.."
"..."
"..quanti reggiseni restano alla mamma di Marco? Ragiono: cinque-tre=due".
"Se continua così dovrò portarlo alla clinica di Michael Douglas.."
"Ma che esagerata!! Gli piacciono le ragazze.. è carino.. si vede che è più avanti.. che male c'è?"
"Ma no lui esagera ti dico.. sono davvero preoccupata è fissato!"
"Ma quale fissato..."
"Ma sì ti dico!"
Dopo circa un'ora M, di ritorno dalla festa di un compagno di classe, era in macchina insieme al nano e amicoG. Lei era seduta davanti a guidare e loro due dietro nella 500 blu del 1968 di NonnaG.
"Allora ragazzi.. le mamme alla festa mi hanno detto che come compito per lunedì dovete inventare un problema di matematica"
"Io l'ho già fatto al doposcuola mamma.."
"Anche io l'ho già fatto al doposcuola.."
"Ah bravi e vi ricordate che problema avete inventato?"
"Sì!!"
"Raccontate"
"Allora mamma il mio è: io ho sette macchinine il mio amicoG ne ha quattro, quante macchinine abbiamo in tutto? Ragiono: sette+quattro=dieci"
"Ragiona meglio nano sette + quattro non fa dieci.."
"Ah è vero undici.."
"Ok e il tuo problema amicoG te lo ricordi?"
"Certo! Il mio probema è: la mamma di Marco ha cinque reggiseni.."
"..."
"..ne presta tre alle maestra Ida.."
"..."
"..quanti reggiseni restano alla mamma di Marco? Ragiono: cinque-tre=due".
giovedì 4 aprile 2013
Sinonimi
"Stasera invece del gioco dei contrari facciamo il gioco dei sinonimi.."
"Che cosa sono i sinomini?"
"Sinonimi nano. Allora i sinonimi sono parole che hanno lo stesso significato, non il significato contrario ok?"
"Ci fai un esempio?"
"Certo.. andare veloce e andare forte.. oppure bello e carino"
"Ah ho già capito.."
"Allora nano se hai già capito, fammelo te un esempio.."
"Qualsiasi?"
"Sì un qualsiasi esempio di sinonimi"
"Ok ce l'ho.. anzi ne ho due!"
"Bravo! Sentiamo.."
"Il primo è cacca e merda"
"..."
"E l'altro simonimo è sedere e culo".
Il nano ha capito perfettamente il significato di sinonimo, ma M non è sicura di aver avuto una buona idea.
"Che cosa sono i sinomini?"
"Sinonimi nano. Allora i sinonimi sono parole che hanno lo stesso significato, non il significato contrario ok?"
"Ci fai un esempio?"
"Certo.. andare veloce e andare forte.. oppure bello e carino"
"Ah ho già capito.."
"Allora nano se hai già capito, fammelo te un esempio.."
"Qualsiasi?"
"Sì un qualsiasi esempio di sinonimi"
"Ok ce l'ho.. anzi ne ho due!"
"Bravo! Sentiamo.."
"Il primo è cacca e merda"
"..."
"E l'altro simonimo è sedere e culo".
Il nano ha capito perfettamente il significato di sinonimo, ma M non è sicura di aver avuto una buona idea.
mercoledì 3 aprile 2013
Tana per M
Ma come fanno dal loro metro e venti di altezza a capire subito tutto.
Li vai a prendere a scuola e magari piove o hai lasciato una riunione a metà, il capo a dir poco contrariato, un lavoro da finire la sera a casa. Oppure hai litigato con un'amica, discusso con H, risposto male a NonnaG, o magari sei soltanto in quei giorni lì e non avevi voglia di uscire, di andarli a prendere, di portarli a nuoto.
Ti presenti all'uscita di scuola sorridente puntuale e armata delle migliori intenzioni e loro senza nemmeno avvicinarsi: "Sei arrabbiata?"
Roba che gli Husbands non se ne accorgono nemmeno se glielo racconti, gli fai un disegnino e glielo mimi.
Ma questa sensibilità così acuta nei primi anni di vita, i maschi quando la perdono?
Li vai a prendere a scuola e magari piove o hai lasciato una riunione a metà, il capo a dir poco contrariato, un lavoro da finire la sera a casa. Oppure hai litigato con un'amica, discusso con H, risposto male a NonnaG, o magari sei soltanto in quei giorni lì e non avevi voglia di uscire, di andarli a prendere, di portarli a nuoto.
Ti presenti all'uscita di scuola sorridente puntuale e armata delle migliori intenzioni e loro senza nemmeno avvicinarsi: "Sei arrabbiata?"
Roba che gli Husbands non se ne accorgono nemmeno se glielo racconti, gli fai un disegnino e glielo mimi.
Ma questa sensibilità così acuta nei primi anni di vita, i maschi quando la perdono?
martedì 2 aprile 2013
Pasqua con chi vuoi
Una pasqua di parecchi anni fa, nella sua vita precedente, M si trovava a Ragusa.
Era andata a trovare il suo fidanzato maestro di sub siciliano, di tre anni più giovane di lei pur essendo lei già parecchio giovane. Accadeva nella vita numero due.
M faceva la hostess, portava calze contenitive cento denari color carne e per pasqua era capitata proprio da quelle parti. Dormiva in un una mansarda sul mare piena di gatti e con un grosso terrazzo intorno e anche se fumava troppo, odiava i gatti e rimbalzava da una parte all'altra del mondo ogni tre per due, era felice.
La mattina di pasqua i genitori giovanissimi del maestro di sub la invitarono a pranzo. Lei non li aveva mai visti ed era piuttosto imbarazzata: quella con il maestro di sub era stata una storia da villaggio vacanze che si era prolungata a dismisura in maniera libera e divertente. Un pranzo di pasqua a casa dei genitori non era davvero previsto.
In ogni caso accettò perché i siciliani sono molto gentili e rifiutare può diventare uno sgarbo.
Ogni casa ha le sue tradizioni e M seduta a tavola con quegli sconosciuti che più o meno avranno avuto l'età che ha M oggi, si trovò di fronte un piatto di brodo giallo semi trasparente e leggermente unto con una zampa di gallina dentro.
Ora, per chi non avesse presente come è fatta una zampa di gallina ecco una foto:
Era andata a trovare il suo fidanzato maestro di sub siciliano, di tre anni più giovane di lei pur essendo lei già parecchio giovane. Accadeva nella vita numero due.
M faceva la hostess, portava calze contenitive cento denari color carne e per pasqua era capitata proprio da quelle parti. Dormiva in un una mansarda sul mare piena di gatti e con un grosso terrazzo intorno e anche se fumava troppo, odiava i gatti e rimbalzava da una parte all'altra del mondo ogni tre per due, era felice.
La mattina di pasqua i genitori giovanissimi del maestro di sub la invitarono a pranzo. Lei non li aveva mai visti ed era piuttosto imbarazzata: quella con il maestro di sub era stata una storia da villaggio vacanze che si era prolungata a dismisura in maniera libera e divertente. Un pranzo di pasqua a casa dei genitori non era davvero previsto.
In ogni caso accettò perché i siciliani sono molto gentili e rifiutare può diventare uno sgarbo.
Ogni casa ha le sue tradizioni e M seduta a tavola con quegli sconosciuti che più o meno avranno avuto l'età che ha M oggi, si trovò di fronte un piatto di brodo giallo semi trasparente e leggermente unto con una zampa di gallina dentro.
Ora, per chi non avesse presente come è fatta una zampa di gallina ecco una foto:
![]() |
| Zampa di gallina (cruda) |
M si guardò intorno per capire come comportarsi ma si accorse che era l'unica ad avere quella zampa nel piatto, una specie di omaggio all'ospite d'onore le spiegarono.
E lei, seduta a tavola con quegli sconosciuti, vomitò pure l'anima.
lunedì 1 aprile 2013
Lacrime di pasqua
Durante questi tre giorni trascorsi a casa per le vacanze di pasqua:
1) il nano, a dispetto di tutte le nefaste previsioni di M, ha imparato ad andare in bicicletta senza rotelle. M ha pianto lacrime di gioia, incredulità, sollievo perché ormai era sicura che non avrebbe imparato mai.
2) venerdì sera ha visto il remake di un film straziante che era anch'esso la riproposizione cinematografica di un romanzo lacerante. M ha pianto lacrime di rabbia, amarezza, empatia e disperazione.
3) sabato sera ha visto un film strano e spoetizzante. M ha pianto lacrime di commozione e immedesimazione.
4) domenica ha finito di leggere il libro iniziato pochi giorni prima che raccontava la storia di un uomo con tre figli che viene abbandonato dalla moglie alla vigilia di natale senza apparente motivo, ma con un milione di motivi non apparenti e ampiamente condivisbili. M ha pianto lacrime di solidarietà e comprensione.
5) lunedì il mezzonano ha fatto un volo con il monopattino e si è andato a schiantare per terra sbattendo la fronte sull'asfalto esattamente dove quest'estate gli avevano incollato i due lembi di pelle. M a stento ha trattenuto lacrime di preoccupazione, sfinimento e esasperazione.
6) stasera ha visto un film terribile, seppur a lieto fine, una storia vera che ha dell'impossibile. M ha pianto lacrime di struggimento, afflizione, angoscia. In una parola lacrime di mamma.
E' stata una pasqua un po' così e menomale che è durata solo tre giorni.
1) il nano, a dispetto di tutte le nefaste previsioni di M, ha imparato ad andare in bicicletta senza rotelle. M ha pianto lacrime di gioia, incredulità, sollievo perché ormai era sicura che non avrebbe imparato mai.
2) venerdì sera ha visto il remake di un film straziante che era anch'esso la riproposizione cinematografica di un romanzo lacerante. M ha pianto lacrime di rabbia, amarezza, empatia e disperazione.
3) sabato sera ha visto un film strano e spoetizzante. M ha pianto lacrime di commozione e immedesimazione.
4) domenica ha finito di leggere il libro iniziato pochi giorni prima che raccontava la storia di un uomo con tre figli che viene abbandonato dalla moglie alla vigilia di natale senza apparente motivo, ma con un milione di motivi non apparenti e ampiamente condivisbili. M ha pianto lacrime di solidarietà e comprensione.
5) lunedì il mezzonano ha fatto un volo con il monopattino e si è andato a schiantare per terra sbattendo la fronte sull'asfalto esattamente dove quest'estate gli avevano incollato i due lembi di pelle. M a stento ha trattenuto lacrime di preoccupazione, sfinimento e esasperazione.
6) stasera ha visto un film terribile, seppur a lieto fine, una storia vera che ha dell'impossibile. M ha pianto lacrime di struggimento, afflizione, angoscia. In una parola lacrime di mamma.
E' stata una pasqua un po' così e menomale che è durata solo tre giorni.
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| La conquista |
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