In sala d'attesa dal dottore.
"Mamma chi è quello?"
"Quale tesoro.."
"Quello lì!"
"Ah.. sì quello è Gesù"
"..e che fa lì?"
"E' sulla croce.."
"E pelchè?"
"Perchè i suoi nemici lo hanno appeso alla croce.."
"Tutto nudo?"
"Sì..."
"E pelchè?"
"Perchè erano nemici e non gli volevano bene.."
"E muole poi?"
"..sì.."
"E come fa a molile?"
"Bè appeso alla croce.."
"Appesi alla cloce si muole?"
"Bè se ci si sta tanto tempo.."
"..si muole?"
"..bè sì.."
"E come si muole?"
"Di fame e di sete".
Ecco, questa è una di quelle situazioni in cui M non sa rispondere alle loro domande. E, nonostante anni di catechismo, quattro sacramenti su sette al suo attivo, la presenza costante della fedelissima NonnaG, ha fatto una figura barbina davanti alla curiosità del mezzonano.
giovedì 20 settembre 2012
mercoledì 19 settembre 2012
Un peccato capitale
Per strada dopo l'ufficio durante il solito giro di commissioni sotto casa.
"Ehi ciao!"
"Ciao..ma.."
"Eh sì.. hai visto che pazzia?"
"..che coraggio.."
"Già.."
"E quando nasce?"
"A novembre.."
"E sai se è maschio o femmina?"
"Sì è una femminuccia.."
"Bè bello dopo così tanto tempo.. perché loro quanto hanno sei e otto no?"
Sì MeryAn fa sei anni a ottobre e Gio ne fa otto a gennaio.."
"Bé ricominciare dopo così tanto tempo..che bravi.."
"..guarda io avrei ricominciato anche subito ma per convincere husband mi ci è voluto un po'.. e adesso siamo felicissimi.."
"Sì mi ricordo che anche all'epoca con loro piccoli lo dicevi che ne avresti voluto un altro..."
"Ah sì te lo ricordi.."
"Bè ormai ci siamo quindi.. e voi ragazzi siete contenti dell sorellina?"
(silenzio)
"E come si chiamerà?"
(silenzio)
"Vabbè allora auguri.."
"Grazie e salutami i nani.."
M qualche giorno fa ha incontrato una mamma che non vedeva da un po' ma che anni fa frequentava quasi quotidianamente perché i figli erano molto amici del nano.
Lei ora aspetta una bimba a sei anni di distanza dalla sua secondogenita e a otto dal primo. Ha una bella pancia tonda e la porta con fierezza e allegria.
M dopo averla incontrata ha capito cosa si può provare vedendo una cosa che si desidera ma che non si può avere.
E anche lei nel suo piccolo, nel fondo del profondo del suo animo, nella parte più nascosta di sè, non senza un pizzico di vergogna, ha provato un po' di invidia.
"Ehi ciao!"
"Ciao..ma.."
"Eh sì.. hai visto che pazzia?"
"..che coraggio.."
"Già.."
"E quando nasce?"
"A novembre.."
"E sai se è maschio o femmina?"
"Sì è una femminuccia.."
"Bè bello dopo così tanto tempo.. perché loro quanto hanno sei e otto no?"
Sì MeryAn fa sei anni a ottobre e Gio ne fa otto a gennaio.."
"Bé ricominciare dopo così tanto tempo..che bravi.."
"..guarda io avrei ricominciato anche subito ma per convincere husband mi ci è voluto un po'.. e adesso siamo felicissimi.."
"Sì mi ricordo che anche all'epoca con loro piccoli lo dicevi che ne avresti voluto un altro..."
"Ah sì te lo ricordi.."
"Bè ormai ci siamo quindi.. e voi ragazzi siete contenti dell sorellina?"
(silenzio)
"E come si chiamerà?"
(silenzio)
"Vabbè allora auguri.."
"Grazie e salutami i nani.."
M qualche giorno fa ha incontrato una mamma che non vedeva da un po' ma che anni fa frequentava quasi quotidianamente perché i figli erano molto amici del nano.
Lei ora aspetta una bimba a sei anni di distanza dalla sua secondogenita e a otto dal primo. Ha una bella pancia tonda e la porta con fierezza e allegria.
M dopo averla incontrata ha capito cosa si può provare vedendo una cosa che si desidera ma che non si può avere.
E anche lei nel suo piccolo, nel fondo del profondo del suo animo, nella parte più nascosta di sè, non senza un pizzico di vergogna, ha provato un po' di invidia.
martedì 18 settembre 2012
Eighties
Quando non si sapeva in anticipo chi era al telefono;
quando, per trovare una strada, si usava il tutto città e lo si teneva in macchina stropicciato e rigorosamente senza copertina;
quando, per telefonare a qualcuno, bisognava aspettare che tornasse a casa;
quando, per fare i calcoli, si usava la calcolatrice,
per trovare un numero di telefono la rubrica,
e per scegliere un ristorante si sfogliavano le pagine gialle.
Quando non si sapeva che tempo avrebbe fatto domani;
quando per rivedere le foto di una vacanza dovevi aspettare che finisse il rullino,
e per rivedere un film che ti era piaciuto dovevi aspettare che lo trasmettessero di nuovo.
Quando davvero non eri raggiungibile;
quando per conoscere il valore di una moneta estera dovevi andare in banca;
quando il cinema si sceglieva sull'ultima pagina del giornale
e le vacanze sui dépliant delle agenzie di viaggio.
Quando si girava tutta la città per un introvabile paio di scarpe;
quando "..se vai in america me lo porti?";
quando gli impegni si scrivevano sull'agenda,
e rintracciare qualcuno che non si vedeva da tempo era molto difficile.
Quando i telefoni non si portavano in tasca e per telefonare, in tasca, avevi i gettoni;
quando per segnarti una cosa cercavi carta e penna;
quando per sapere che giorno capita natale c'era sempre qualcuno che tirava fuori il calendarietto plastificato scritto minuscolo.
Quando per imparare a memoria il testo di una canzone bisognava mandare la cassetta avanti e indietro;
quando si usava l'indice per comporre i numeri al posto del pollice;
quando si batteva a macchina e non sulla tastiera;
quando non esisteva il tasto "delete".
Quando al posto dell'erba, M scriveva il diario.
Nonostante le spalline, le schiumate a carnevale, i capelli a piramide e l'apparecchio ai denti, gli anni 80 sono gli anni preferiti di M.
quando, per trovare una strada, si usava il tutto città e lo si teneva in macchina stropicciato e rigorosamente senza copertina;
quando, per telefonare a qualcuno, bisognava aspettare che tornasse a casa;
quando, per fare i calcoli, si usava la calcolatrice,
per trovare un numero di telefono la rubrica,
e per scegliere un ristorante si sfogliavano le pagine gialle.
Quando non si sapeva che tempo avrebbe fatto domani;
quando per rivedere le foto di una vacanza dovevi aspettare che finisse il rullino,
e per rivedere un film che ti era piaciuto dovevi aspettare che lo trasmettessero di nuovo.
Quando davvero non eri raggiungibile;
quando per conoscere il valore di una moneta estera dovevi andare in banca;
quando il cinema si sceglieva sull'ultima pagina del giornale
e le vacanze sui dépliant delle agenzie di viaggio.
Quando si girava tutta la città per un introvabile paio di scarpe;
quando "..se vai in america me lo porti?";
quando gli impegni si scrivevano sull'agenda,
e rintracciare qualcuno che non si vedeva da tempo era molto difficile.
Quando i telefoni non si portavano in tasca e per telefonare, in tasca, avevi i gettoni;
quando per segnarti una cosa cercavi carta e penna;
quando per sapere che giorno capita natale c'era sempre qualcuno che tirava fuori il calendarietto plastificato scritto minuscolo.
Quando per imparare a memoria il testo di una canzone bisognava mandare la cassetta avanti e indietro;
quando si usava l'indice per comporre i numeri al posto del pollice;
quando si batteva a macchina e non sulla tastiera;
quando non esisteva il tasto "delete".
Quando al posto dell'erba, M scriveva il diario.
Nonostante le spalline, le schiumate a carnevale, i capelli a piramide e l'apparecchio ai denti, gli anni 80 sono gli anni preferiti di M.
lunedì 17 settembre 2012
Tre giorni
Primo giorno di scuola all'uscita M e Emme:
"..e' carina la maestra non trovi?"
"Sì molto.."
"Ha proprio la faccia da maestra.. sorridente.."
"Sì sembra dolce, ma non stupida.. mi sembra li sappia tenere"
"H mi ha detto che una sua collega ha fatto carte false per capitare con lei perchè è molto brava.. la migliore della scuola pare.."
"Ma dai?? Quindi per una volta ci ha detto bene?"
"Sì!!"
Secondo giorno di scuola, iscrizione al doposcuola, M e l'addetta:
"In che classe sta suo figlio?"
"1B"
"Ok e come si chiama la maestra?"
"Maria Angela Pincopallo"
"Mai sentita, deve essere nuova.."
"@_@"
Terzo giorno di scuola al telefono con Emme:
"La mamma di S ha incontrato la maestra Pincopallo oggi dopo la scuola"
"Ma dai! Per strada?"
"Sì"
"Che coincidenza! E si sono parlate?
"Sì.."
"E che le ha detto?"
"Che da domani è in servizio in una scuola di Napoli. Ha ottenuto oggi il trasferimento che aveva richiesto, con effetto immediato. I bambini non sanno niente.."
@_@
Ci aveva detto proprio bene..
"..e' carina la maestra non trovi?"
"Sì molto.."
"Ha proprio la faccia da maestra.. sorridente.."
"Sì sembra dolce, ma non stupida.. mi sembra li sappia tenere"
"H mi ha detto che una sua collega ha fatto carte false per capitare con lei perchè è molto brava.. la migliore della scuola pare.."
"Ma dai?? Quindi per una volta ci ha detto bene?"
"Sì!!"
Secondo giorno di scuola, iscrizione al doposcuola, M e l'addetta:
"In che classe sta suo figlio?"
"1B"
"Ok e come si chiama la maestra?"
"Maria Angela Pincopallo"
"Mai sentita, deve essere nuova.."
"@_@"
Terzo giorno di scuola al telefono con Emme:
"La mamma di S ha incontrato la maestra Pincopallo oggi dopo la scuola"
"Ma dai! Per strada?"
"Sì"
"Che coincidenza! E si sono parlate?
"Sì.."
"E che le ha detto?"
"Che da domani è in servizio in una scuola di Napoli. Ha ottenuto oggi il trasferimento che aveva richiesto, con effetto immediato. I bambini non sanno niente.."
@_@
Ci aveva detto proprio bene..
domenica 16 settembre 2012
Il buongiorno si vede dal mattino
Stamattina alle otto nella casa dei nonni al mare, M aveva già ripetuto invano una ventina di volte le frasi di rito "fate piano" e "state attenti che vi fate male", aveva già sgridato i nani perché non erano stati attenti e si erano fatti male, era con il ghiaccio sulla testa del mezzonano perché lui era già caduto di testa dal letto e aveva già pianto tutte le sue lacrime e il nano, reo di non ascoltare mai quello che gli viene detto, aveva già preso una scarica di botte dal babbo come mai prima.
Qualche ora dopo in spiaggia M come sempre cercava, una volta passata la rabbia, di ragionare con il nano nella speranza di riuscire a inculcare qualche insegnamento in quella testolina che a quanto pare non deve essere carente di spazio.
"Nano hai capito cosa è successo stamattina?"
"Sì"
"..perché ci siamo tanto arrabbiati.."
"Sì"
"..che non ascoltate mai.. che tuo fratello è più piccolo.."
"Sì"
"..che non deve prendere botte sulla testa che ha già quella ferita brutta che ha bisogno di tempo per guarire.."
"Sì"
"E allora perché l'hai fatto cadere dal letto?"
"..."
"Perché gli hai fatto sbattere la testa sul pavimento?"
"..."
"Perché non ascolti mai quello che ti diciamo io e il babbo?"
"..ma io non volevo.."
"Certo che non volevi, ma cosa ti dice la testa?"
"..no la testa non mi ha detto niente, sai chi me lo ha detto di fare così?"
"no..."
"I germi"
"???"
"Sì i germi.. tu non li hai visti perchè sono piccolissimi e non si possono vedere ma c'erano.."
Qualche ora dopo in spiaggia M come sempre cercava, una volta passata la rabbia, di ragionare con il nano nella speranza di riuscire a inculcare qualche insegnamento in quella testolina che a quanto pare non deve essere carente di spazio.
"Nano hai capito cosa è successo stamattina?"
"Sì"
"..perché ci siamo tanto arrabbiati.."
"Sì"
"..che non ascoltate mai.. che tuo fratello è più piccolo.."
"Sì"
"..che non deve prendere botte sulla testa che ha già quella ferita brutta che ha bisogno di tempo per guarire.."
"Sì"
"E allora perché l'hai fatto cadere dal letto?"
"..."
"Perché gli hai fatto sbattere la testa sul pavimento?"
"..."
"Perché non ascolti mai quello che ti diciamo io e il babbo?"
"..ma io non volevo.."
"Certo che non volevi, ma cosa ti dice la testa?"
"..no la testa non mi ha detto niente, sai chi me lo ha detto di fare così?"
"no..."
"I germi"
"???"
"Sì i germi.. tu non li hai visti perchè sono piccolissimi e non si possono vedere ma c'erano.."
giovedì 13 settembre 2012
Il primo giorno di scuola visto dal basso
Resoconto del primo giorno di scuola del nano e del suo amicoG:
1) sono seduto accanto a una bambina, è molto gentile e simpatica. aveva l'astuccio con i cuoricini. Non so cosa ha mangiato per merenda. Forse si chiama ELUPE;
2) ho tre maestri, una maria angela, uno maschio, forse bernardo, una non so;
3) la maestra è buona, molto. Ha detto che dobbiamno stare a sentirla quando parla;
4) la ricreazione l'abbiamo fatta in classe, non molto. Ho mangiato solo un panino con la nutella, l'acqua era poca;
5) i banchi sono da due;
6) ci sono molte femminucce;
7) la maestra dice che dobbiamo fare più silenzio;
8) non ho capito perchè siamo sempre stati seduti oggi;
9) non mi è piaciuto molto perchè non siamo mai usciti fuori;
10) mi piace una bambina.. è quella lì.. ti piace? si chiama PEPE
11) mi sono messo nell'ultima fila come volevi tu mamma.. ah avevi detto la prima? .. no mi sono messo nell'ultima;
12) si poteva fare merenda solo quando avevi finito il disegno dell'ape;
13) domani devo portare un quaderno con i quadretti ma grandi però, no piccoli;
14) i maschi e le femmine vanno in due bagni diversi.. quello dei maschi è verde e quello delle femmine è giallo, è meglio quello verde vero?
15) ma tu sei rimasta sempre qui fuori?
15) ma tu sei rimasta sempre qui fuori?
16) la cosa più bella della scuola è quando andiamo in motorino.
mercoledì 12 settembre 2012
L'omino perfetto
Oggi pomeriggio al telefono.
"Allora che fate?"
"Stiamo guardando la tele"
"Ok tra poco vi vengo a prendere che andiamo in piscina.. ricomincia oggi ve lo ricordate?"
"Sì Sì"
"Ok e stamattina siete stati in giardino?"
"Sì e poi ci hanno fatto dei regali"
"Chi vi ha fatto dei regali?"
"La muta Mar"
"Cooosa?"
"Sì"
"Ma con i soldi per le patate??"
"No abbiamo prima comprato le patate e poi i regali"
"Ah.. E che regali?"
"Due omini lego"
"Ok"
"Al mezzonano gli è capitato quello della piscina.."
"Cioè un omino lego con il costume e la cuffia??"
"Sì!! Ha anche gli occhialini e una medaglia"
"Ah allora un omino campione di nuoto!"
"Sì!"
"E' perfetto per oggi che andiamo in piscina!"
"Sì!"
"E a te che omino ti è capitato?"
"Un guerriero"
"..."
"E' perfetto per oggi?"
"Speriamo di no.."
"Allora che fate?"
"Stiamo guardando la tele"
"Ok tra poco vi vengo a prendere che andiamo in piscina.. ricomincia oggi ve lo ricordate?"
"Sì Sì"
"Ok e stamattina siete stati in giardino?"
"Sì e poi ci hanno fatto dei regali"
"Chi vi ha fatto dei regali?"
"La muta Mar"
"Cooosa?"
"Sì"
"Ma con i soldi per le patate??"
"No abbiamo prima comprato le patate e poi i regali"
"Ah.. E che regali?"
"Due omini lego"
"Ok"
"Al mezzonano gli è capitato quello della piscina.."
"Cioè un omino lego con il costume e la cuffia??"
"Sì!! Ha anche gli occhialini e una medaglia"
"Ah allora un omino campione di nuoto!"
"Sì!"
"E' perfetto per oggi che andiamo in piscina!"
"Sì!"
"E a te che omino ti è capitato?"
"Un guerriero"
"..."
"E' perfetto per oggi?"
"Speriamo di no.."
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