mercoledì 29 aprile 2026

Un piccolo sollievo

M non sapeva ci fosse la fila con i numeretti come alla posta. La F per il ritiro e la dispersione (F23-buciodiculo per M), la A per l'esumazione, la C per il deposito.
E nemmeno che gliela avrebbero restituita in un sacchetto beige dell'Ama.
Nè poteva immaginare quanto potesse essere devastante saperla tutta lì dentro e averla in casa. Loro due sole come è capitato milioni di altre mattine. 
Il sole fuori, M in camera con il pc acceso e lei in ingresso come appena arrivata in visita per una pipì veloce tra una commissione e l'altra. 
Stamattina M accompagnata dalla sua Princess adorata e da NonnaGiò è andata a prendere quel che resta di NonnaG, molto poco a quanto sembra dall'ingombro del sacchetto, a Prima Porta.
E insieme al dolore che sente fortissimo e senza fine, si è acceso in lei un piccolo sollievo. Il sollievo di non doverci ripassare mai più. 
Perchè, se è vero che perdere la mamma è una tappa obbligata e inevitabile di questo viaggio, un pensiero che mano a mano che andiamo avanti diventa sempre piu presente e minaccioso dentro di noi, è anche vero che può capitare una sola volta nella vita. E adesso che è capitato, M sente il sollievo che non le potrà mai più succedere.
Grazie a K e NonnaGiò perché se non si fossero offerte volontarie oggi, lei non avrebbe mai chiesto loro di vivere questa esperienza tanto surreale quanto triste e ora sa che da sola non ce l'avrebbe fatta.

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